Niente assegno al figlio che non cerca un lavoro

Nessun alibi, nessuna scusa. Deve essere stata una doccia fredda la sentenza dei giudici che hanno detto no al figlio che - abituato ad un certo tentore di vita- chiedeva di poter mantenere gli stessi agi garantiti da un padre dallo stipendio piuttosto robusto. E invece, il figlio maggiorenne che non ha raggiunto l'autosufficienza economica per la propria «inerzia» non ha diritto a ricevere dal padre divorziato l'assegno di mantenimento che gli permetta di avvicinarsi a un tenore di vita simile a quello che conduceva la famiglia prima della separazione. È su questo principio che il tribunale di Torino ha revocato il contributo di 1.500 euro al mese che un ventiquattrenne chiedeva al genitore, ex amministratore delegato di una grande azienda (ora fallita) che al momento della rottura dei legami familiari guadagnava 167.648 euro lordi all'anno.

Il giovane aveva detto che voleva riprendere gli studi (interrotti nel 2013 in quarta liceo) e che aveva un'abilitazione di personal trainer di primo livello ma di essere sostanzialmente disoccupato.

I giudici della settima sezione civile hanno esaminato il caso e hanno concluso che nel tempo «è passato da un'attività all'altra senza soffermarsi in modo serio e continuativo su una sola di esse che gli consentisse quanto meno un inizio di autonomia». Non avendo dimostrato che «l'impossibilità di intraprendere un percorso lavorativo serio si è verificata per ragioni a lui non imputabili», non può ricevere l'assegno.

Commenti

titina

Dom, 04/12/2016 - 15:56

E ti credo che non cercava lavoro: meglio i 1500 euro del padre che lavorare a mille euro. Ha fatto bene il padre. Diverso è se il giovane il lavoro non lo trova.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Dom, 04/12/2016 - 16:44

.....sicuramente un sinistrato

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Dom, 04/12/2016 - 18:27

Molto bene.Una piccola ma importante sentenza che TUTELA per la prima volta i padri separati.Per il pargolo?fine della pacchia.Che vada a lavorare e sopratutto che inizi a camminare con le proprie gambe.

Ritratto di Pettir45

Pettir45

Dom, 04/12/2016 - 19:44

Finalmente, lode al giudice per questa Salomonica sentenza.

Martinico

Dom, 04/12/2016 - 21:05

Chissà come c'è rimasto male. Non solo lui ma anche l'avida madre.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 04/12/2016 - 23:51

e vabbeh, se ha guadagnato 165mila euro all'anno, non penso che li avrebbe speso tutti. Penso che 1500 euro al mese poteva dargleli. Al massimo arrivava a 67 anni con la sua rendita, più l'eredità e figurando anche nullatenente, percepiva l'assegno sociale. Io piuttosto che mandare a lavorare mio figlio per 2 soldi, al suo posto avrei preferito tenerlo a casa e dargli la "mancetta". Il padre si vede che è un tipo come Caprotti dell'Esselunga.

Brexit

Lun, 05/12/2016 - 06:39

do-ut-des, giustamente, evitiamo i lavori meno pagati e stiamo a casa, poi lamentiamoci che gli immigrati vengono a rubarci il lavoro. E perche no? A questo punto stiamo tutti a casa e aspettiamo l'assegno che ci daranno i cinque stelle.

Franco Ruggieri

Lun, 05/12/2016 - 08:14

Lì per lì leggendo il titolo ho pensato che si riferisse a Lapo (come "quale"? C'è un solo Lapo nella cronaca), ma poi ho visto che era un altro fancazzista.