Omicidi, stupri e torture prima di salpare: arrestato Ha rischiato il linciaggio

Valentina Raffa

Si è macchiato dei crimini più orrendi. Omicidi, sevizie, stupri. Faceva di loro quel che voleva. Adesso il ghanese Eric Ackom Sam, detto «Fanti», 20 anni, dell'organizzazione di trafficanti di esseri umani facente capo ad Ali, il libico, ha terminato la sua carriera. La squadra mobile di Agrigento lo ha arrestato, salvandolo dal linciaggio. Si era camuffato tra gli immigrati giunti a Lampedusa il 5 marzo scorso pensando di farla franca. Pensava, forse, che la paura che era riuscito a incutere alle sue vittime lo avrebbe salvato. Ma i passeggeri di quel viaggio della speranza non potevano dimenticare le angherie subite, il dolore provato, di cui portano i segni, le umiliazioni. Il volto di quel giovane, che sembrava farsi beffa di loro. E allora è stato un attimo. E tutti insieme si sono scagliati contro il loro aguzzino. Il ghanese ha rischiato il linciaggio e, paradossalmente, l'arresto è stato la sua salvezza. «Ogni volta che dovevo telefonare a casa, Fanti mi legava e mi faceva sdraiare per terra con i piedi in sospensione e, così immobilizzato, mi colpiva ripetutamente e violentemente con un tubo di gomma in tutte le parti del corpo e in special modo nelle piante dei piedi, tanto da rendermi quasi impossibile camminare». Le urla strazianti erano ascoltate dai familiari che, in questo modo, si davano da fare con maggiore solerzia per reperire i soldi per riscattare i propri cari e consentire la loro partenza.