Parola del Times: «Milano capitale dei profughi Tra non molto sarà collasso»

Ancora terrore, morte e devastazione per un attacco kamikaze in Turchia. Una potente esplosione ha devastato in serata - nella città turca di Gaziantep, non lontano dal confine con la Siria - una sala dove era in corso un ricevimento di matrimonio, causando numerose vittime. Secondo le prime frammentarie informazioni sono almeno tredici le persone, mentre i feriti superano le sessanta unità, anche se si teme che il numero delle vittime possa aumentare col passare delle ore. Ancora non sono chiari i dettagli dell'attacco terroristico, le cui modalità sono riconducibili all'Isis o al Pkk, il partito curdo. Secondo quanto riferiscono i media locali, decine di ambulanze e soccorritori giunti sul posto.

«Sì, alcune persone hanno perso la vita. È stata una bomba, non sappiamo quanti siano i feriti», ha detto alla Cnn turca Mehmet Erdogan, parlamentare del partito «Giustizia e sviluppo». L'esplosione, ha detto il governatore di Gaziantep Ali Yerlikaya, è stata causata da un attentato ma non è chiaro chi ne sia responsabile. Le modalità, ha aggiunto, «possono far pensare sia al Pkk sia all'Isis». Secondo Samil Tayyar, deputato del partito al potere in Turchia Akp, l'esplosione sarebbe stata causata da militanti dello Stato islamico. Subito dopo l'attentato la Turchia ha bloccato i social network Twitter, Facebook e YouTube.

Gaziantep è una grande centro cittadino di quasi due milioni di abitanti, distante poco più di sessanta chilometri dal confine con la Siria. Già in maggio un attacco suicida aveva causato la morte di due poliziotti. Ma la città e già da tempo sotto i riflettori per la nemmeno troppo celata presenza dell'Isis. Tanto che in rete sono subito iniziati a circolare filmati dei festeggiamenti a Gaziantep da parte di militanti dello Stato islamico poche ore dopo l'attacco terroristico al Bataclan di Parigi. «La polizia non fece nulla, ed ecco il risultato», il commento più ricorrente.

Commenti

routier

Lun, 22/08/2016 - 09:52

E' la giusta Nemesi che spetta ai cittadini che, reiteratamente, votano i sindaci sbagliati. Contenti loro.......!