Oliverio, il bersaniano che ha vinto in Calabria

Sessantuno anni, viene da una lunga carriera politica nelle fila del Pci-Pds-Ds. Consigliere regionale a soli 27 anni, ha fatto il sindaco e il deputato per quattro legislature. Per dieci anni ha guidato la Provincia di Cosenza

Insegnante, sessantuno anni, ex Pci, Mario Oliverio (detto "il lupo") è il nuovo presidente della Regione Calabria. È stato eletto con il 61% dei voti, con un'affluenza alle urne decisamente bassa (44,07%), in netto calo rispetto al dato del 2010. Nato a San Giovanni in Fiore (Cosenza), ha alle spalle una lunga carriera politica nella sinistra calabrese. A soli 27 anni, nel 1980, viene eletto consigliere regionale nelle fila del Partito comunista italiano. Nella legislatura successiva è il primo degli eletti nel suo partito, e ottiene anche l’incarico di assessore all’Agricoltura.

A 37 anni decide di candidarsi alla guida del suo Comune, San Giovanni in Fiore, ottenendo l’elezione a sindaco (1990). Due anni dopo è eletto deputato: resterà in parlamento per quattro legislature consecutive, dal 1992 al 2006. Ma gli incarichi e le poltrone non finiscono per Oliverio, che arriva anche alla guida della Provincia di Cosenza, restando in carica come presidente dal 2004 al 12 ottobre 2014. Dal 1997 al 2001 ricopre l'incarico di segretario della Federazione dei democratici di sinistra di Cosenza.

Decide di candidarsi governatore e si impone nelle primarie del centrosinistra, battendo Gianluca Callipo (renziano) e Gianni Speranza (Sel) con il 55,1 per cento dei voti. Vince le elezioni regionali a mani basse, sostenuto da una coalizione di otto liste. Qualcuno alla vigilia del voto aveva detto che avrebbe aperto anche agli alfaniani, giusto per restare in sintonia con il governo nazionale. Ncd e Udc hanno preso l'8,7%. Ma lui, con il 61,1%, potrebbe concedersi il lusso di fare da solo.