Il nuovo capo dei vescovi più pastore che politico

Dopo Bagnasco arriva Bassetti. I suoi temi: difesa degli ultimi e della famiglia tradizionale

Serena Sartini

Roma Cambia il vento alla presidenza della Cei: si chiude l'epoca decennale del cardinale Angelo Bagnasco e si apre quella di Gualtiero Bassetti, nominato ieri dal Papa nuovo numero uno della chiesa italiana. L'arcivescovo di Perugia, infatti, dopo aver ottenuto la maggioranza delle preferenze dei presuli di tutta Italia, è stato chiamato da Bergoglio a guidare la Conferenza episcopale, dopo due mandati di Bagnasco. È stato il presidente uscente, arcivescovo di Genova, ad annunciare la nomina, già anticipata da il Giornale cinque giorni fa.

«Non ho programmi preconfezionati da offrire le sue prime parole perché nella mia vita sono sempre stato abbastanza improvvisatore». Il nuovo capo dei vescovi ha poi ringraziato il Papa «per il coraggio che ha mostrato nell'affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita. È davvero un segno che crede alla capacità dei vecchi di sognare». Settantacinque anni, originario di Popolano, una piccola frazione del comune di Marradi (Firenze), Bassetti è stato vicepresidente della Cei e presidente dei vescovi umbri. Amico e figlio spirituale del cardinale Silvano Piovanelli di Firenze, vescovo prima di Massa Marittima, poi di Arezzo, dal 2009 è stato nominato alla guida della diocesi di Perugia. Molto vicino, come vedute e carisma, a Papa Francesco, che da tempo pensava proprio a lui alla guida della Cei. Dopo la conferma dei vescovi italiani, Bergoglio non ha avuto più dubbi e la scelta è ricaduta su Bassetti, creato dallo stesso pontefice cardinale di Perugia, sede non tradizionalmente cardinalizia.

Un pastore tra i pastori, vescovo tra la gente, molto amato, Bassetti si è sempre mostrato attento ai problemi del lavoro, vicino ai poveri e fermo sui valori della famiglia e sui temi etici. In sintonia insomma con Papa Francesco. Tanto che Bergoglio gli ha affidato le meditazioni della Via Crucis nel 2016. «Il Papa ci ha raccomandato di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione ha aggiunto il nuovo numero uno della Cei è quello che cercheremo di fare insieme». Primo di tre figli, vive tutta la sua formazione presbiterale nell'arcidiocesi di Firenze, dove è ordinato sacerdote a 24 anni. Il suo motto episcopale, «In charitate fundati» (radicati nella carità), testimonia il centro della sua missione, ovvero l'attenzione agli ultimi. Nella sua prima intervista da cardinale disse al Giornale che «la sfida più grande per la società di oggi è senz'altro quella della famiglia, come Dio l'ha concepita, ovvero l'unione tra un uomo e una donna». Bassetti ha avuto la meglio sugli altri due vescovi votati nella terna presentata al Papa, il vescovo di Novara Brambilla e quello di Agrigento Montenegro. Nonostante i suoi 75 anni già compiuti (età della pensione), Bergoglio ha confermato il porporato alla guida di Perugia con la formula «donec aliter provideatur», ovvero finché il Papa non dispone diversamente.