Ncd, 15 senatori pronti a mollare Renzi

La minaccia del premier ai dissidenti del Pd: metto la fiducia sulle riforme

I guai di Renzi non sono solo quelli interni al Partito democratico. Continua a montare la protesta tra i senatori del partito di Angelino Alfano che sarebbero pronti a non votare le riforme del governo, nel timore di non essere rieletti in un'eventuale futura alleanza col Pd. Una grana non indifferente per il presidente del Consiglio. La dissidenza di Ncd numericamente è difficile da quantificare, ma c'è chi scommette che i franchi tiratori potrebbero toccare quota 15. Un senatore confessa che «se non arriveranno segnali sulla modifica della legge elettorale si potrebbe superare anche quota venti “ribelli”. Ormai tutti hanno capito che con la legge elettorale così com'è si entra in un vicolo cieco e si finisce dalla padella nella brace».

Cesaretti e de Feo a pagina 10