«Noi poliziotte tra insulti sessuali, sputi e sassate»

a pagina 8

Conti a pagina 8

Patrizia Bolognani (nella foto) è una poliziotta in prima linea che da molto tempo denuncia la condizione in cui sono costrette a lavorare le donne in divisa: «Nel momento in cui indossiamo l'uniforme diventiamo solo numeri. Sputi, botte e insulti a sfondo sessuale sono all'ordine del giorno. Da anni chiediamo di poterci difendere con armi alternative, come lo spray al peperoncino o il taser, ma lo Stato ci ha abbandonate... Quello che è successo alla mia collega di Rimini, purtroppo, è normale. E l'uomo che l'ha aggredita adesso è di nuovo a piede libero, perché in questo Paese non c'è certezza della pena e nessuno rispetta le forze dell'ordine».

Commenti

buri

Mar, 02/12/2014 - 14:58

Dato che i politici non fanno niente per proteggere le forze dell'ordine dagli attacchi e dagli insulti, e che i magistrati vanificano il loro lavoro rimettendo in libertà i delinquenti arrestati, certe volte anche in flagranza di reato, le forze dell'ordine dovrebbero astenersi dal servizio di scorta e consigliare a politici e magisttrati di farsi scortare d'ora in poi dei centri sociali e dai delinquenti

Ritratto di maior

maior

Mar, 02/12/2014 - 19:01

sono d'accordo con buri.