Ora la Scognamiglio rischia: ​Il csm chiede il trasferimento

La Scognamiglio rischia il trasferimento d'ufficio dopo le intercettazioni che la vedeno protagonista insieme al marito Manna sul caso De Luca

L'intricato caso del Presidente della Regione Campania e membro del partito democratico Vincenzo De Luca ha visto cadere nelle sue trame anche il giudice del tribunale di Napoli, Anna Scognamiglio.

Infatti, dopo le intercettazioni dove si sente il giudice, in camera di consiglio per decidere sul ricorso di De Luca contro la legge Severino, riferire al marito Guglielmo Manna. "Abbiamo finito è fatta". E il messaggio sms "È andata come previsto" che si pensa inviato da Manna allo staff di De Luca, alla guida del capo di segreteria Carmelo Mastursi. La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha chiesto il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ai danni della Scognamiglio. Inoltre è arrivata l'unanimità per l'apertura di una pratica a carico del giudice.

Nella riunione di questa mattina, La prima commissione ha deciso di chiedere al Comitato di presidenza (che si pronuncerà nel pomeriggio) l'apertura di una pratica sul giudice. È stato Pierantonio Zanettin, di Forza Italia, ha sollecitare l'avvio delle procedure. Dopo l'avvio formale del fascicolo, la Commisione comincerà l'istruttoria che vedrò come primo passo la richiesta di altri documenti a Ettore Ferrara, presidente del tribunale di Napoli e Giuseppe Pignatone, capo della Procura di Roma. Renato Balduzzi, presidente della commissione spiega "Ricevuti questi atti avremo la possibilità di avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità e di comunicare le contestazioni all'interessata". Infatti, palazzo dei Marescialli, ha ricevuto un'esigua documentazione sul caso De Luca ma non ci sono le intercettazioni pubblicate dalla stampa. Bensì, ci sono atti precedenti a queste conversazioni, coperti da segreto che, però, vengono definiti "Poveri".

Commenti

unosolo

Gio, 12/11/2015 - 14:44

secondo me i giudici devono cambiare sede ogni due anni , cioè il cambio di sede e di città porterebbe uno snellimento delle varie controversie anche dentro la sede stessa , con una seria e vera rotazione si sprona a smaltire il lavoro accumulato proprio per potere e gestione strana , molte sentenze escono prima di essere discusse mentre altre durano e si ripescano per oltre trenta anni , come quella su Craxi , quindi diamo la rotazione da subito...ma a tutti compresi i dirigenti politicizzati.

Marco67

Gio, 12/11/2015 - 15:55

Cosa vuol dire " rischia il trasferimento" ? Dovrebbe essere sospesa in attesa del processo, e se dal processo risulta colpevole deve essere licenziata e pagare danni. Non deve poter + giudicare nessuno.