Parisi è pronto alla volata per riconquistare Milano e dare lo sfratto al premier

Il candidato del centrodestra con i big al fianco assicura: "Al lavoro sui problemi" E i sondaggi già lo premiano: in sole due settimane è al 36,5%

Il primo impegno che si prende è «affrontare con pignoleria» quei problemi che «da altri vengono considerati con supponenza». Le buche nelle strade, per dire. Stefano Parisi ha lanciato ieri la campagna per riconquistare Milano dopo i 5 anni di mala-gestione Pisapia riprendendo il motto dell'ex sindaco Gabriele Albertini, di cui è stato city manager e che conta di arruolare in giunta se vincerà la sfida: «Faremo anche gli amministratori di condominio». Giallo sarà il colore simbolo della campagna. Lo slogan: «Io corro per Milano». E va veloce, a leggere i dati del primo sondaggio sulle Comunali arrivati giusto ieri per mettere in allarme il premier Renzi che ha puntato sull'ex commissario Expo Giuseppe Sala. Già, ha vinto ma non stravinto alle primarie dello scorso 7 febbraio. E Affaritaliani.it, che in collaborazione con l'istituto di sondaggi Termometro Politico ha raccolto le intenzioni di voto di 4mila potenziali elettori, rivela che Sala è al primo posto con il 41% dei voti ma Parisi, sceso in campo due settimane fa, è già incollato con il 36,5%. Al 14% la candidata M5S Patrizia Bedori mentre l'ex ministro Corrado Passera che si candida con una lista civica è intorno al 3%. «Beppe Sala non è avanti quanto ci si sarebbe potuti aspettare qualche mese fa - il commento del direttore di Termometro Politico Gianluca Borrelli - Il distacco è veramente poco, e in ottica ballottaggio il centrodestra, con Passera, potrebbe avere una chance di sorpasso». Numeri che sorprendono lo stesso Parisi: «Non vado molto dietro ai sondaggi ma mi meraviglia - ammette - pensavo che il distacco fosse molto maggiore, io ho appena iniziato la campagna». E ieri intorno a lui c'erano i leader del centrodestra, la coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini che sarà anche la capolista del partito, idem Matteo Salvini per la Lega, sulla buona strada anche Maurizio Lupi per Ncd (ma la sua sarà una lista centrista, senza il simbolo del partito) mentre Ignazio La Russa cede il posto all'ex vicesindaco Riccardo De Corato per Fdi ma è «pronto a entrare in giunta come assessore alla Sicurezza o al Traffico». La Gelmini assicura che anche Silvio Berlusconi «sarà in campo in maniera forte e determinata» per riconquistare Milano e lancia l'hashtag #Beppenonstaresereno «perché noi ci siamo e siamo qui per rimanere. Milano non sarà una passerella, ma il nostro impegno per 5 anni». E i big lanciano da Milano «l'avviso di sfratto» al governo Renzi». Parisi assicura che «mettere insieme Lupi e Salvini non è stato complicato». Ma il leghista chiarisce che non salirà sul palco con Alfano e Lupi che «con Matteo non siamo una coppia di fatto, ma Milano potrebbe anche essere un laboratorio politico per il futuro».Parisi detta i primi punti del programma, dalla messa in rete delle telecamere pubbliche e private per «dare un volto anche a chi commette piccoli furti» alla rivoluzione digitale in Comune, «con Pisapia sono raddoppiate le tasse ma non sono migliorati i servizi». Invita Sala a un confronto pubblico «sano e leale, la campagna deve essere un momento creativo e non di conflitto fine a sé stesso, non servono scontri violenti e strumentalizzazioni». Anche se Salvini affonda il coltello: «Non vorrei che qualcuno stesse ancora facendo ora, da candidato sindaco del Pd, campagna elettorale usando denaro pubblico. Io ho questo dubbio».

Commenti

enricorizzi

Sab, 27/02/2016 - 09:28

Parisi vuole calcare le orme di Albertini, Dio ci scampi e liberi da simili propositi. Vorrei solo ricordare l'acquisto di tram che erano troppo lunghi e la storia dei parcheggi......

un_infiltrato

Sab, 27/02/2016 - 10:51

Parisi, sì che è una persona del fare. A Roma, il cosiddetto centro destra deve farci dimenticare Bertolaso. Anche perchè a Roma vincerà un altro uomo del fare. Marchini.

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stenos

Sab, 27/02/2016 - 11:42

Cacchio, ai milanesi 5 anni di nulla, cxxxxxe e degrado di pisapippa non gli sono bastate. I migliori sono stati quelli che l'hanno votato e si sono ritrovati la tassa da pagare per tornare a casa con area c. Ora danno al 40 sala, utile idiota del pd, mister buco expo.

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elkid

Sab, 27/02/2016 - 11:50

...bravo il candidato fastweb.--socialista della prima ora--galoppino di de michelis poi di giuliano amato--in tutte le peggiori proposte di legge di questi due c'è lo zampino fastweb-uno che sta sempre dalla parte degli industriali e mai e poi mai con i lavoratori--precursore dell'abbattimento dell'articolo 18--come city manager del sindaco albertini introdusse contratti a termine ridicoli con retribuzioni da terzo mondo -in deroga a tutti i contratti nazionali esistenti-è chiaro che il nostro eroe venne quasi alle mani con la CGIL milanese-poco tempo dopo diventa direttore generale confindustria(ma dai)--sorvoliamo sulle questioni fastweb che dimostrano che i giudici non sono solo di sinistra- ora ha una società italiana di streaming (chili tv)--si vocifera già di affari con il berlusca tramite Infinity canale mediaset-insomma-gli affari prima di tutto-poi dovesse avanzare tempo....tapperà qualche buco nelle strade...

Ritratto di vraie55

vraie55

Sab, 27/02/2016 - 15:04

è la formica, Bertolaso cicale cicale cicale Vincerà Cicale!!?