Ormai pronta la successione di Scola Gran favorito è monsignor Mario Delpini

Sabrina Cottone

Nel suo libro Reverendo, che maniere..., scritto quando era un prete di 47 anni, tra le altre cose strigliava i sacerdoti che «senza malizia ma forse con un pizzico di ingenuità, fanno girare la testa alle donne». È di pochi mesi fa un decalogo ironico nei toni ma serio nei contenuti dedicato alla Confessione, dieci regole su quel che è meglio evitare quando si è penitenti. Divieto numero uno: confessare i peccati degli altri invece che i propri.

L'autore, monsignor Mario Delpini, vicario generale della Diocesi di Milano, è con molta probabilità colui che succederà al cardinale Angelo Scola come arcivescovo di Milano. Secondo fonti autorevoli, è uscito «vincitore» dalle consultazioni e inoltre corrisponde all'identikit del «pastore con l'odore delle pecore» che tanto piace a Francesco.

L'annuncio della scelta del Papa, a meno di sorprese dell'ultima ora che sono sempre possibili quando si tratta di Bergoglio, e la pubblicazione della nomina, sono attesi a giorni, tanto che si è parlato anche di oggi come del giorno giusto per annunciare il nome di colui che guiderà la Chiesa milanese nei prossimi anni. In ogni caso, sembra ormai praticamente certo che la decisione sarà resa pubblica entro la fine di giugno. E chissà che la preghiera sulle tombe di don Mazzolari e don Milani abbiano aiutato il Papa a maturare la scelta finale.

Mario Delpini, nato a Gallarate nel 1951, compirà 66 anni il 29 luglio e così avrebbe davanti a sé almeno un decennio da vescovo di Milano. Già vicario di zona con Dionigi Tettamanzi, è stato nominato da Scola sia vicario generale che vicario episcopale per la formazione permanente del clero. Un ruolo grazie al quale conosce, uno per uno, tutti i sacerdoti della Diocesi, anche perché è stato rettore del seminario milanese. È questa una delle sue caratteristiche «forti». Ma nonostante la frequentazione di così tanti preti, lui non è malato del «clericalismo» che spaventa il Papa ed è dotato di senso dell'umorismo.

È stato Delpini, durante i festeggiamenti per il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima, ad accogliere la Madonna pellegrina in Duomo lo scorso 13 maggio, mentre il Papa era in Portogallo per le celebrazioni. Ecco alcuni tratti di colui che sembra ormai a un passo dal guidare la Diocesi. A meno di eventi inattesi.