Mutui, la prova della truffa Via a rimborsi per 16 miliardi

Dopo tre anni ecco la sentenza Ue sull'Euribor truccato da banche estere. Ma si può far causa pure alle italiane

Roma L'anticamera è stata lunga, ma quando il frutto dell'attesa si misura in miliardi, ne vale la pena. La Commissione europea, tre anni dopo aver condannato quattro tra le più grandi banche europee per aver truccato il tasso di interesse che incide sui mutui di milioni di cittadini europei, ha finalmente tolto il segreto al testo della sentenza. E quel documento di trenta pagine potrebbe valere, solo per gli italiani che hanno un mutuo sulle spalle, ben 16 miliardi di euro di rimborsi da chiedere alle banche.

La storia parte con la scoperta di un'intesa restrittiva della concorrenza, ovvero un cartello, tra le principali banche europee. Lo scopo, secondo l'Antitrust europeo, era di manipolare a proprio vantaggio il corso dell'Euribor, il tasso di interesse che funge da riferimento per un mercato di prodotti finanziari che vale 400mila miliardi di euro. Tra questi ci sono i mutui di 2,5 milioni di italiani, per un controvalore complessivo stimabile in oltre 200 miliardi. L'Euribor viene calcolato giorno per giorno con un sondaggio telefonico tra 44 grandi banche europee, che comunicano che tasso di interesse applicano in quel momento per i prestiti tra banche. Il risultato del sondaggio viene comunicato all'agenzia Thomson Reuters che poi comunica il valore dell'Euribor agli operatori e al pubblico. L'Antitrust ha scoperto che alcune grandi banche, tra il 2005 e il 2008, si erano messe d'accordo per falsare i valori comunicati e manipolare il valore del tasso secondo la propria convenienza. «Alcune volte, -recita la sentenza che il Giornale ha potuto visionare- certi trader (omissis...) comunicavano e/o ricevevano preferenze per un settaggio a valore costante, basso o alto di certi valori Euribor. Queste preferenze andavano a dipendere dalle proprie posizioni commerciali ed esposizioni».

Il risultato ovviamente si è riflettuto sui mutui degli ignari cittadini di tutta Europa, che però finora avevano le unghie spuntate. Un avvocato di Sassari, Andrea Sorgentone, legato all'associazione Sos Utenti, ha subissato la Commissione di ricorsi per farsi consegnare il testo della sentenza dell'Antitrust che condanna Deutsche Bank, Société Genéralé, Rbs e Barclay's a pagare in totale una multa di oltre un miliardo di euro.

La Ue ha sempre rifiutato adducendo problemi di riservatezza delle banche, ma alla fine l'avvocato ha ottenuto una copia della sentenza, seppur in parte «censurata». E ora il conto potrebbe salire. E non solo per quelle direttamente coinvolte, perché il tasso alterato veniva applicato ai mutui variabili da tutte le banche, anche le italiane, che ora potrebbero dover pagare il conto dei trucchi di tedesche, francesi e inglesi. Sorgentone si dice convinto di poter ottenere i risarcimenti: «Secondo le stime più attendibili -dice- i mutuatari italiani hanno pagato interessi per 30 miliardi, di cui 16 indebitamente. La sentenza europea è vincolante per i giudici italiani. Ora devono solo quantificare gli interessi che vanno restituiti in ogni rapporto mutuo, leasing, apertura di credito a tasso variabile che ha avuto corso dal 1 settembre 2005 al 31 marzo 2009».

Commenti
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AlleXpert

Sab, 19/11/2016 - 16:51

Vedremo come sbroglieranno questa matassa ovvero il "nodo celtico" !!!

SAMING

Sab, 19/11/2016 - 16:56

Una volta la Banca era un'istituzione seria ed affidabile, ora è diventata un'istituzione malavitosa.Perchè questo cambiamento nell'arco di 20/30 anni? Una volta le banche avevano perfino il nome di Santi: Banca di Santo Spirito, Banco di San Giuseppe, Banco di San Geminiano e San Prospero ecc ecc per culminare con la Banca Cattolica del Veneto. E' proprio vero che il denaro corrompe tutto che, come si dice, è lo sterco del diavolo e le eteree banche di cui sopra sono sparite ed hanno assunto nomi inglesi, tedeschi, swizzeri o americani. E tutti noi siamo in balia di questi vampiri, mai sazi, imbroglioni e truffatori. E chi più ne ha più ne metta che indovinerà sempre.

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venividi

Sab, 19/11/2016 - 17:45

Chissà come si fa a chiedere indietro questi soldini ....

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Omar El Mukhtar

Sab, 19/11/2016 - 18:38

SAMING: davvero? Mai sentito parlare della "Banca Romana"?

sergio_mig

Dom, 20/11/2016 - 03:19

Ora, chi ha soldi da spendere è tempo X aspettare potrebbe fare causa e sperare di essere risarcito, tutti gli altri subiscono le perdite della truffa perché lil ristoro non è automatico bisogna chiederlo, questa è la giustizia che danneggia sempre il più debole.

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marione1944

Dom, 20/11/2016 - 08:37

Diteci come riaverli indietro.

Martinico

Dom, 20/11/2016 - 10:16

Dispiacere immenso nel leggere certe notizie. Chissà quanta gente ha subito umiliazioni e magari espropri per non riuscire a pagare più la rata oltremodo gonfiata. Una follia dover avere la Banca come unico riferimento ove assicurare i nostri soldi. Ho le cose cambiano drasticamente oppure veramente necessiterà eliminare ogni forma di valori dai forzieri di queste malavitose istituzioni. Poi se il governo vorrà le nostre tasse solo con il modello F24, quindi dal passaggio obbligatorio della banca, se ne farà una ragione se non arriverà niente. Cambieranno sistema di riscossione. magari tornando ai tempi in cui non passava tutto dalle banche.

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Nordici o Sudici

Lun, 21/11/2016 - 01:24

come si fa ad ottenere il rimborso?