Non c'è quorum Ma è per questo che si deve votare in massa

A una settimana dal referendum, il confronto continua a tenere ai margini un aspetto di vitale importanza. A differenza dei referendum abrogativi, il prossimo 4 dicembre rimanere a casa o ritardare il rientro dal week end non può determinare la bocciatura del quesito, perché in questo caso l'affluenza alle urne e il raggiungimento del quorum del 50% degli aventi diritto più uno non hanno alcuna importanza. Al limite, una volta terminato lo scrutinio, l'affluenza potrà essere utilizzata dagli schieramenti in campo per legittimare o delegittimare il risultato. In sostanza, se a votare andasse solo Renzi, la vittoria del Sì sarebbe senz'altro valida, ma i suoi avversari potrebbero metterne in dubbio la legittimità.

Nel referendum confermativo, o costituzionale, come si legge sul sito del ministero degli Interni, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente dal raggiungimento di un numero minimo (la maggioranza degli aventi diritto) di partecipanti alla consultazione. Si conteranno semplicemente i Sì e i No e vincerà chi avrà ottenuto più voti. È dunque importante non dare troppo per scontato il fatto che gli elettori siano informati dell'assenza del quorum e, soprattutto, spiegare che se pendono a favore della riforma o ne percepiscano le incongruità e l'approssimazione, quanto i pericoli legati all'associazione della revisione della Costituzione con la nuova legge elettorale, non hanno altra scelta se non quella di recarsi alle urne.

Nelle pubblicità televisive sul referendum, tra vecchi saggi e bambini altrettanto saggi, in un riuscito mix ecologico-sostenibile tra Mulino bianco, Istituto lux e vecchi filmati di valli tedesche intorno al 1935, di quorum ovviamente non si parla affatto. Solo «velate» allusioni su tutte le conseguenze positive del Sì e l'armaggedon di una eventuale vittoria del No. Anche nei vari dibattiti tra i due opposti schieramenti, la questione del quorum non è mai stata affrontata in modo approfondito. Tanto da sembrare volutamente esclusa per rigiocarsela al momento giusto. Già la formulazione del quesito appare molto discutibile, perché tiene insieme materie molto diverse tra loro e richieste (siete favorevoli al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, che equivale a chiedere se si è d'accordo a ridurre il numero di terremoti) molto generiche, che difficilmente possono non essere condivise e trascinano quelle «più delicate». Fare capire che, se si vuole incidere sull'esito del referendum bisogna andare a votare, diventa così imperativo.

Commenti
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Situation

Dom, 27/11/2016 - 08:56

FINALMENTE un articolo ESSENZIALE, con argomento che ho molte volte richiamato.......pubblicato una sola volta. Avrebbe dovuto essere a tutta pagina. Io voterò sicuramente NO (dopo averci pensato e ripensato) ma non sono affattop convinto che il NO vincerà appunto per questo aspetto evidenziato da Ostellino e che COLPEVOLMENTE il Giornale non ha mai messo in evidenza come fattore decisivo.

antipifferaio

Dom, 27/11/2016 - 09:37

Comunque vada questo referendum ormai una cosa è assodata: il PD è il Partito della Dittatura. L'acronimo P.D. forse non è un caso perchè spesso dichiararsi democratici in politica, equivale a puntare esattamente sul contrario. Dunque siamo a un passo dalla conferma della Dittatura oppure, Dio lo voglia, dalla caduta delle aquile. Sono in realtà aquile di cartapesta, ma pur sempre immondi rapaci che si nutrono dei resti della società. Il Quorum a io avviso è relativamente importante perchè credo che chi andrà a votare sarà motivato principalmente dalla rabbia contro questo governo abusivo, per cui noterà NO. La parte che vota si, o almeno quella che così ha dichiarato, è sostanzialmente per la conservazione dei privilegi acquisiti. La Costituzione in tutto questo c'entra poco o niente.

bombi55

Dom, 27/11/2016 - 10:26

Complimenti sig. Ostellino, avevo notato una specie di nebbia sull'importanza numerica per il referendum, di quorum nei vari dibattiti non se ne parla. Analisi sempre lucide ed il paragone sul contenimento dei costi con meno terremoti è talmente chiaro che spero possa arrivare agli indecisi.......

profpietromelis...

Dom, 27/11/2016 - 11:15

Perché nel maledetto art. 138 non è stato incluso il referendum con il quorum come nell'art.75 per il referendum abrogativo? L'assurdo è che per abrogare una legge ordinaria è necessario il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto mentre per modificare la Costituzione non è necessario il quorum. E ciò in contraddizione con il fatto che per lo stesso art.138 il parlamento può modificare la Costituzione solo con i due terzi dei parlamentari. Come si giustifica questa contraddizione? Dove avevano la testa i costituenti del 1946? Che Ostellino lo spieghi. Quale sovranità del popolo (art. 1) se una piccola minoranza può modificate la Costituzione con un referendum senza quorum? E' la strada per instaurare la dittatura del partito unico. Anche perché i costituenti, che avevano in mente il proporzionale senza premio di maggioranza, non inclusero la legge elettorale nella Costituzione.

Ritratto di elkid

Anonimo (non verificato)

NICOLA ROSAMILIA

Dom, 27/11/2016 - 12:06

Quello che trovo strano è che i comitati ed i sostenitori del NO non ne parlano...

