Renzi dimentica le partite Iva A loro neanche una promessa

Nel mare di annunci del premier non si vede nulla per aiutare artigiani e professionisti in crisi. In arrivo solo nuove tasse

Matteo Renzi dice che nel programma dei mille giorni ce n'è per tutti. Che cambierà faccia all'Italia, che sono state fissate date certe contro l'«annuncite» e che i risultati del suo governo saranno tutti verificabili «passo dopo passo», e comunque entro il 2017. Sarà. Per il momento, l'unico dato certo e verificabilissimo, anche se per niente sbandierato perché l'esecutivo non ci fa una grande figura, è che dall'orizzonte del governo sono spariti gli artigiani, le piccole imprese, le partite Iva, i professionisti. Quella che una volta era la spina dorsale del Paese ora è ridotta dalla crisi a una cenerentola. Quella rete di attività imprenditoriali e professionali in cui si è sempre articolato il tessuto produttivo più vitale è finita nel dimenticatoio.

Riforme, riforme, riforme. Il sito internet passodopopasso che dovrebbe scandire il diario della svolta ne annuncia a valanga. Il Senato e le autonomie locali, la pubblica amministrazione e i permessi sindacali, la scuola e gli 80 euro. L'«annuncite» deborda in questo manifesto di belle intenzioni tradotte in diapositive (o «slide», come s'usa dire adesso): un miscuglio di cose fatte e da fare dove non mancano indicazioni minuziose come il piano per gli asili nido e l'elenco dettagliato dei cantieri con le infrastrutture dello sblocca-Italia.

Ma per le partite Iva la mente del premier e dei suoi consiglieri non ha partorito nulla. Esse sono tagliate fuori dall'ondata di novità che scuoterà lo Stivale, per loro non sono previste svolte, semplificazioni, alleggerimenti, defiscalizzazioni. Renzi aveva già escluso i piccoli imprenditori dal «bonus» degli 80 euro, venduto dal governo come una misura che riduce le tasse mentre le tasse non sono state toccate. Con la sua «promessite», che fa il paio con la vituperata «annuncite», Renzi aveva garantito che quei mille euro annui sarebbero finiti in tasca anche ad artigiani e imprenditori. Ora sappiamo che le buone intenzioni (di cui, com'è noto, sono lastricate le vie per l'inferno) rimangono. Ma senza alcuna garanzia di allargamento.

Ieri il governo ha cominciato a riempire il sito internet ( passodopopasso.italia.it ) dove misurare i risultati dell'«annuncite». Sotto la testata campeggia un conto alla rovescia, ma non appaiono le date «cui ci siamo auto-costretti», come ha proclamato Renzi lunedì. Non esistono scadenze, non è fissato un termine alle promesse se non il 2017 al quale il premier vorrebbe arrivare senza essere giudicato. Manca perciò anche qualsiasi auto-costrizione. Il sito è soltanto un elenco propagandistico di argomenti sganciati tra loro: dai lavoratori Electrolux salvaguardati alla giustizia civile, dai permessi sindacali tagliati alle eccellenze dell'agroalimentare.

Ma anche in questo trionfo dell'autocelebrazione non si programma nulla per venire incontro alla crisi dei produttori. Le richieste avanzate in questi giorni da Giorgio Squinzi, leader di Confindustria, e Sergio Marchionne, numero uno di Fiat-Chrysler, sono rimaste lettera morta nel «Millegiorni». Del «contratto unico conveniente per le imprese e i lavoratori» chiesto da Squinzi, sfrondando la giungla dei lavori flessibili come di quelli a tempo indeterminato, non c'è traccia.

Evidentemente Renzi pensa di essersela cavata con il taglio del tasso base dell'Irap per le piccole imprese (10 per cento) deciso in primavera. Qualcuno gli dica che, secondo il centro studi della Cna, la riduzione è un'aspirina perché la tassazione complessiva è calata appena dello 0,60 per cento. Non c'è traccia nemmeno di una revisione della riforma delle pensioni targata Elsa Fornero, che inchioda i lavoratori fino a 67 anni impedendo il ricambio generazionale nell'occupazione.

