La nuova lista di Di Maio: dopo i "fatto", ecco il "vero o falso"

Il vicepremier grillino vuole smentire le bugie sulla manovra. Ma finisce per prendersi in giro da solo

La lista delle cose fatte deve essergli sembrata un'idea geniale. Anche se era fin troppo facile dimostrare quanto fosse piena di bugie. Così Luigi Di Maio ha inventato un nuovo strumento di propaganda: il test a crocette sulla manovra. Da completare durante i pasti delle vacanze di Natale. A rischio che lasagne e panettoni restino sullo stomaco. Ecco il post su Facebook con il trionfale annuncio.

Anche in questo caso basta dare una scorsa ai temi toccati da Di Maio per scoprire che la "manovra del cambiamento" potrebbe avere ricadute ben poco allegre sulle tasche dei cittadini. Senza considerare che Di Maio "scorda" di aggiungere all'elenco due voci fondamentali: l'aumento dell'Ires - VERO - che raddoppierà le tasse per gli enti no profit fondamentali ad esempio per la cura dei disabili o di minori in situazioni di difficoltà; e l'ecotassa - VERO - che porterà a una stangata su diverse automobili.

Vero, l'aumento dell'Iva non scatterà nel 2019. Ma le clausole stellari volute da Bruxelles e inserite in legge di bilancio dai gialloverdi potrebbero costare 1200 euro a famiglia a partire dal 2020.

Capitolo pensioni: con il taglio al recupero dell'inflazione per le pensioni sopra i 1500 euro, ci sarà una decurtazione che può arrivare fino a 170 euro al mese.

Il piano di investimenti che doveva sbloccare risorse per opere importanti è stato ridotto quasi dei due terzi, da 9 a 3,6 miliardi di euro nel corso del triennio.

E poi quota 100 e reddito di cittadinanza, le misure bandiera di Lega e 5 Stelle, non sono ancora definite perché verranno scritte con appositi decreti. Ma già sappiamo che sono state decurtate le risorse ipotizzate inizialmente: da 9 a 7,1 miliardi per il reddito, da 6,7 a 4 miliardi per il superamento della Fornero. Decisamente troppo poco perché i provvedimenti mantengano la forma che era stata promessa in campagna elettorale.

Le tasse per banche e assicurazioni sono pesanti, circa 4 milardi all'anno, e infatti creano perplessità nella stessa Lega. Come spiega il Corriere della Sera, gli istituti di credito rischiano di trovarsi in difficoltà con i margini di guadagno già ridotti dalla crescita dello spread e dei tassi di interesse. Chi ne farebbe le spese? I correntisti, ovvero i cittadini.

Ancora: il taglio delle spese militari, 500 milioni di euro spalmato in 12 anni, fa il solletico a un budget da 25 miliardi all'anno. Il gioco d'azzardo è più tassato, tradotto: più introiti per lo Stato, che delle macchinette è il concessionario. Senza un piano d'azione di larga visione, non sarà un piccolo balzello a fermare la ludopatia. Infine non c'è il blocco delle assunzioni dei ricercatori, ma la manovra investe briciole sul comparto istruzione e ricerca. Non basteranno a risollevare il sistema di formazione italiano: vero o falso?

Commenti
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marione1944

Dom, 23/12/2018 - 18:38

Caro Di Maio, faccia un bel test, ma alla sua testa.

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Leonida55

Dom, 23/12/2018 - 18:41

Non raggiungerà mai il livello del pentolaio fiorentino. Un vero fenomeno.

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sbuciafratte

Dom, 23/12/2018 - 18:54

Questo non ci fà , ma c'è

5stardust

Dom, 23/12/2018 - 18:56

aiutino a papino da parte di giggino VERO !!!! bravo figliolo il giggino

xgerico

Dom, 23/12/2018 - 19:13

Scrive: Capitolo pensioni: con il taglio al recupero dell'inflazione per le pensioni sopra i 1500 euro, ci sarà una decurtazione che può arrivare fino a 170 euro al mese………...Emerita caz-zata!

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antonio4747

Dom, 23/12/2018 - 19:23

Ah Pinocchio, Pinocchio ma non sei tu Pinocchio? No, risponde sono Giggigno e gioco a nascondino.

Uncompromising

Dom, 23/12/2018 - 19:51

No, signor Di Maio: le "balle" che stanno girando non sono troppe, perché sono tantissimi gli italiani a cui stanno girando. --- Prima togliamo il sorrisetto da presa per i fondelli a questo personaggio, e meglio é.

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massacrato

Dom, 23/12/2018 - 23:41

L'esperto di comfort sportivo non lo sopporto più e l'altro che ha permesso lo scempio, lo cancello dalle mie scelte.

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Giano

Lun, 24/12/2018 - 01:08

Sembra un adattamento degli elenchi di Fazio-Saviano a "Vieni via con me". O di Celentano che, nel suo Rockpolitik divideva il mondo e le persone in Rock e Lento. Che fantasia! Questa non è politica, è cabaret, Anzi avanspettacolo di terz'ordine per burini di bocca buona. Vergogna. Prima torna a fare il bibitaro allo stadio e meglio è per tutti.

Capellonero

Lun, 24/12/2018 - 10:57

Non si rende conto questo chierichetto che é piu' ridicolo che il suo capo?.W l'Italia.

xgerico

Lun, 24/12/2018 - 11:08

Visto che si intende di avanspettacolo, dai su ci faccia altre battute senza senso!