Il patto Salvini-Di Maio per spartirsi la Rai: Tg2 alla Lega, Tg3 al M5s

In pista Sangiuliano e la Gabanelli mentre per l'ammiraglia si cerca il nome super partes

L'inchiesta della Procura di Roma sulla costruzione del nuovo stadio nella Capitale ha rallentato la trattativa, ma l'accordo tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio per lo spoil system in Rai è praticamente definito. La «derenzizzazione» di Viale Mazzini è in cima alle priorità del governo giallo-verde.

Non è un caso che Di Maio e Salvini, da giorni, stiano preparando il terreno, riscaldando l'ambiente, per mettere le mani sul servizio pubblico televisivo. Il ministro dell'Interno, dallo studio di Otto e mezzo su La7, è stato il più esplicito: «I partiti non saranno fuori, ma faranno scelte intelligenti. Dobbiamo nominare noi. Faremo scelte equilibrate e intelligenti, a differenza di chi ci ha preceduto, perché alcuni tg della Rai sembrano quelli degli anni '20 e degli anni '30. Non faccio nomi e cognomi, lascio giudicare ai telespettatori». La missione sarà, dunque, far sentire anche nella tv di Stato il nuovo vento pentaleghista. C'è un ragionamento finale tra le due forze politiche sui nomi da spedire alla guida dei Tg, ma lo schema su cui poggia la spartizione delle poltrone è pronto. E rientra nell'accordo finale per sottosegretari e viceministri del governo Conte. Il punto di equilibrio prevede che nessuna delle due forze politiche possa avere un peso maggiore dell'altra nel controllo dell'informazione pubblica.

La strada seguita dalla coppia Di Maio-Salvini parte da un compromesso: la direzione del Tg2 andrà alla Lega mentre quella del Tg3 sarà indicata dal M5s. La poltrona più ambita, la guida del Tg1, su cui Salvini non intendeva mollare e che rischiava di far saltare l'accordo, sarà occupata da profilo super partes. Per la guida del telegiornale della prima rete nazionale si cerca un nome che stia bene sia a leghisti che grillini. In modo da non sbilanciare verso una sola forza politica tutto il potere dell'informazione pubblica. Enrico Mentana è una soluzione. Si profilerebbe, inoltre, il ritorno sulla tv di Stato di Giovanni Floris ma non è ancora chiaro con quale ruolo. Lo schema di base dell'alleanza giallo-verde prevede la direzione del Tg2 al Carroccio: in pole per la poltrona ci sono il vicedirettore di Rai1 Gennaro Sangiuliano e la giornalista Grazia Graziadei. La direzione del Tg3 dovrebbe andare a un giornalista indicato da Di Maio. Le opzioni, al momento, sarebbero due: Milena Gabanelli e Alberto Matano, giornalista del Tg1 e conduttore di Sono Innocente ma soprattutto un fedelissimo del sottosegretario alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora. Un compromesso in piena regola, che eviterebbe strappi, consegnando nelle mani di Salvini e Di Maio il controllo politico dell'informazione pubblica.

Accanto alla partita dei Tg, fondamentale nella strategia politica di Lega e M5s, c'è un' altra partita: il rinnovo del Cda della Rai. A fine giugno scade il Consiglio di amministrazione dell'era renziana. Sul tavolo ci sono le poltrone del Cda e la nomina del direttore generale. Riproposto lo schema a specchio: presidenza del Cda ai Cinque stelle e direttore generale alla Lega. Il 30 giugno Monica Maggioni e gli altri componenti lasceranno: 236 sono le candidature presentate per occupare la poltrona nel Cda. Se dovesse essere confermata la presidenza in quota M5s, sul campo ci sarebbe l'opzione di Carlo Freccero, già componente del vecchio Cda. Per il ruolo di direttore generale, vero braccio operativo di viale Mazzini, sarebbero due i nomi in pista: Ferruccio de Bortoli e Fabrizio Salini, ex La7 oggi al vertice di Stand by. L'ex direttore del Corriere della Sera avrebbe un profilo più giornalistico mentre Salini più manageriale. Due scelte con uno obiettivo: imporre anche in Rai il nuovo corso giallo-verde.