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hernando45

Dom, 27/11/2016 - 13:09

Chi finora qui ha scritto che "i sostenitori del NO non ne parlano", non ha mai assistito (io lo faccio quotidianamente su FACEBOOK per ovvii motivi logistici) ad un comizio del nostro Matteo, che lo sta dicendo in tutte le piazze ,ieri ad esempio era a Alessandria e lo ha piu volte ribadito. Io stesso qui ho piu volte scritto sui REFERENDUM con o senza QUORUM, vero Zucca??? Quindi bisogna andare TUTTI (io l'ho gia fatto) a votare NO, perche LORO hanno i LORO "soldatini" ROSSI che andranno TUTTI anche quelli in coma a votare SI come da ordini superiori. Buenos dias dal Nicaragua.

abocca55

Dom, 27/11/2016 - 13:14

La riforma fa schifo, ma bisogna votare SI ed accettare quello che per ora concede. Poi alla prossima legislatura, ci sarà una seconda revisione, forse l'eliminazione del senato, come vuole il 90% del Popolo. Renzi lo sa, e credo che sia impegnato in questo. Votare No si rischia moltissimo, e sarebbe stupido. Meglio accettare per ora quel poco e poi si vedrà.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 27/11/2016 - 13:20

Leggetevi l'Enciclopedia della civiltà italica e capirete che l'Italia ha prosperato per il suo clima invidiato, l'arguzia della sua gente e sui tanti tradimenti che si scambiavano "gratis amore dei" i prepotenti di turno.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 27/11/2016 - 13:46

Caro abocca 13e14,sono 20 anni che ci sentiamo dire PUTTOST che nient PUTTOST, ma ora basta. Se non li cacciamo riempiranno (gia sono a buon punto) l'Italia di FINTIPROFUGHI da mantenere,chi pagaaa??? Io pur vivendo all'estero da 17 anni, mi vedo TRATTENERE 20.000€uriii anno di IRPEF e ADDIZIONALE senza piu avere il diritto alla sanita di base diagnostico preventiva perchè?? Perche i miei soldi servono per pagarla ai FINTIPROFUGHI!!!! Tu con quanto contribuisci??? BASTA SE NE DEVONO ANDARE LA RIFORMA PUÒ ASPETTARE!!!!AMEN.

Edmond Dantes

Dom, 27/11/2016 - 13:48

@abocca55. Il detto a cui lei si ispira dice "meglio l'uovo oggi che la gallina domani" e non "meglio l'uovo marcio oggi che la gallina domani". E allora, se la vogliamo, la gallina, bisogna prima liberarsi della banda di rubagalline al governo.

elpaso21

Dom, 27/11/2016 - 15:23

Andate a votare e votate SI, soltanto così un governo potrà avere la maggioranza assoluta in Parlamento ed amministrare il Paese con "mano ferma".

Polgab

Dom, 27/11/2016 - 15:41

Dimentichiamo anche di dire che questo referendum è stato scritto (coi piedi) da Renzi e dunque da un primo ministro non eletto dal popolo che tra le altre cose è anche, guarda caso, il più bugiardo della storia della nostra repubblica!!

istituto

Dom, 27/11/2016 - 16:27

Alla Redazione de il Giornale. Vi prego di ribadire sempre in questi ultimi giorni che mancano al Referendum i motivi importantissimi per cui è FONDAMENTALE VOTARE IN MASSA. Io lo sto dicendo da un pezzo nei miei post. Grazie per l'articolo.

istituto

Dom, 27/11/2016 - 16:38

È poi è importantissimo fare sapere da parte de il Giornale ai suoi lettori che RENZI HA DETTO CHE SE IL NO VINCERÀ DI MISURA LUI NON SI DIMETTERÀ. HA DETTO CHE SI DIMETTERÀ SOLO IN CASO DI SCONFITTA NETTA DEL SI. Tradotto in termini calcistici,non possiamo vincere per 1-0 oppure per 2-1, ma per 4-1 o per per 5-1 per capirci, anche perché c'è la possibilità che ci possano essere brogli,specie all'estero.

marcs

Dom, 27/11/2016 - 17:29

Caro hernando, vorrei sapere cosa c'entra il referendum costituzionale con quello che dici tu, cacciare o no Renzi. Niente naturalmente perché qui si tratta di modificare o no la Costituzione. Solo che voi di destra questo non lo avete capito e fate campagna elettorale su una base sbagliata. Io sono Comunista e voterò no non per cacciare l'attuale maggioranza, ma perché il quesito e troppo composito, mettere nello stesso quesito la riforma del senato e il ritorno alle competenze statali rispetto alle regioni, sulle quali io sono allessolutamente d'accordo non e corretto. Parliamo di due cose troppo diverse. Poi ti ricordo comunque che qualche anno fa il tuo berlusconi voleva una riforma molto simile questa.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Dom, 27/11/2016 - 17:41

Certamente che voto e voto come Tosi, grande sindaco di Verona che vota SI, e che ha appena detto in TV che salvini fa solo casino e dice bugie, e ha letto la dichiarazione di F.I in Senato quando ha votato SI, che superesaltava e chiamava questa riforma storica. Voto Si come il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, di F.I.. Lui non vota con la pancia come chiedono Grillo e Salvini, ma con la testa. Io quando voto non uso il fondoschiena ma ragiono dire di usare la pancia e non la testa è insultare gli italiani, trattarli da ebeti