Il padre guidava ubriaco Morta una bimba di 8 anni

Ferita pure la sorellina di 6. L'uomo, un 39enne senza patente, era fuggito ma poi è stato preso

Tragedia a Nettuno, Roma. Ubriaco e senza patente, centra un palo della luce, l'auto si rovescia più volte e uccide la figlia. Temendo il linciaggio, l'uomo fugge a gambe levate, per essere poi fermato dalla polizia. Non c'è stato niente da fare per Nicole, una bimba di appena 8 anni morta sul colpo dopo che il padre, Gabriele Maddonni, 39 anni, un po' per l'alta velocità, un po' per aver bevuto troppo, venerdì notte ha perso il controllo della sua Bmw 320 lungo via dei Frati, direzione Velletri, e si schianta contro un lampione stradale. Un urto violentissimo tanto da mandare in black out l'intera zona.

In gravi condizioni per fratture varie agli arti inferiori, fortunatamente non in pericolo di vita, l'altra figlia, 6 anni, in auto assieme alla sorellina e al papà, ed estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco. L'uomo, nonostante gli fosse stata ritirata la patente nel 2009 per guida in stato di ebrezza e uso di sostanze stupefacenti, verso la mezzanotte stava rincasando dopo esser stato con le due bambine al luna park. Una serata trascorsa in allegria per le piccole, maledettamente trasformata in dramma. La moglie dell'uomo, accorsa sul luogo dell'incidente, all'altezza della Cantina Divina Provvidenza, a poca distanza da casa, è stata colta da malore e anche lei è stata ricoverata in ospedale, ad Anzio, assieme all'uomo e alla figlia minore ferita. E al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Anzio Nettuno, dopo le cure dei sanitari, Maddonni è scomparso nel nulla per evitare l'ira dei parenti della moglie.

Una situazione a dir poco tesa per le urla dei familiari appena si sono resi conto di quello che era accaduto. Il tasso alcolemico registrato in ospedale superava, difatti, la soglia limite per mettersi al volante. «Condizione aggravata dal fatto che il guidatore non aveva più il permesso di guida», hanno chiarito gli agenti del commissariato di Anzio. Due ore dopo la sua scomparsa l'uomo è stato rintracciato a Nettuno. «Aveva vagato, sconvolto, per le strade», raccontano alcuni abitanti del posto. E mentre l'uomo veniva interrogato dagli inquirenti, davanti al commissariato si è formato un drappello di parenti, amici di famiglia, conoscenti. Una folla che chiedeva giustizia. L'uomo, scartata l'accusa di omissione di soccorso in quanto non ha abbandonato il luogo del sinistro ma l'ospedale dov'era stato medicato, è ora accusato di omicidio stradale. Una denuncia a piede libero.

Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente. Fra i dubbi: perché la piccola Nicole è stata sbalzata fuori attraverso il lunotto della berlina? Secondo una prima ricostruzione la bambina non sarebbe stata assicurata alle cinture di sicurezza e al seggiolino, obbligatori per i minori di 12 anni. Stessa cosa per la sorellina rimasta ferita. Ipotesi che aggraverebbe ancora di più la posizione del padre. Sul caso la Procura di Velletri ha aperto un fascicolo per omicidio. Si attendono, ora, i risultati dell'esame autoptico sul corpo della piccola che potrebbero chiarire le cause della morte.