Commenti

Macrone

Sab, 16/06/2018 - 15:41

Bene!! Fuori tutto il PD, come hanno fatto loro con Lega e 5stelle. Via anche l'inviata Rai dagli USA che fa disinformazione. Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Liberalmimmo

Sab, 16/06/2018 - 23:15

Si faccia una scelta coraggiosa, premiando una figura professionale realmente competente e obiettiva: Alessio Falconio, direttore della prestigiosa Radio Radicale "stimato a destra, come a sinistra e pure al centro" ("Prima Comunicazione" - n. 447 - Febbraio 2014). Con questa nomina nessuno potrebbe accusare Salvini e Di Maio di aver voluto mettere pesantemente le mani sull'informazione pubblica, svolgendo Radio Radicale questo servizio sicuramente meglio di quanto faccia la RAI.

MOSTARDELLIS

Sab, 16/06/2018 - 23:30

La RAI di questi ultimi 5 anni è stata scandalosa. Ha fatto disinformazione generale e informazione a senso unico, come il pensiero unico mondiale a servizio dei poteri forti. Orfeo e gli altri sono stati pietosi, tutti allineati e coperti sul PD. Una vergogna nazionale. Se fosse per me la rai andrebbe privatizzata o chiusa e tutti quelli che ci lavorano (si fa per dire) dentro tutti a casa. Ma soprattutto non ricicciare fuori Floris, GAbanelli e simili, sarebbe un autogol enorme.

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 16/06/2018 - 23:38

Fuori il pd...ma torna FLORIS??? E MENTANA??? MA COME È POSSIBILE, I! PRESENTATORE KOMPAGNO DI BALLARÒ E DI MARTEDÌ SIETE FUORI???

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 16/06/2018 - 23:49

"Abbiamo un TG (a ciascuno)".

Gianni11

Dom, 17/06/2018 - 00:05

Grande foto! DiMaio, Conte, Salvini! I nostri tre moschettieri. Uno per tutti e tutti per uno! Piazza pulita alla RAI! Forza!

Ritratto di MaddyOk

MaddyOk

Dom, 17/06/2018 - 00:39

Mi piacerebbero Massimo Giletti e Nicola Porro...

Silvio B Parodi

Dom, 17/06/2018 - 01:02

meno male!! incomincamo a mettere le cose a posto. era ora!!!!

gianrico45

Dom, 17/06/2018 - 01:18

Era ora.Bravi

Triatec

Dom, 17/06/2018 - 01:51

Il ritorno sulla tv di Stato di Giovanni Floris? Ma non è ancora chiaro con quale ruolo... USCIERE. Per favore non scherziamo

nunavut

Dom, 17/06/2018 - 02:08

FINALMENTE, !!!#NON AGGIUNGO ALTRO

Popi46

Dom, 17/06/2018 - 06:00

Lo “spoil system” e’ pratica comune nel dopo elezioni, pratica che consente ai vincitori di circondarsi di persone non ostili, ergo non si tratta di “cambiamento”. Che siano poi “intelligenti” lo staremo a vedere, dipendera’ dalla qualita’ della programmazione....Quella odierna e’ deprimente da molto tempo.

Ritratto di tomari

tomari

Dom, 17/06/2018 - 06:45

Mi sembra giusto, Telekabul ai Grillocomunisti!

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Dom, 17/06/2018 - 07:01

Se qualcuno segue il blog di Marcello Foa si rende conto che purtroppo il problema della professionalità, sempre necessaria, viene comunque dopo il problema della visione politica. Decidere se usare un termine o un altro non è questione di professionalità: migrante o clandestino, combattente o terrorista, "sin dal 2017" o "appena l'anno scorso" sono opposti modi politici di leggere e rappresentare la stessa realtà. Oggi la "narrazione" è tutta di scuola Soros e Renzi (pessimo apprendista). E' necssario cambiare la narrazione e ricordarsi di raccontare tutti i dettagli. Altrimenti si continua a far credere che Gesù sia morto di raffreddore, sudato, in mutande, in montagna...

il sorpasso

Dom, 17/06/2018 - 07:17

Finalmente fuori il PD che ci ha fatto vedere programmi demenziali e di color rosso!

Duka

Dom, 17/06/2018 - 07:29

Si capisce sempre di meno o se preferiamo il risotto aumenta di volume e diviene indigesto. Solo 3 giorni fa, a proposito del contante, il tema non stava nel contratto mentre oggi per l'argomento TV si fa un PATTO - Allora perchè per i contanti in tasca non si fa lo stesso un PATTO ?