Lo sblocca-Italia, che avvia investimenti già decisi da cinque governi fa, si occupa soltanto dei cantieri delle grandi infrastrutture, non delle piccole imprese. Per loro non si prevedono alleggerimenti burocratici, semplificazioni degli adempimenti amministrativi, sgravi fiscali, incentivi per riportare in Italia le attività trasferite in Paesi dove abbonda la manodopera sottopagata, e nemmeno aiuti per la conquista di nuovi mercati o semplicemente per favorire assunzioni.

Perfino Susanna Camusso, leader della Cgil, ha detto che «il piano del governo è una serie di titoli in cui continuiamo a non vedere una reazione al fatto che non c'è uscita dalla deflazione, né dalla crescita della disoccupazione». E se lo dice lei...

Le associazioni produttive non cessano di lanciare allarmi. Su negozi e capannoni è in arrivo la stangata della Tasi. Aumenta il rischio dell'usura. L'Istat segnala che l'occupazione non riprende. Per ogni negozio che apre, ne chiudono due mentre si espande indisturbato il commercio illegale dei venditori abusivi. Ma il maratoneta Renzi è convinto che per rilanciare l'attività degli imprenditori sia sufficiente la riduzione dei permessi sindacali, il dimezzamento dei diritti da versare alle Camere di commercio, il tetto agli stipendi dei manager, la semplificazione dei rimborsi dalla Pubblica amministrazione e il bando per favorire la nascita di start up agricole e agroalimentari previsto nel 2015. Sono questi gli unici provvedimenti del «Millegiorni» che in qualche modo interessano il sistema produttivo. Briciole.

Commenti

lakos29

Mer, 03/09/2014 - 18:49

Tagliate i vostri stipendi, e vedrete che i soldi per i normali cittadini escono.

Ritratto di Baliano

Baliano

Mer, 03/09/2014 - 19:02

... ma basta co' sto' "Premier", ma che premier d'egitto. Chi lo ha eletto sto' bisteccone fiorentino, messo lì da un barbagianni che nessuno ha mai eletto? - Ecco, questo è il suo mestiere "geeelaatiiiiiiiiiii"

Ritratto di Baliano

Baliano

Mer, 03/09/2014 - 19:03

... ma basta co' sto' "Premier", ma che premier d'egitto. Chi lo ha eletto sto' bisteccone fiorentino messo lì da un barbagianni che nessuno ha mai eletto? - Ecco, questo è il suo mestiere "geeelaatiiiiiiiiiii"

Ritratto di Baliano

Baliano

Mer, 03/09/2014 - 19:03

... ma basta co' sto' "Premier", ma che premier d'egitto. Chi lo ha eletto sto' bisteccone fiorentino messo lì da un barbagianni che nessuno ha mai eletto? - Ecco, questo è il suo mestiere "geeelaatiiiiiiiiiii"

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 03/09/2014 - 19:15

...semplice lui usa i carretti a mano i motori li lascia a Marchionne!

ENRICO1956

Mer, 03/09/2014 - 19:21

IL CARRETTO PASSAVA E QUELL'UOMO GRIDAVA GELATIIIIII TUTTE LE BALLE ROSSE E GIALLE DEL GELATAIO TOSCANO!!!

marcomasiero

Mer, 03/09/2014 - 19:22

CVD ... sappiamo dove metterci quel gelato ! non volevamo gli 80 euro ma la revisione del sistema fiscale e degli scarichi ! comunque no problems ! se così piace chiuderemo e andremo così ad ingrossare le fila dei disoccupati ! non hanno ancora capito che il lavoro NON lo crei per decreto ! il cretinismo impera sovrano !

