Ora il Pd teme la sconfitta a Milano

Il candidato di centrodestra Stefano Parisi è in forte recupero rispetto al candidato Pd Giuseppe Sala

A Milano il Pd inizia a temere la sconfitta. A due mesi dalle elezioni, dopo la sostituzione Gianluca Corrado al posto di Patrizia Bedori in casa grillina e il ritiro di Corrado Passera in favore del candidato di centrodestra Stefano Parisi, qualcosa è cambiato.

Secondo un sondaggio pubblicato oggi sul Corriere della Sera, senza menzionare i candidati in campo, il centrosinistra si attesta al 27%, un solo punto di vantaggio rispetto al centrodestra (26%), mentre il Movimento si attesta al 12% e un altro 9% sceglierebbe una persona fuori dai partiti. Il 26% ancora non si esprime. Giuseppe Sala, candidato del Pd risulta avere ancora un alto grado di conoscenza (91%) rispetto a Parisi (76%) e agli candidati in campo ma il livello di gradimento dei due principali competitor è praticamente lo stesso. Sala ottiene il 62% di giudizi positivi (-6% rispetto al precedente sondaggio del Corriere) e il 38% di quelli negativi, mentre Parisi il 61% positivi e il 39% negativi. Al primo turno, escludendo il 35,1% di astenuti o incerti, Sala prevale su Parisi 38,8% a 37,1%, mentre il grillino Corrado ottiene il 16,5%.

Al secondo turno Sala è dato vincente su Parisi con un vantaggio di soli 4 punti (52% a 48%) ma il candidato di centrodestra sarebbe in grado di captare il consenso degli elettori grillini che per ora non intendono andare a votare (20% contro il 13% a favore di Sala). Il candidato del Pd raccoglierebbe più voti tra gli elettori degli altri candidati e tra gli incerti (16% per Sala e 13% per Parisi). “Dunque, a oggi Sala è solo in lieve vantaggio. Il centrodestra appare competitivo e Parisi ha saputo compattare in poco tempo un’area politica altrove molto divisa e rissosa”, sottolinea il Corriere nella sua analisi. Il primo partito è ancora l’astensione (40, 6%), seguito da chi dichiara di voler votare Pd (21,5%). A seguire ci sono il M5S (17,3%), Lega (16,6%) e Forza Italia (11,8%). Sinistra per Milano è accreditata del 7,2%, la lista Sala del 6% e la lista Parisi del 4%. Sommando tutte le liste a sostegno dei due principali candidati le due coalizioni sono separate solo dallo 0,6% (36,5% a 35,9% per il centrodestra).

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 16/04/2016 - 12:04

Prevedibile! Pisapia, a furia di fare porcate sempre più vergognose, ha fatto capire molto bene cosa vuol dire votare per la sinistra! I prossimi 40 anni segneranno l'inversione di tendenza, a partire da questo anno!

OttavioM.

Sab, 16/04/2016 - 12:06

Credo che prima delle elezioni,Parisi supererà Sala,inoltre Parisi può prendere persino i voti di una sinistra moderata perchè è più a sinistra di Sala, e cmq al ballottaggio i grillini voteranno Parisi pur di far perdere Renzi. Per me Parisi ce la può fare a diventare sindaco di Milano.

istituto

Sab, 16/04/2016 - 12:30

VOTIAMO DESTRA a tutte le elezioni. Sto sentendo radio 1 adesso,una trasmissione incentrata sull'immigrazione. Da tutte le dichiarazioni degli intervenuti (Amnesty International , intellettuali,politici,giornalisti) nonostante le proteste della gente riportate dal conduttore della trasmissione, agli intervenuti non bastava più l'accoglienza dei veri profughi, ma PRETENDEVANO L'ACCOGLIENZA DEI CLANDESTINI ECONOMICI.

maurizio50

Sab, 16/04/2016 - 13:22

Altri 5 anni di governo di sinistra a Milano farebbero sprofondare la città in un immondezzaio da cui non ne uscirebbe per quarant'anni almeno. C'è da sperare che chi non sta con i compagni apra gli occhi!!!!!

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 16/04/2016 - 13:57

Sconcertante. I milanesi italioti votano ancora csx. Si vede che la cura pisapippa non e' bastata.

diesonne

Sab, 16/04/2016 - 15:10

diesonne l'indagine è del corriere e sappiamo come legge scrive e interpreta e falsa i sondaggi-non è credibile e affidabile