VittorioMar

Dom, 17/06/2018 - 08:07

..un Consigliere RAI,competente in materia,ha difeso con forza questa Rivoluzione in tutte la sedi possibili,pure in minoranza,andrebbe Premiato!!..solo per essere competente e non altro,il sig. Freccero meriterebbe considerazione !!!

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Elvissso

Dom, 17/06/2018 - 08:28

La sinistra ha occupato pure i posti in piedi,stanzini e cessi.Adesso debbono smammare,non lamentatevi vi resta la 7 con tutte le sue fake news e bugie.La gruber è sempre piu' gonfia.

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Zagovian

Dom, 17/06/2018 - 09:10

Giusto!Cambiando Governo,occorrerebbe cambiare anche TUTTO il "sistema stanziale"(deep state),....Capi,Direttori,Dirigenti,di TUTTE le Istituzioni Pubbliche,altrimenti il "freno a mano" sarà sempre attivato!....E ricordatevi di lavorare anche per la Magistratura,che deve essere elettiva!.....E se emettono sentenze "non intonate" con chi li ha eletti,dopo 5 anni,a casa!

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 17/06/2018 - 09:29

Lanciafiamme in rai. Piazza pulita dei disinformatori del pd.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 17/06/2018 - 10:00

@Triatec:...usciere,con adeguato stipendio "normale"(non come i "barbieri" del nostro parlamento...) da usciere...e se lo facessero "uscire" del tutto,sarebbe ancor meglio!

Maver

Dom, 17/06/2018 - 10:07

Uno dei provvedimenti più importanti di questo Governo che nelle sue distinte parti (5stelle e Lega) sino ad ora ha avuto come unica voce la rete (nonostante tutto e contro tuo il sistema mediatico politicizzato). Parlare per mezzo della RAI significa iniziare a spiegare le proprie ragioni anche a chi (una larga fetta di utenza di eta avanzata) non ha dimestichezza con i sistemi informatici. Infine ma non da ultimo è essenziale che il nuovo esecutivo produca cultura esattamente come ha fatto il PD in questi anni senza remora alcuna.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 17/06/2018 - 10:24

Floris e Mentana? Qualcuno, nel governo, ha voglia di scherzare...

tRHC

Dom, 17/06/2018 - 10:29

Strappate la Rai dagli artigli delle cosche rosse,Botteri,Littizzetto,Santoro,Berlinguer,tutti fuori dalle palle,inoltre cambiare completamente tutta la classe dirigente attuale con una superpartes,come si conviene ad uno Stato democratico vero!!!

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Dom, 17/06/2018 - 10:31

Vogliamo anche dire che 200.000 euro come stipendio o onorario massimo TOTALE pagato dalla Rai agli artisti può bastare ? Perderemo qualche "stella" come Benigni, Floris o Fazio, ma daremmo tanto spazio ai talenti emergenti ... sempre che poi i primi non decidano di rimanere, non avendo altre mucche da mungere

tonipier

Dom, 17/06/2018 - 10:42

" IL PERVERSO POTERE TELEVISIVO" La politica spartitoria delle cariche e degli incarichi pubblici, perseguita ed attuata dalle cosche di partiti come metodi aggressivi e predatori non dissimili da quelli praticati sui bottini di guerra, politica che ha instaurato in Italia la vergogna delle lottizzazioni, di accaparramenti di sfere e di settori sempre più cospicui di potere dando da mangiare ai soliti pagnottista che tutti conosciamo, ha investito anche la televisione, utilizzata dai partiti non soltanto come matrice di profitti da capogiro, ma anche come carrozzone clientelare, come pure strumento di subornazione delle masse.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Dom, 17/06/2018 - 11:04

Vendere la Rai , no ? Queste lottizzazioni tradiscono la vera natura della politica. La pervasività del potere ed il furto fiscale.

idleproc

Dom, 17/06/2018 - 12:00

Altro che RAI, tutto il partito unico devono sbattersi fuori se vogliono solo "provare" a rimettere in piedi l'Italia. In particolare gli M5S che hanno per struttura scarse capacità di selezione e un'ingenuità di fondo alla base, devono stare attenti ai collaterali al partito unico "previdenti" che si sono già posizionati con piatti, coltelli e forchette e che sono pronti al via.

