Numero chiuso in piazza Milano blinda i concerti

Capienza limitata di persone, poi lo stop agli ingressi. Protocollo speciale anche per San Siro

Stop agli ingressi quando il contapersone segnerà 23.001. Dopo l'attentato a Manchester e i feriti in piazza San Carlo a Torino durante la finale di Champions League su maxischermo, Milano adotta il numero chiuso per i concerti in piazza Duomo. La capienza varierà a seconda dei grandi eventi, ma il primo test scatterà già domenica con la Filarmonica della Scala diretta (gratis) dal maestro Riccardo Chailly. Un debutto soft delle misure messe a punto ieri durante un vertice di un'ora da prefetto, questore, sindaco e gli altri rappresentanti delle forze dell'ordine per i concerti estivi. Per ora la massima attenzione è puntata sulla piazza centrale e sullo stadio di San Siro, dove Davide Van De Sfroos apre questa sera la stagione, ma le date che più inquietano gli organizzatori sono quelle del 18 giugno - davanti alla cattedrale c'è il concerto di Radio Italia - e del 3 e 4 luglio al Meazza: sul palco i Coldplay e in arrivo almeno 80mila spettatori a serata, moltissimi dall'estero. Su Radio Italia è già fissato un nuovo vertice in prefettura a giorni per calibrare controlli e accessi. La circolare inviata ieri dal capo della polizia Franco Gabrielli a tutti i prefetti impone di «valutare il massimo affollamento sostenibile», e su quella base fissare spazi di soccorso, adeguato numero di soccorritori e vigili del fuoco o di steward da parte dei privati. Per Radio Italia gli organizzatori stimano 100mila persone ma la questura è orientata a fissare l'asticella a 40mila sulla piazza, altre migliaia saranno ammesse nelle due aree dei maxischermi, dietro la cattedrale e in piazza Cordusio, a 200 metri. Deciderà la commissione di vigilanza.

L'estate del rock milanese dovrà rallentare i tempi, la parola d'ordine è arrivare con largo anticipo. Per la Filarmonica il sindaco Beppe Sala ha firmato ieri l'ordinanza che vieta domenica dalle ore 15 alle 2 vendita da asporto e possesso di lattine, bottiglie di vetro o di plastica con il tappo, di superalcolici sopra i 21 gradi e botti nel raggio di 200 metri dal Duomo, la «zona gialla». Ci saranno 4 filtri di accesso più due di emergenza alla «zona rossa», a ridosso del concerto. Tutti gli spettatori saranno controllati con il metal detector, sequestrata la merce abusiva, si rischia una multa da 500 euro ma è difficile che i vigili perdano tempo a compilare verbali. Bandito anche lo street food. Per il 18 giugno, quando saliranno sul palco (tra gli altri) Fedez e J-Ax, Francesco Gabbani, Nek, Giorgia, Alessandra Amoroso, le forze dell'ordine contano di suddividere la piazza in quadranti, per facilitare il passaggio di ambulanze e il deflusso. La circolare Gabrielli impone la presenza di speaker. Come sui voli aerei, prima dell'inizio illustreranno al pubblico le uscite di sicurezza. Due sono dedicate all'afflusso e deflusso dei disabili. Chiusa la stazione della metropolitana.

Divisione in zone gialle (stop ai pullman e primo checkpoint, via libera solo agli spettatori muniti di biglietto) e zona rossa (davanti allo stadio, con tornelli e metal detector) per i concerti a San Siro. Gli ambulanti autorizzati dovranno posizionarsi in area rossa entro le 10 del mattino per essere compresi nelle operazioni di bonifica. Già durante gli show la società che gestisce i rifiuti pulirà rapidamente l'area intorno allo stadio e le vie limitrofe per liberare i percorsi all'uscita. «In futuro ci troveremo sempre più spesso di fronte a queste situazioni, il Comune è tranquillo ma attento. È necessario che la città continui a vivere di eventi, con gli organizzatori siamo stati chiari, devono fornire un numero di steward adeguato alla capienza degli spettacoli». E tra speaker, steward, servizi di 118 e pompieri, si alzano ovviamente i costi a carico dei privati. Il Pd che ha appena prenotato l'ex scalo ferroviario Farini per la festa del partito a luglio dovrà rifare i conti.