honhil

Mer, 03/09/2014 - 19:32

Monti, Letta, Renzi, tre passaggi abusivi con risultati disastrosi: è questo il governo Renzi, niente di più e niente di meno: un Esecutivo che naviga a vista in un mare tempestoso e senza carte nautiche. Solo la Provvidenza lo potrà aiutare. E, ironia della sorte, il suo vascello ingovernabile porta il nome di Provvidenza. Ed anche se è molto lontana l’epoca e, a prima vista, appare improponibile l’accostamento, lui, Renzi, somiglia molto da vicino al capitano Padron 'Ntoni. Certo non sono i lupini la preoccupazione principale dell’ex sindaco di Firenze, ma, in questo “tramonto della fretta”, c’è tutto il dramma di una postergazione che avrebbe dovuto avere le ali ai piedi. Così, messo da parte Mercurio, Renzi, non sa fare altro che affidare il suo futuro alla imponderabile benevolenza di Re Giorgio e al proprio instancabile cicaleccio. La Spagna è un sogno irraggiungibile per uno che naviga verso la Grecia, senza saperlo. E come se ciò non bastasse, gli ammutinati del suo equipaggio (partito) cominciano a fare sentire i colpi di accetta contro il fasciame della stiva. No, Draghi non può più fare niente per lui. Forse, in prospettiva qualcosa per Italia.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Mer, 03/09/2014 - 19:37

Ma tanto sono solo promesse e con le promesse non si va da nessuna parte. Inoltre le sue sono promesse a lungo termine, mentre per quanto concerne il lavoro, le partite Iva dovrebbero essere immediatamente fatti dei provvedimenti. Allora tace non potendo fare nessun provvedimento a favore. In Bugiardino im quanto a comunicazione è furbetto dice quello che sa di essere a lungo termine.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mer, 03/09/2014 - 19:37

IL SUO PREGIO MAGGIORE E' L'ANNUNCITE, ALLORA MANDATELO ALLA RAI CHE HA BISOGNO DI SOSTITUIRE L'ANNUNCIATRICE DI RAI TRE....

gian carlo galli

Mer, 03/09/2014 - 19:39

Spero proprio che qualcuno lo dica al Sig. Renzi che scordandosi delle partite Iva, oltre a loro (le partite Iva), anche lui rimarra' con il cerino in mano !!!

Charles buk

Mer, 03/09/2014 - 19:44

E pure questo è ' na pippa. Ma uno capace c'è?

Ritratto di Markos

Markos

Mer, 03/09/2014 - 19:50

Ma cosa volete che gli freghi ai comunisti e al cartone animato delle partite iva tutti ladri e evasori.

NoOneUser

Mer, 03/09/2014 - 19:52

Fannulloni, clandestini, delinquenti...tutti sulle spalle delle nostre aziende, abbiamo dovuto licenziare dipendenti, dobbiamo lavorare 16 ore al giorno e non basta, paghiamo il 60% di tasse e a fine mese ci ritroviamo a dovere dare piu' soldi allo stato di quelli che abbiamo incassato. Un paese che premia chi non fa nulla e ammazza chi produce e' un paese morto. Mi auguro che questi "signori" facciano la fine che si meritano.

@ollel63

Mer, 03/09/2014 - 20:02

i soliti sinistrati. Per loro le partite iva sono il parco vacche da mungere. Stolti sinistrati! Così si estingueranno, e voi parassiti ignoranti e nullafacenti vi succhierete le teste vuote che portate a spasso su inutili spalle.

gamma

Mer, 03/09/2014 - 21:10

Ormai le Partite Iva sono sempre di meno. Le aziende più importanti se ne sono andate dall'Italia oppure hanno chiuso per sempre o sono state vendute agli stranieri che le hanno comprate solo per poterne utilizzare il marchio.

magnum357

Mer, 03/09/2014 - 23:49

Ha promesso solo aria fritta all' Italia !! Di più non puo' fa' !! Pinocchio

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 04/09/2014 - 00:11

Avevamo un presidente del consiglio eletto a maggioranza dai cittadini ma un comunista presuntuoso a capo dello stato lo ha sostituito con dei GIOPPINI che non hanno saputo fare altro che cianciare ed applicare tasse. COMPLIMENTI A VOI PECORE DI SINISTRA SE SIAMO NELLA MELMA. Continuate così, con i vostri magistrati traditori della Costituzione che stanno distruggendo le più grosse industrie del nostro paese affamando la gente. INCOSCIENTI

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 04/09/2014 - 09:32

Un democristiano trasformato in neocomunista. Per giunta anche "furbetto". Il peggio del peggio. Affonderà definitivamente il paese. Riuscirà in quello in cui non sono riusciti i democristiani doc, nemmeno Andreotti.