tRHC

Dom, 17/06/2018 - 12:28

Candidoecurioso:200.000 euro per pagare "artisti!"messi la dalla sezione sono tantissimi.Mi spiega che tipo di artista e' Fazio?Floris sta' benissimo a la 7 ,la se la canta e se la suona e dopo aver visto e sentito la sua sfacciata latitudine politica,posso dire che non dipende dal mio abbonamento!!! Saluti

tRHC

Dom, 17/06/2018 - 12:32

Il buffone toscano fece fuori Porro in quanto non tesseva le sue lodi,percio' non risultava allineato,il rientro a pieno titolo di un proffessionista come Porro sarebbe una padellata sul grugno del pinocchio tostano e del suo entourage,santa dentona coscialunga compresa!!

tRHC

Dom, 17/06/2018 - 12:48

L'Italia del cambiamento implica il cambiamento di tutto quello che non ha funzionato in Italia,la Rai e' solo la prima da passare in rassegna,poi avanti tutta con la magistratura e con tutti gli enti spillasoldi e inutili e anche con quelli considerati utili ma bisognosi di cambiamento,qualcuno se la sta' facendo addosso!!!Eh si l'aria e' cambiata ed il motto la pacchia e' finita,non vale solo per le ong,a buon intenditor poche parole,SalviDima andate avanti così e nessuno vi potra' fermare!!!!

Liberalmimmo

Dom, 17/06/2018 - 12:49

Ritrasmetto il mio commento con l'aggiunta di "a direttore del TG1" dopo "Con questa nomina". Si faccia una scelta coraggiosa, premiando una figura professionale realmente competente e obiettiva: Alessio Falconio, direttore della prestigiosa Radio Radicale "stimato a destra, come a sinistra e pure al centro" ("Prima Comunicazione" - n. 447 - Febbraio 2014). Con questa nomina nessuno potrebbe accusare Salvini e Di Maio di aver voluto mettere pesantemente le mani sull'informazione pubblica, svolgendo Radio Radicale questo servizio sicuramente meglio di quanto faccia la RAI.

giottin

Dom, 17/06/2018 - 13:05

Non che codesti due fenomeni rispondenti al nome di salvini e dimaio venga in mente di abolire il canone, vero?

Trinky

Dom, 17/06/2018 - 13:21

La Lega dovrebbe appoggiare uno come De Bortoli e il Corriere della Serva?

Trinky

Dom, 17/06/2018 - 13:22

pravda99.......mentre i PDioti ne avevano solo 3........le vostre rosicate sono la nostra gioia? Ma non si propone a Direttore Generale Rai la Boldrini?

gedeone@libero.it

Dom, 17/06/2018 - 13:53

La Rai deve avere solo un canale pubblico gratuito, ove si faccia corretta informazione; per il resto va privatizzata. Via il canone, se voglio vederla mi abbono come faccio per Ski Mediaset Premium ed altre private. Vediamo se riuscite a pubblicare qualche mio commento...

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Dom, 17/06/2018 - 13:55

Floris, Mentana gabanelli e il resto dei vecchi nomi conosciuti e di parte siano sinistrati é saputo quindi mai farli capoccioni di redazioni nazionaliLa rai deve essere libera da diktaten, e vie di sinistra.

Ritratto di babbone

babbone

Dom, 17/06/2018 - 15:14

A chiusura del cerchio magico, togliere il canone.

ILpiciul

Dom, 17/06/2018 - 15:22

Spoils system please! Veloci!!!!

Ritratto di jasper

jasper

Dom, 17/06/2018 - 15:30

E' sperabile che non facciano rientrare quel komunista di Floris. Sarebbero die veri idioti.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 17/06/2018 - 16:39

RIPROVOOO!!! Finora invece erano TUTTE e 3 del PD!!! Caro pravda 23e49 di ieri!!! O NO!!! AMEN.

Daniele Sanson

Dom, 17/06/2018 - 21:12

Dico una cosa sola ; la Rai ha 13.000 dipendenti ..... DaniSan

ectario

Lun, 18/06/2018 - 09:14

In cassa integrazione tutti i leccaK dei giornalisti rossi (sembra per lor privilegiati di almeno 3 anni) ma fuori poi dai marron glasse. niente canone e se i nuovi sono bravi sapranno gestirla al meglio altrimenti a Fan coil sto schifo di televisione di zerbini, ladri e ipocriti.