Le Pen e la marea populista che si ferma prima del trionfo

Il secondo turno con record di consensi sarà il limite del Front. Che verrà battuto come i suoi emuli europei

«Questo è il primo passo che porterà il popolo francese all'Eliseo». Dopo l'ammissione al ballottaggio delle presidenziali, Marine Le Pen ha fatto la spavalda, presentando come un trionfo quello che, a ben guardare, è solo un buono, ma previsto, successo. Ha preso al primo turno cinque o sei per cento di voti in più del padre quando 15 anni fa batté il socialista Jospin al primo turno, ma si è ritrovata subito di fronte allo stesso muro degli altri partiti che allora si coalizzarono per fermare il vecchio Jean Marie. Nel secondo turno, potrà raccogliere qualche voto in più dalla destra gollista, qualche altro dal comunista Melenchon che condivide con lei sia pure dal lato opposto della barricata - lo stesso programma iconoclasta e i pochi consensi ottenuti dagli altri candidati di destra eliminati al primo turno, ma difficilmente, nel confronto decisivo con Macron del 7 maggio, arriverà a superare il 35-38%. Nonostante i progressi compiuti anche rispetto al 2012, siamo perciò ancora ben lontani dalla sognata conquista della presidenza. E dal momento che Marine è il punto di riferimento, per non dire il faro, di tutti gli altri variegati populisti europei, dalla Francia arriva, con queste elezioni, un messaggio importante per tutti: la marea populista che rischiava di sommergere l'Europa potrebbe avere raggiunto il suo punto più alto, oltre al quale le sarà difficile se non impossibile andare. L'antipolitica, l'avversione per l'establishment, il malcontento delle classi medio-basse più colpite dalla globalizzazione che hanno favorito la sua crescita non scompariranno di certo, ma la ricetta che il Front National, la Lega, il Partito della libertà olandese, Alternative für Deutschland e gli altri loro sodali propongono per combatterli non è arrivato a convincere, nel migliore dei casi, più di un terzo della popolazione. La ragione principale è che le loro ricette radicali, come lo smantellamento dell'euro, la chiusura delle frontiere, la crociata contro i «burosauri» di Bruxelles e una sconsiderata ridistribuzione di una ricchezza che sicuramente esiste, ma lo Stato non controlla, attraggono a prima vista, ma a un esame più approfondito si rivelano dannose o addirittura impraticabili.

I populismi europei hanno tante matrici diverse, e hanno costruito le loro fortune su basi che spesso hanno poco in comune, che sarebbe un errore sostenere che il messaggio che arriva dalla Francia valga per tutti. La sola cosa certa è che nessuno se la passa troppo bene: l'olandese Wilders non ha vinto le elezioni come si aspettava, Afd è spaccata tra l'ala «nostalgica» e quella nazionalista al punto che la leader Frauke Petry ha deciso di farsi in disparte, la Ukip di Farage ha esaurito la sua spinta propulsiva con la Brexit e il tentativo di Salvini di allinearsi con Marine Le Pen non è stato proprio un successo. Forse soltanto le destre scandinave, approfittando del fatto che i loro governi sono stati fin qui i più generosi con migranti e profughi, sono ancora in fase di ascesa. L'unico punto che li accomuna tutti e, con l'aria che tira, è sicuramente destinato ad assumere nella lotta politica un ruolo sempre maggiore, è infatti la lotta contro l'immigrazione incontrollata, ma i governi, consci dell'impatto che il tema ha sulla gente, hanno cominciato a correre ai ripari, spuntando così le armi degli avversari.

Lo slogan «Restituiamo il potere al popolo», con i metodi di Marine o quelli di Grillo, ha il suo fascino di fronte a una classe politica spesso non all'altezza dei suoi compiti. Ma, per quanto radicato nella storia, rimane appunto uno slogan, che i partiti che l'hanno adottato non sono stati finora capaci di corredare con proposte che siano sia credibili, sia accettabili alla maggioranza dell'elettorato. Prima di pronunciare un verdetto definitivo (e per gli avversari del populismo di tirare un sospiro di sollievo) bisognerà attendere altre prove; ma, nell'aria, comincia a farsi strada l'impressione che il vento stia cambiando.

Commenti

INGVDI

Mar, 25/04/2017 - 08:49

Le ricette di Le Pen, Salvini, e altri "populisti" si rivelano dannose o addirittura impraticabili. Questo è quanto afferma Livio Caputo. Chiara la sua accettazione dello status quo e adesione al pensiero unico di moda. Sono proprio questi articoli che contribuiscono all'intorpidimento generale con consente incapacità di leggere la realtà. E reagire.

Mannik

Mar, 25/04/2017 - 08:54

Miglior articolo di sempre. Livio Caputo direttore per acclamazione.

