Non lasciamo all'Isis i resti di 8mila italiani

Il cimitero di Tripoli devastato dagli integralisti islamici. L'ultimo custode: «Riportiamo in Italia le salme»

Non solo la tomba dimenticata di Vittorio Emanuele III, il Re Soldato che è sepolto in Egitto, sotto il tiro dell'Isis, come ci ha ricordato ieri, in una lettera accorata e composta, sua nipote Maria Gabriella di Savoia. Ci sono anche i resti di 7.800 italiani, abbandonati al cimitero di Tripoli, nella Libia lacerata dalla guerra civile e in alcune aree sotto il controllo degli integralisti islamici. Bruno Dalmasso, ultimo custode italiano del cimitero di Hammangi, fuggito in Italia, fa sentire la sua voce dopo le profanazioni dei seguaci dei tagliagole islamici: «Portiamo in Italia quei resti. Gli estremisti islamici li hanno profanati due volte».