Il padre di Aylan sotto processo

Anche Abdullah Kurdi, padre del piccolo Aylan, sarebbe sotto processo a Bodrum per la morte di suo figlio, sua moglie e di un altro figlio, durante una traversata verso la Grecia. Non sono chiare le accuse rivolte al padre di Aylan, il bambino il cui corpicino senza vita sulla spiaggia commosse il mondo.

Il processo contro il padre di Aylan si è aperto in contumacia. Abdullah Kurdi si troverebbe ora in Irak. Gli altri imputati sono i due scafisti: i siriani Muwafaka Alabash e Asem Alfrhad. Rischiano una pena di 35 anni ma ora accusano Abdullah Kurdi di essere a sua volta un trafficante di uomini ben conosciuto. Asem Alfrhad ha affermato: «Il vero criminale qui, l'organizzatore, è Abdullah Kurdi»

Commenti
Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Ven, 12/02/2016 - 09:14

L'ennesimo eroe di questa sinistra fallita.

Cinghiale

Ven, 12/02/2016 - 09:53

Ma che brava persona.

amecred

Ven, 12/02/2016 - 09:54

Il padre del bambino affogato si salvo' non perche' fosse un eroe o bravo a nuotare. Semplicemete lui aveva il salvagente, mentre sua moglie e i suoi figli no. capito? in piu' era pure ubriaco. Non so di cosa lo accusino, ma per me e' un verme. E ce lo avete fatto passare per eroe!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 12/02/2016 - 11:46

Sicuramente da aggiungere alla galleria degli eroi sinistri. Cui, magari, intitolare un'aula del Parlamento.

kayak65

Ven, 12/02/2016 - 12:30

qualsiasi padre donerebbe la propria vita per salvare il figlio. questo delinquente scoperto poi anche ubriaco lo ritroveremo tra non molto a smerciare altra "carne umana " e non dubito bambini. ai caproni rossi occorre sempre un eroe e una vittima per dare senso alla loro inutile e dannosa esistenza. e versare lacrime false per buonismo interessato

Dordolio

Ven, 12/02/2016 - 12:30

Faccio notare che chi fosse il personaggio e come fossero andate le cose lo si seppe già poche ore dopo la tragedia. Bastava consultare i siti opportuni, che riportavano quello che oggi è pubblico (anche se detto sottovoce e a caratteri piccoli). Ma all'epoca la grande informazione ci marciava alla grande con l'accaduto. E non si poteva raccontare la verità (lo stesso bimbo - sembra - venne posizionato in maniera "opportuna"). Oggi non si raccontano più fatti. Non si informa. Si fa solo propaganda interessata.

Aegnor

Ven, 12/02/2016 - 15:23

I bambini sono quasi tutti orfani di minoranze usati come lasciapassare,tanti vengono annegati per colpire l'opinione pubblica. Altra cosa evidente,i salvagente li hanno solo gli uomini,bambini e donne ne sono sprovvisti