Dal Senato ok alla riforma sulla Rai. Ora il testo passa alla Camera

192 i voti positivi. Soddisfatta il ministro Boschi: "Un primo passo, ci saranno altre modifiche"

Il via libera del Senato è arrivato questa mattina. Sono 142 i voti favorevoli che hanno permesso alla riforma sulla Rai di passare l'esame di Palazzo Madama, solo 92 i contrari, con il testo che ora proseguirà il suo iter parlamentare, tra i banchi di Montecitorio.

"È un primo passo importante", ha subito commentato il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, sottolineando che comunque il prossimo step porterà sicuramente delle modifiche al testo, ma dicendosi soddisfatta di come stanno andando le cose.

Meno convinto il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che dice di avere "la sensazione che ci rivedremo in Senato". L'allusione è alla possibilità che i deputati introducano la delga al governo del canone, soppressa ieri con l'approvazione di alcuni emendamenti.

Per Maurizio Gasparri, il cui nome è legato alla legge sul sistema televisivo, "il dato politico emerso in questi giorni è che il governo non ha i numeri per affrontare prove decisive". Il senatore di Forza Italia ha ribadito la bontà della sua norma, asserendo: "Non voteremo un cattivo tentativo di cambiarne una parte".

Commenti
Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 31/07/2015 - 15:00

Il "canone " è una tassa che non è per nulla collegata alla qualità e quantità del servizio pubblico (quale?) erogato ma al possesso di un "mezzo idoneo o predisposto alla ricezione di un segnale radiotelevisivo". E' un balzello che incentiva una moltiplicazione di poltrone e collocamento di lavoro senza controlli ne obblighi di pareggio di bilancio. La cRai è in profondo rosso,offre prodotti che mediamente sono una schifezza a costi da denuncia penale e,essendo pubblica,intervento della corte dei conti.