Nuovo attacco hacker: l'Europa nel mirino, colpita anche Chernobyl

Caos in Ucraina per il virus informatico russo Bersagli pure in Francia, Danimarca e Norvegia

Nino Materi

È l'hacker-ricattatore più sofisticato al mondo. Capace di criptare «in blocco» ogni spazio di memoria, contagiando il web addirittura senza l'azione diretta dell'utente. Tradotto: per dare il via all'infezione informatica non serve aprire una mail-malata, perché il virus opera autonomamente sfruttando i punti deboli di internet. Per comprendere la gravità della situazione basti pensare che la cyberwar sferrata ieri è stata riconosciuta appena da 13 antivirus su 61. «È la dimostrazione che gli autori di malware stanno diventando sempre più bravi e trovare le controffensive per neutralizzarli è impresa quantomai ardua», spiega Riccardo Maggiato, uno dei massimi esperti italiani di sicurezza online.

Ieri pomeriggio, in piena emergenza, il sito della Bbc apriva la homepage col seguente titolo: «Dopo Russia e Ucraina un attacco hacker sta colpendo società in tutto il mondo»; precisando poi che «oltre la centrale nucleare di Chernobyl anche l'agenzia pubblicitaria britannica Wpp e il colosso dei trasporti marittimi Moller-Maersk risultano colpite». Obiettivo (pienamente riuscito) degli hacker: rendere inaccessibili i dati dei pc con lo scopo di estorcere denaro alle vittime.

«Il virus si sta diffondendo in tutto il mondo, molti Paesi sono stati colpiti», ha scritto su Twitter, Costin Raiu, ricercatore del laboratorio di ricerca russo Kaspersky. È probabile che dietro i diversi attacchi ci sia un'unica mano, o quantomeno una sola mente. Tempistica e modalità risultano infatti identiche, con il virus che fa apparire sullo schermo dei computer una richiesta di riscatto di 300 dollari (in moneta elettronioca, bitcoin). Diversi esperti di sicurezza informatica hanno identificato il virus come «Petrwrap», una versione modificata del «ransonware» Petya che aveva colpito l'anno scorso.

A causa dell'attacco, la metropolitana e l'aeroporto di Kiev sono andati in tilt e diverse banche ucraine hanno dovuto sospendere alcuni servizi. In Russia, la compagnia petrolifera Rosneft ha denunciato di essere stato vittima di «un potente attacco hacker»; attaccato anche il colosso della siderurgia, Evraz. Secondo la società specializzata in sicurezza informatica Group-IB, «circa 80 aziende sono state prese di mira» in Russia e Ucraina: tra queste, oltre a Rosneft e le grandi banche ucraine, anche Mars, Nivea, Auchan e strutture di governo di Kiev.

Inquietante l'allarme lanciato dal sito ucraino Kromadske: «Anche la centrale nucleare di Chernobyl è stata colpita». Secondo l'Agenzia nazionale per la gestione della zona contaminata, i sistemi che monitorano i livelli di radiazione «sono fuori uso» e il sito della centrale elettrica è «inaccessibile».

Il gruppo farmaceutico Merck è la prima azienda americana ad avere confermato di essere stata colpita dal cyber-attacco. «Confermiamo che la nostra rete di computer è stata compromessa a causa dell'attacco hacker globale», ha scritto l'azienda su Twitter.

Stesso discorso per l'azienda francese Saint Gobain, colosso nel settore della costruzione di materiali edili: «Il virus ci ha sorpresi - ha detto il portavoce dell'azienda - ora stiamo cercando di isolare i sistemi informatici infetti».

L'attacco hacker ha colpito anche in Norvegia e ha interrotto i servizi di una non identificata «compagnia internazionale», come ha dichiarato l'autorità per la sicurezza nazionale del Paese, che non ha voluto precisare di quale gruppo si tratti. Una «riservatezza» che non ha tranquillizzato nessuno.