Open Arms, Andalusia: "Disprezzo da Sanchez che offre nostro porto"

Juan Manuel Moreno, governatore dell'Andalusia, contro il premier spagnolo Sanchez che ha offerto il porto di Algeciras per sbarcare i migranti della Open Arms: "Lo ha fatto senza rivolgersi a noi. Esigiamo lealtà istituzionale"

Dall'Italia, la questione Open Arms si è spostata anche in Spagna. È successo dopo che il premier spagnolo, il socialista Pedro Sanchez, ha messo a disposizione il porto di Algeciras per lo sbarco dei 107 migranti ancora a bordo della nave ong. Una proposta che non è andata giù al governatore della Regione autonoma dell'Andalusia, l'esponente del Partito popolare Juan Manuel Moreno.

Moreno, presidente andaluso dal gennaio di quest'anno grazie all'alleanza con Ciudadanos e Vox, ha pubblicato su Twitter un post per contestare la mossa del presidente Sanchez, avvenuta senza consultare prima il governo autonomo. "L'Andalusia è terra di solidarietà ed accoglienza e, inoltre, ha una sua dignità. Sanchez è tornato a disprezzare l'Andalusia offrendo il porto di Algeciras a Open Arms senza rivolgersi al governo autonomo. Basta sbandate. Esigiamo lealtà istituzionale, coordinamento e rispetto".

Oltre a Moreno, anche il vice segretario del Partito popolare spagnolo, Antonio Gonzalez Terol, attacca il premier ad interim Sanchez. "Perchè prima non si poteva accoglie l'Open Arms ed ora sì? E cosa più importante: in futuro accoglieremo sulle coste spagnole tutte le Open Arms? La politica sull'immigrazione - aggiunge ironicamente Terol - non si può gestire con un tweet da Donana", ovvero la località dove Sanchez sta trascorrendo le vacanze. "Non si possono fare sbandamenti in questa politica", avverte il vice segretario del Partido Popular, per il quale l'offerta di Algeciras come porto di sbarco della nave ong ha di fatto "esautorato" il ministro dello Sviluppo, Josè Luis Abalos, il quale aveva dato parere contrario allo sbarco.

Poco prima che Moreno e Terol criticassero Sanchez per la sua iniziativa, il premier socialista ha minacciato un'azione legale in Ue contro l'Italia per il suo comportamento sulla questione della nave ong ferma da 17 giorni al largo delle cose italiane in attesa dell'autorizzazione allo sbarco dei 107 migranti maggiorenni ancora a bordo.

Sanchez, come detto, aveva offerto alla Proactiva Open Arms di portarli ad Algeciras, ma la ong spagnola ha declinato l'invito. Un portavoce dell'organizzazione ha parlato di "situazione critica" e aggiunto che "dopo 17 giorni in mare, i migranti devono sbarcare e non si possono mettere a rischio con un viaggio così lungo".

Commenti

killkoms

Dom, 18/08/2019 - 16:11

questi sarebbero quelli bravi!

alfonso cucitro

Dom, 18/08/2019 - 18:04

Ecco che i nodi vengono al pettine:il premier spagnolo si rende disponibile all'attracco della nave spagnola in un porto spagnolo,ma i rappresentanti di quella regione invece negano lo sbarco. E la farsa continua nel silenzio assoluto della UE e dei tanti finti buonisti,

Epietro

Dom, 18/08/2019 - 19:00

Ottima la collocazione del porto vicino a Gibilterra, ma non potevano trovarne uno un pò più lontano magari oltre le colonne d'Ercole oppure nei paesi Baschi. Ma credono di essere astuti questi spagnoli? Prima dissero no alla richiesta di accogliere i minorenni della Open Arms spagnola, ora in difficoltà vogliono ribaltare la frittata e dare la colpa all'Italia se la nave spagnola rifiuta un porto così lontano.

buonaparte

Lun, 19/08/2019 - 09:22

nessuno li vuole tutti oramai anche mia suocera di 89 anni ha capito che sono traghettamenti e non naufragi,sono truffe di gente che non scappa da nessuna guerra perchè di libici non ce ne sono e sono gli unici ad avere diritto di scappare dopo che obama e sarco gli ha distrutto la nazione per il petrolio