Ora Vicenza e Veneto Banca possono riaprire: correntisti al sicuro, le garanzie per i bond

Azzerato il valore delle azioni e c'è il rebus delle cause. Rimborsati i subordinati retail

Stamattina riapriranno i 511 sportelli di Banca Popolare di Vicenza e i 481 di Veneto Banca. «Da domani si svolgerà l'attività normale allo sportello. Non c'è quindi alcuna «interruzione dell'attività» ha dichiarato ieri Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, al termine del Consiglio dei ministri che ha sancito la liquidazione cosiddetta «ordinata» dei due istituti del nord est e la cessione delle attività sane a Intesa Sanpaolo. Ecco cosa succederà alle migliaia di persone che vantano, a diverso titolo, rapporti con le due banche in liquidazione.

AZIONISTI

Azzerati, definitivamente. Il Fondo Atlante, creato nella primavera del 2106 dal sistema bancario e dal mondo delle Fondazioni per cercare di salvare le due malate venete controlla il 99,33% di Popolare di Vicenza e il 97,64% di Veneto Banca. Il resto rimane nelle mani di 200mila piccoli soci (120mila Vicenza e 80mila Montebelluna) che avevano creduto alle promesse di Gianni Zonin e Vincenzo Consoli. Sono comunque già scattate le azioni di responsabilità contro la vecchia gestione. «Per le cause avviate dai piccoli soci che chiedevano il rimborso delle azioni acquisite per accedere a contratti di finanziamento con la promessa di poterle rivendere in qualsiasi momento, non c'è più speranza», sostiene Andrea Missaglia, avvocato esperto nella tutela dei consumatori che precisa: «Se i contenziosi dovessero risultare vincenti, concorreranno al passivo».

CORRENTISTI

Garantiti. I contratti di conto corrente sono ceduti alla banca acquirente. Cambierà l'interlocutore ultimo, ma non sarà fatto alcun prelievo forzoso sui conti correnti anche oltre ai 100mila euro, come, invece, previsto dal bail-in. Pericolo scongiurato dalla scelta di procedere alla liquidazione.

OBBLIGAZIONISTI SENIOR

Protetti. Lo ha ribadito ieri Padoan, sostenendo che per questi sarà previsto il rimborso «di un ammontare complessivo del 100%», con risorse pubbliche e di Intesa Sanpaolo.

BOND SUBORDINATI

Cancellati. Saranno protetti solo gli investitori privati che, stando alle parole di Padoan saranno rimborsati «di un ammontare complessivo del 100% con risorse pubbliche e di Intesa Sanpaolo (che contribuirà per 60 milioni ndr)». Stando alle parole di Padoan non sembrano esserci condizioni al rimborso per gli investitori retail. In tutto si tratta di 14 emissioni (di cui 8 di Montebelluna) ripartite per un miliardo agli investitori istituzionali e per 180 milioni ai retail. Più in dettaglio, in mano ai privati, ci sono 120 milioni di bond subordinati per l'istituto di Vicenza e 60 milioni per la banca di Montebelluna.

TITOLARI DI ALTRI RAPPORTI

Non corrono nessun rischio nè i portafoglio titoli, nè le quote di fondi e sicav nè le cassette di sicurezza. La proprietà rimane in capo al titolare.

MUTUI E PRESTITI

I contratti di mutuo e di finanziamento passano all'acquirente Intesa alle stesse condizioni stipulate con la banca liquidata. «Sui finanziamenti erogati per l'acquisto delle azioni delle due banche in liquidazione è possibile aprire una battaglia di retroguardia», sostiene Missaglia.

DEBITORI INSOLVENTI

Ne risponderanno alla bad bank del Tesoro. Su Banca Popolare di Vicenza gravano 5,2 miliardi di sofferenze e su Veneto Banca 5 miliardi.