Il Pd si sfalda da Nord a Sud

Bolzano, Roma, Sicilia e Campania. Ecco dove il Pd rischia di franare

Da Bolzano alla Sicilia il Pd rischia di sfaldarsi a partire dai territori. Luca Spagnolli, sindaco del capoluogo adigiano dal 2005 e rieletto un mese fa, non ha ottenuto la maggioranza per un solo voto di una consigliera dell'Svp.

Una doccia fredda che mina la storica alleanza tra il centrosinistra e il partito autonomista della Regione e che delinea un quadro generale alquanto preoccupante per i vertici del Pd che non riesce a controllare la propria base. Problema che si è evidenziato con le sconfitte alle ultime elezioni in Liguria e a Venezia dove le lotte intestine tra maggioranza e minoranza dem hanno determinato, da un lato la sconfitta della renziana Raffaella Paita e dall'altro lato quella del civatiano Felice Casson.A Roma, da Palazzo Chigi, si aspetta solo la relazione del prefetto Franco Gabrielli per commissariare il Comune e dare il benservito a Ignazio Marino prima che il caso di Mafia Capitale faccia precipitare il Pd sia a livello locale che, soprattutto, nazionale. Probabile che le dimissioni del primo cittadino della Capitale arrivino anche prima considerato il fuggi fuggi generale che ha già visto l'addio dell'assessore alla mobilità Guido Improta e del cda del Palazzo delle Esposizioni presieduto da Franco Bernabè. Nel versante adriatico c'è, poi, da segnalare il recente arresto per truffa e frode fiscale di Massimiliano Scarabeo, assessore alle attività produttive in Molise.

La Campania, invece, è nel caos per la vicenda di Vincenzo De Luca che il premier Matteo Renzi dovrebbe sospendere dalla carica di presidente a giorni. Resta da capire se lo farà prima o dopo la formazione della giunta ma, ad ogni modo, la sentenza con cui oggi il tribunale di Napoli ha accolto il ricorso del sindaco Luigi De Magistris contro la sospensione della sua carica, lascia ben sperare per il futuro di De Luca. Un'altra spina sul fianco del premier è Rosario Crocetta, il governatore della Sicilia, inviso al Pd nazionale e locale, che molti renziani vorrebbero far saltare, soprattutto il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone che ambisce a prendere il suo posto.

Commenti

giuromani

Gio, 25/06/2015 - 18:08

Sarà anche vero, ma i voti li prenderanno comunque: i trinariciuti sono cechi e sordi!

Ritratto di renzie2...

Anonimo (non verificato)

vince50

Gio, 25/06/2015 - 18:24

Purtroppo solo e soltanto illusioni,i camaleontici comunistoidi cambieranno apparentemente aspetto ma non usciranno mai d scena.