"No all'emendamento contro i vaccini: ritiratelo": così Trizzino e Fattori

I due parlamentari pentastellati contro l'emendamento che abolisce l'obbligo di vaccino per i bambini delle scuole: "Non saremo complici di una morte che potrebbe essere evitata".

"Non sarò mai complice per una morte che potrebbe essere evitata grazie all'utilizzo dei vaccini!". Così il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Giorgio Trizzino commenta l'emendamento a firma Lega, che abolisce l'obbligo delle certificazioni vaccinali per accedere nelle scuole d'infanzia, asilo e materna.

"Mi spiace constatare che da parte di autorevoli voci di parlamentari amici e medici, vengano assunte posizioni così in contrasto con indiscutibili indicazioni scientifiche alle quali è solo doveroso attenersi, senza possibili spazi di dissenso", continua Trizzino, che sostiene che"assurde posizioni ideologiche" siano pericolose e potrebbero causare morti evitabili. Le evidenze scientifiche devono essere "un muro insormontabile", che non può essere ignorato. Con il suo intervento, Trizzino mira a far riflettere "gli autori dell'emendamento e più in generale chiunque abbia a cuore la salute pubblica", aggiungendo che farà di tutto"affinché l'emendamento venga ritirato: mi batterò perché venga contrastato qualunque altro atto contrario alla logica dell'evidenza e nocivo alla salute dei bambini".

All'appello del pentastellato per i vaccini si unisce anche la senatrice grillina Elena Fattori: "L'Oms ha incluso l'esitazione vaccinale tra i pericoli per la salute mondiale del 2019 e nel nostro Paese si piangono ancora morti per malattie che non dovrebbero essere più in circolazione". E ammonisce: "La salute dei bimbi e soprattutto dei più piccini e dei più deboli non può essere sacrificata a logiche di equilibri politici e ad ambizioni elettorali".