Parisi debutta in tv «Per la sicurezza rete di telecamere»

Milano Motivare i dipendenti pubblici, «restituire passione e l'orgoglio di lavorare per il Comune, perché anche così si migliorano i servizi». E mettere in rete le 1.500 telecamere istituzionali con quelle private («nel totale rispetto della privacy») perché «bisogna indagare anche sui piccoli furti, rubare auto ormai è sicurissimo come lavorare in banca». Il candidato sindaco del centrodestra a Milano, Stefano Parisi, ha scelto il salotto di Barbara D'Urso su Canale 5 ieri pomeriggio per il debutto tv sulle reti nazionali. Una breve intervista in cui ha sintetizzato i progetti di una rivoluzione digitale per migliorare i servizi al pubblico, risparmiando sui costi, e per contrastare la microcriminalità. E proprio sul tema sicurezza e immigrazione due giorni fa Parisi aveva richiamato la Lega: «Dobbiamo offrire soluzioni e non alimentare ansie». E ieri il leader del Carroccio Matteo Salvini ha precisato che «la paura, specialmente nei quartieri più degradati, esiste, non la alimenta la Lega che invece cerca di risolverla nei Comuni dove governa e presto lo farà anche a Milano occupandosene in prima persona nella giunta di Parisi». Nei giorni scorsi Salvini si è offerto di svolgere gratis il ruolo di assessore alla Sicurezza a Milano in caso di vittoria. E assicura che non ha in mente solo le ruspe ma progetti concreti, anche se al primo punto mette «la chiusura entro un anno dei campi rom, uno al mese, volere è potere». Poi bandi per finanziare l'acquisto di telecamere e porte blindate a favore dei commercianti, nuclei speciali dei vigili per sorvegliare i mezzi pubblici, «ronde» di vicinato nelle case popolari.ChiCa