Orrore nel treno deserto Stuprata da un vu' cumprà

L'aggressione in pieno giorno, tra Livorno e Pisa: vittima una studentessa. Il maniaco, un senegalese ventenne, è stato arrestato

È salito a bordo del treno portando sulle spalle il sacco pieno di merce contraffatta da smerciare sul lungomare Pisano. E quando l'uomo – un venditore ambulante senegalese di vent'anni – si è accorto che nel vagone non c'erano altri passeggeri oltre a una ragazza sua coetanea, si è avvicinato e l'ha aggredita all'improvviso, riuscendo a violentarla.

È accaduto la settimana scorsa, in pieno giorno, a bordo del regionale tra Livorno e Pisa e le telecamere di sicurezza a bordo del convoglio hanno registrato tutto. Le immagini non lasciano dubbi: si vede il giovane senegalese entrare nella carrozza, percorrere qualche metro e poi tornare sui suoi passi, fermandosi solo davanti al posto occupato dalla ragazza, una studentessa. È un attimo: l'uomo posa il sacco, blocca la giovane sulla poltrona e inizia ad abusare di lei, ignaro dei essere ripreso. Quando la vittima intuisce le intenzioni dello straniero accenna una reazione, ma inutile: tenta una fuga, ma viene fermata e gettata in terra, dove avviene la violenza. Solo alla fine l'extracomunitario si dà alla fuga mentre la ventenne trova la lucidità per andare dal capotreno a denunciare l'accaduto.

La polizia Ferroviaria è intervenuta all'arrivo del treno a Pisa, proprio su segnalazione del capotreno: ormai l'uomo pensava di averla fatta franca ma al binario ha trovato ad attenderlo gli agenti, che sono saliti e hanno setacciato tutte le carrozze, trovandolo alla fine chiuso dentro uno dei bagni del convoglio, dove aveva cercato rifugio. L'aggressore è stato così fermato e identificato: il venditore ambulante – che non risulta avere precedenti e ha una carta di soggiorno – è stato portato negli uffici della Squadra Mobile di Pisa, guidata da Rita Sverdigliozzi, e qui è arrivata poi anche la vittima. Gli agenti l'hanno ascoltata ma per la verità le immagini registrate da una telecamera piazzata nella carrozza parlavano da sole. Tanto da permettere al giudice di convalidare l'arresto dello straniero che è stato portato nel carcere di Pisa.

La vicenda ha scatenato una serie di reazioni, soprattutto sui social, da parte dei pendolari toscani: «Prendo quel treno ogni giorno, e spesso anche di sera. D'ora in avanti – scrive Sara C. su Facebook – mi porterò lo spray al peperoncino e un cacciavite nella borsa, così nel caso si ricorderà di me».

La polemica si allarga al fronte politico, dal momento che la sicurezza a bordo dei convogli regionali è stata più volte al centro di interrogazioni da parte degli esponenti politici del centrodestra, specie dopo i ripetuti episodi di aggressioni ai danni dei capitreno o dei controllori. «Mentre i poliziotti finiranno di compilare i verbali – commenta il consigliere regionale Giovanni Donzelli (FdI) – il senegalese sarà già libero di tornare a stuprare altre ragazze. Proporrei per lui la castrazione fisica ed espulsione immediata dall'Italia con relativo divieto d'ingresso a vita, mentre a bordo dei treni sono indispensabili più dotazioni e personale in divisa».

Commenti

pajoe

Dom, 19/07/2015 - 13:39

Espulsione a vita, subito, fatti che avvengono in Europa quotidianamente, anche nei confronti di cittadini comunitari per reati anche lievi, purtroppo in Italia c'è il niet dalle istituzioni.