Neonata con lesioni Confessa il padre: "L'ho picchiata io"

Vercelli Ha confessato il padre della bimba di pochi mesi ricoverata in prognosi riservata al Regina Margherita di Torino. Le lesioni, frattura di due costole e trauma cranico, alla figlia nata lo scorso aprile le ha provocate lui. Involontariamente, ha giurato al pm Pier Luigi Pianta della procura di Vercelli, che lo interrogava.

Nel giro di una settimana il padre del piccola è crollato: da ieri indagato per lesioni personali aggravate. Le indagini hanno subito puntato in ambito familiare. Lui, 33 anni, e la moglie di cinque più giovane vivono a Stroppiana, paesino alle porte di Vercelli. Erano noti ai servizi sociali: un nucleo familiare, allargato, che gli inquirenti hanno definito «particolarmente problematico». Nel giro di un mese la bimba era stata portata tre volte in ospedale. Le lesioni che ne hanno comportato il ricovero all'ospedale Sant'Andrea venerdì 21 luglio, il padre dice di averle provocate involontariamente. L'avrebbe stretta troppo mentre giocavano, poi nel rimetterla nel lettino le ha fatto sbattere la testa. Lui però non racconta nulla a nessuno, già qualche settimana prima la bambina era stata porta in ospedale. I genitori avevano raccontato che era caduta dalle braccia del padre. Forse questo precedente ha convinto l'uomo a tacere, anche quando la bambina stava male.

Venerdì sono stati i medici dell'ospedale vercellese ad accorgersi delle gravi condizioni della piccola. Tanto da richiederne il trasferimento al Regina Margerita di Torino. L'Asl ha segnalato l'episodio alla procura che ha aperto l'indagine, alla luce di lesioni che erano compatibili con traumi che difficilmente la piccola si poteva essere procurata da sola. Gli investigatori si sono mossi con la massima cautela. Un'indagine non semplice, senza testimoni, con il rischio di accuse gratuite e reciproche fra i membri della stessa famiglia. Lavorando ai fianchi tutti i membri del nucleo familiare si è arrivati alla verità, fino alla confessione del padre che si è assunto le proprie responsabilità. Ora sul destino della bimba potrebbe esprimersi il tribunale dei minori di Torino. Lei è ancora al Regina Margherita in prognosi riservata. È cosciente: lunedì dal reparto di terapia intensiva è stata trasferita in terapia subintensiva.