"La Passione di Cristo rivive nel popolo copto"

Ibrahim Isaac Sidrak, Patriarca dei cattolici d'Egitto, incontrerà venerdì alle 17.00 i lettori del Giornale. L’incontro è libero ed è aperto fino ad esaurimento posti.
Per info scrivere a info@gliocchidellaguerra.it o telefonare allo 02 8566445

Lui si chiama Ibrahim Isaac Sidrak. Il suo nome probabilmente non vi dice niente. E già questo dovrebbe suggerirvi qualcosa. Il fatto che qui in Italia il nome del Patriarca dei copti cattolici d'Egitto sia praticamente sconosciuto è la misura di quanto la sensibilità di noi cristiani europei sia lontana dalle sofferenze e dalle pene di una delle comunità cristiane più perseguitate e colpite del Medio Oriente. Sofferenze reali, sofferenze intrise del sangue di centinaia di martiri di un Egitto dove, come ricorda sempre il Patriarca «la Passione di Cristo continua oggi nel suo popolo». Una passione drammaticamente presente come ci ricordano in cadaveri dei 28 pellegrini cristiani massacrati lo scorso maggio mentre attraversavano in pullman la regione di Minya e i 45 fedeli dilaniati dalle bombe esplose la Domenica delle Palme nelle chiese di Tanta e di Alessandria. Ma non è solo l'orrore di quelle e tante altre - stragi a doverci turbarci. Non è solo la loro crudeltà a dover farci indignare. Quel che più ci deve far sussultare e aprire gli occhi è il disegno complessivo. Dietro quegli eccidi, dietro quelle carneficine si nasconde il tentativo di espellere dall'Egitto e dal Medioriente i Cristiani Copti. Ma attenzione, quei cristiani a noi così sconosciuti, non sono una curiosità etnografica. Non sono soltanto il dieci per cento su 92 milioni egiziani. Quei cristiani, presenti in Egitto sei secoli prima dell'arrivo dell'Islam, sono i nostri fratelli nella fede. Se colpiscono loro non possiamo voltar la testa dall'altra parte perché l'obbiettivo, alla fine, siamo sempre noi. Costringendo alla fuga i Cristiani d'Oriente il terrore islamista non da solo libero sfogo al proprio odio, ma persegue l'obbiettivo di spingere verso un'omogeneità religiosa e culturale un Egitto e un Medio Oriente piegati alla violenza e all'odio delle Bandiere Nere. A subirne le conseguenze, però, saremo sempre noi. Perché se non sapremo difendere i nostri fratelli d'Egitto, di Siria e Iraq non sapremo neppure difendere noi stessi. E noi dovremo lottare per non veder cancellata la nostra civiltà. Per questo venerdì 13 ottobre alle 17.00 vi aspettiamo all'appuntamento con il Patriarca Ibrahim Isaac Sidrak organizzato nella sede de Il Giornale a Milano. Solo ascoltando le sue parole, solo prestando attenzione alla sua testimonianza capiremo che chi odia lui e i suoi fedeli minaccia anche noi.


Venerdì 13 ottobre ore 17
Via Gaetano Negri 4 Milano
L’incontro è libero ed è aperto fino ad esaurimento posti.
Per info scrivere a info@gliocchidellaguerra.it o telefonare allo 02 8566445.

Commenti

giumaz

Mer, 11/10/2017 - 11:25

Questo articolo riporta le stesse cose che mi disse, anni fa, un egiziano copto che gestiva un bar in un centro commerciale a Sharm El Sheik.

agosvac

Mer, 11/10/2017 - 13:20

Non credo sarà facile distruggere i Cristiani Copti come pure quelli di tutto il medio oriente. Se sono riusciti a resistere per più di 1500 anni alle angherie dell'Islam , riusciranno a resistere ancora fino alla fine della persecuzione dell'Islam.