Il Pd legalizza i brogli con un colpo di spugna. E sprofonda nel panico

Respinto il ricorso di Bassolino sul risultato delle primarie di Napoli. La fronda attacca i renziani. Bersani: il nostro popolo è disorientato

«Il Pd pensi alla campagna elettorale, lasciando a casa Tafazzi», supplica il renziano Andrea Marcucci.Il lamento, però, è destinato a restare inascoltato: per la sinistra, la tentazione Tafazzi è più forte di tutto. Tanto più se la minoranza anti-renziana del Pd intravede l'occasione di fare qualche sgambetto a Renzi, visto che il polverone investe le primarie vinte dai candidati del premier. A Napoli il ricorso di Antonio Bassolino contro i presunti brogli (che sotto il Vesuvio, peraltro, sono una costante di tutte le consultazioni) che secondo lui gli avrebbero strappato la vittoria è stato rapidissimamente respinto dalla Commissione di garanzia del Pd locale. «Sentenza preconfezionata», secondo l'indignato Bassolino, che si scaglia contro il «colpo di spugna che offende le primarie e la città». Ma poi lascia tutti gli spettatori col fiato sospeso sul futuro: che farà ora l'ex sindaco, ex governatore, ex ministro eccetera?

Farà come l'ex sindacalista, ex sindaco, ex Pd (ma tutt'ora europarlamentare, grazie al Pd) Sergio Cofferati, e tenterà l'avventura di una candidatura contro il proprio partito? Lui replica sibillino all'ansiosa Valeria Valente, che dopo averlo sconfitto alle primarie ora cerca di rabbonirlo e gli chiede un incontro: «Ora sto facendo il nonno. Ci incontreremo quando ascolterò parole rispettose». I suoi lo spingono alla pugna contro il Pd, lui dice che ci sta «riflettendo».Le speranze di vittoria del Pd a Napoli sono comunque assai scarse, Bassolino o non Bassolino. La minoranza Pd si tuffa ovviamente nella polemica: «C'è un problema politico gravissimo, il disorientamento del nostro popolo», lamenta Pierluigi Bersani. Gianni Cuperlo, dicendosi «indignato e amareggiato», chiede che la commissione nazionale di garanzia torni sulla vicenda e attacca il «gruppo dirigente» e in particolare Matteo Orfini, che ha preso il suo posto alla presidenza del Pd: «Esercitino maggior equilibrio».

Per non farsi mancare niente, si litiga anche a Roma e a Milano. Nella Capitale nessuno può mettere in discussione la vittoria di Roberto Giachetti, e quindi ci si esercita sullo scandalo delle schede bianche, gonfiate - secondo le ammissioni di un dirigente locale - per rimpolpare la partecipazione. Intanto sembra tramontare l'ipotesi di una candidatura anti-Pd dell'ex ministro Bray, e l'ex sindaco Ignazio Marino sembra fuori gioco causa inchieste ma ancora spera di potersi prendere una vendetta contro e spera di essere candidato a furor di popolo dagli anti-renziani. Ma Stefano Fassina non ha intenzione di mollare, con l'appoggio di una parte di Sel (compreso il leader Fratoianni, che pensa che farlo schiantare a Roma sia un buon modo per liberarsi dell'ingombrante concorrente alla leadership della mini-sinistra).

A Milano Francesca Balzani si è tirata indietro: non capeggerà la «lista arancione» che dovrebbe pescare il voto di sinistra per Sala. Timore di fare una figuraccia elettorale, dicono i maligni, e di mettersi troppo contro i salotti della sinistra, che cercano invece un nome da contrapporre a quello del Pd: scartata l'autocandidatura di Curzio Maltese («Non lo voterebbe neanche sua cugina», il drastico verdetto di un esponente della sinistra milanese) si spera di resuscitare i lontani fantasmi di Tangentopoli con l'ex pm nonché membro del Cda Rai in quota Bersani Gherardo Colombo. Nella confusione, sono poche le cose chiare: Renzi - che alla Direzione del 21 marzo darà un ultimatum alla minoranza Pd: o dentro a lavorare per vincere le amministrative, o fuori - avrà concorrenti a sinistra ovunque. E lo strumento delle primarie va seriamente regolamentato, prima che si trasformi definitivamente in un boomerang.

Commenti
Ritratto di Franco_I

Franco_I

Gio, 10/03/2016 - 08:18

Se il PD copre gli imbrogli.....beh.....speriamo che gli ITALIANI se ne ricordano al momento del voto. Questi si prendono per i fondelli tra loro....figuriamoci agli ITALIANI!!!

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 10/03/2016 - 08:25

Non meraviglia, la voglia di estrinsecare il proprio DNA

antipifferaio

Gio, 10/03/2016 - 08:40

Ormai questi cialtroni sono talmente distaccati dalla realtà, dalla povertà che hanno creato, che vivono in un modo dorato e credono che tutto sia ridotto alle loro ruberie e imbrogli continui...il Pd non sa cosa gli aspetta...gentaglia indifferente e altera nel loro benessere di stato e nella lora strafottenza verso gi italini....non sanno cosa gli aspetta........

giovanni PERINCIOLO

Gio, 10/03/2016 - 09:11

..."Bassolino, che si scaglia contro il «colpo di spugna che offende le primarie e la città"! Che offenda le "primarie" é fuori di dubbio, che offenda la città é tutto da dimostrare! Dalle scarpe di Lauro, una prima e una dopo le elezioni, ad oggi non mi pare che il "clima" sia cambiato!

PEPPINO255

Gio, 10/03/2016 - 09:14

Non è vero... quei voti, a Napoli, sono stati regolarmente comprati.... segue fattura.

linoalo1

Gio, 10/03/2016 - 09:15

E la Sceneggiata continua!!!Per l'Opinione Pubblica,si fanno la Guerra!!!Dietro alle loro Mura di Casa,invece,vanno d'amore e d'accordo e festeggiano continuamente per avere conquistato l'Italia!!!E questo era il loro Primo Obiettivo,dopo la Faticosa e Subdola Eliminazione di Berlusconi!!!!!!!Ora,Padroni dell'Italia,fanno tutto quello che vogliono,anche alla luce del sole!!!Tanto,esclamano ridendo,chi è il Padrone????

buri

Gio, 10/03/2016 - 10:02

non c'è da stupirsi. i brogli elettorali fanno parte del SNA dwi Kompagni

MEFEL68

Gio, 10/03/2016 - 10:22

Vabbè che Napoli è una nazione (come diceva Eduardo), ma trovo assurdo che ancora molte persone votino Bassolino. Possibile che ancora non gli basta?

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 10/03/2016 - 10:25

Fa parte del dna della politica italiana ed è stato portato al massimo livello dal sistema renziano, di fatto ormai una dittatura mascherata: capo del partito e capo del governo (o "malgoverno" se preferite). Manca solo che metta le mani sulla magistratura e il sistema sarà perfetto. Bandiera rossa trionferà.

unosolo

Gio, 10/03/2016 - 16:50

troppo forte la bimba Serracchiani , li prende anche per il c,,, quando esistono baratti è legale se di sx ma se di dx devono indagare , strano che il ricorso del Bassolino fuori tempo massimo nonostante i filmati eppure è servito alla sx e ha portato una valanga di voti al PD certo non al PDM, emme come mercenari.