Offese antisemite a Fiano «Ora Corsaro si dimetta»

Il deputato fittiano allude all'origine ebraica del parlamentare Pd. Solidarietà piena anche da Fdi

I naccettabile ingiuria di stampo antisemita. E il Pd mette all'angolo il deputato fittiano Massimo Corsaro, chiedendo le sue immediate dimissioni. E se anche la volgarità è un delitto come diceva Oscar Wilde allora Corsaro è doppiamente colpevole per aver messo in burla in modo triviale una questione sulla quale non è davvero possibile scherzare, ovvero l'antisemitismo. Il deputato Corsaro, ex Alleanza nazionale, ora nel gruppo di Raffaele Fitto è finito nell'occhio del ciclone per aver lanciato un post su Facebook riferito ad Emanuele Fiano del Pd, primo firmatario della legge che inasprisce le pene per apologia e propaganda fascista. Legge già messa sulla graticola da M5s e Lega perché accusata di essere liberticida. Corsaro però sceglie non di criticare la legge nel merito ma invece di lanciare un attacco personale a Fiano, postando sul social network accanto ad una foto con un primo piano di Fiano la seguente frase: «Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione». E se per caso qualcuno fa fatica a capire che cosa significhi nessun problema perché Corsaro stesso, dopo essere stato travolto dalle critiche e dall'accusa di antisemitismo, la spiega precisando di non pentirsi affatto dell'infelicissima sortita che comunque non conteneva alcun «intento antisemita». Chi ha sollevato la polemica, dice Corsaro «lo ha fatto in maniera strumentale. L'obiettivo del post era proprio il parlamentare del Pd a cui, usando una sua fotografia, volevo dargli del testa di c...».

Ecco. Quando si dice la toppa peggio del buco e infatti la spiegazione di Corsaro non è servita a placare la polemica ma anzi ad acuirla. Il primo a reagire è stato lo stesso Fiano. «Questo commento è di un deputato della Repubblica italiana. Gruppo Fitto. Sì io sono circonciso ed ebreo. Orgogliosamente - scrive Fiano -. Massimo Corsaro invece esprime oggi il peggio dell'antisemitismo di stampo fascista con questo post. Mi dispiace per mio padre e per tutti quelli che per via della circoncisione sono stati torturati, massacrati o uccisi. Mi dispiace che la mia battaglia culturale non sia stata abbastanza forte contro tutti questi. Non mi farete tacere». Subito dopo la reazione del segretario del Pd, Matteo Renzi. «Spero che Corsaro si dimetta entro stasera se conosce ancora il significato della parola dignità. Da tutti noi un abbraccio alla famiglia Fiano e alla comunità ebraica italiana», scrive su Facebook Renzi. E sulla testa di Corsaro piovono le critiche del presidente della Camera, Laura Boldrini e del presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda. «La volgarità schifosa e il razzismo violento delle parole di Corsaro sono indegni di un Parlamento democratico» attacca Zanda. A Fiano arriva anche il sostegno delle opposizioni. «Le parole usate quest'oggi da Corsaro sono inaccettabili. Esprimiamo solidarietà a Fiano» scrive in una nota M5s. Anche il deputato di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, nel ribadire la sua «non condivisione per la proposta di legge» esprime «sincera solidarietà a Fiano per l'attacco inaccettabile subito da Corsaro». Fratelli d'Italia prende le distanze dagli insulti di Corsaro con una nota dove conferma la distanza politica dalla legge di Fiano ma stigmatizza le dichiarazioni come quelle di Corsaro perché rappresentano «il miglior alibi della sinistra per approvarla».