Ritratto di Risorgere

Risorgere

Mar, 25/04/2017 - 08:54

A mio avviso solo apparentemente le cose stanno nei termini descritti dal dott. Caputo. Se allarghiamo lo sguardo agli Stati Uniti, dove la vittoria anti-sistema di Trump ha condotto alla vittoria il populismo, scardinando la forte resistenza dell'establishment, si può ritenere che gli europei siano solo più lenti di riflessi degli americani, e che è - semplicemente - questione di tempo. Del resto, l'ascesa della estrema destra può essere arrestata solo in un modo: adottando politiche risolutive diametralmente opposte alle attuali, con riguardo a temi ad altissima sensibilità popolare come il freno all'immigrazione, la tutela dalla criminalità, la legittima difesa, eccetera. Come è evidente, il centro-sinistra imbevuto di cieca ideologia cattocomunista, non avrà mai gli strumenti culturali e ideologici per affrontare con efficacia i problemi, che si incancreniranno infallibilmente. Il populismo finirà quindi per prevalere, anche se con alcuni anni di ritardo rispetto agli USA.

fisis

Mar, 25/04/2017 - 09:11

E' una pia illusione che "la marea populista", come viene definita, si blocchi. L'ondata anti-ue, anti invasione, per la sovranità dei popoli, sta aumentando a dismisura e si sta allargando in tutti i paesi europei, oltre che in Usa e Uk. Per il momento non è al governo. C'è da sperare che vi arrivi, altrimenti conquisteranno il potere movimenti che, al confonto di quelli attuali, definiti "populisti", saranno ben più radicali ed estremisti.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mar, 25/04/2017 - 09:11

Sono un elettore francese . Anche lei Caputo ha una conoscenza MISERA della proposta di Marine Le Pen e scrive per luoghi comuni. Conosce, forse, la Lega di Bossi prima e quella di Salvini e ritiene che il Front National sia la stessa errore . La proposta politica di Marine Le Pen è molto più articolata e molto meno arzigogolata di quella della di Salvini con la Flat Tax . Semmai Il Front National si pone come un vero PARTITO CONSERVATORE contro la globalizzazione selvaggia del BANCHIERE Macron. Si informi meglio prima di scriver il prossimo pèzzo.

Pigi

Mar, 25/04/2017 - 09:18

Ci vogliono alleanze, logico. Trump ha vinto perché candidato repubblicano, ma con i repubblicani è d'accordo praticamente solo sul tema dell'immigrazione. Quindi il punto fondamentale è quello: fermare con le buone o con le cattive l'invasione africana. L'uscita dal'euro non si può programmare: bisogna farla e basta, quando e se conviene.

Luigi Farinelli

Mar, 25/04/2017 - 09:26

Che "Il vento stia cambiando" con arresto dell' "ondata populista" è l'opinione di Livio Caputo, con tutto il rispetto. Io leggo che Le Pen (destra), Fillon (centro, gaullista repubblicano), Melenchon (estrema sinistra) sono tutti antieuropeisti, antiglobalizzazione, sovranisti per un totale di 23,8% (Macron) pro Europa elitaria contro 21,6% (Le Pen), 19,9% (Fillon), 19,6% (Melenchon), totale 61,1% contrari all'Europa a trazione tedesca, alle èlite finanziarie, a spudorati farabutti alla Soros, ai banchieri e finanzieri "creativi" che hanno fatto strame e continuano a infierire sull'Europa e i suoi abitanti cercando di farne perdere i connotati afavore della globalizzazione ultra-mercantilista e laicista. Risultato finale: il 61% dei Francesi è "populista" e solo il 24%, scarso, a favore dei burattini delle élite e dei burocrati europei. Altro che "fine del sogno populista"!

Piut

Mar, 25/04/2017 - 10:21

La verità è che il gioco vecchio quanto il cucco gli riesce sempre...e il popolino (che dovrebbe essere la base del populismo) non se ne rende conto, anzi, ci casca puntualmente! non esiste nulla di impraticabile e, per quanto mi riguarda, le ricette di Salvini e della Le Pen non solo sono praticabilissime ma restano le migliori...è il giochetto dei poteri forti che le uccidono, con intese, grandi coalizioni, stampa svenduta, controllo totale dei mass media!con tutte le bastonate che i Francesi hanno preso negli ultimi anni, la Le Pen dovrebbe essere al 50 per cento!

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 25/04/2017 - 10:26

Quando la smetterete di parlare di populismo e di destra "populista" sarà già un grande passo avanti. Siete ridicoli. Eccheppallleee...

Piut

Mar, 25/04/2017 - 10:26

Come spesso è accaduto in Europa, il cambiamento non può arrivare dai grandi paesi...lì la Destra non ha chance...il cambiamento può arrivare da quei Paesi considerati di serie B ma che possono piantare grane serie a Bruxelles...mi riferisco all'Europa orientale nella quale, per ora, i poteri forti e l'establishment hanno ben pochi interessi e dove il popolo ha ancora potere: Polonia, Repubbliche Ceca e Slovacca, Ungheria, Slovenia, Croazia...sembra assurdo ma potrebbero rivelarsi loro la speranza per la Destra europea!

Ritratto di Danno

Danno

Mar, 25/04/2017 - 10:45

lasciando da parte i giornali, telegiornali ecc in Europa i populismi si fermano ad un passo dal traguardo per la paura degli Europei di ricominciare a vivere. si preferisce sopravvivere e dare la colpa agli altri

Ritratto di libere

libere

Mar, 25/04/2017 - 10:55

Analisi semplicistica e incredibilmente superficiale. Che ignora così tanti temi, dall'integrazione alla delocalizzazione, dalla sicurezza alle tasse, che basterebbero a riempire i programmi di un'altra dozzina di partiti sovranisti.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 25/04/2017 - 11:10

Dicevano di Berlusconi, nell'anno 1994? Dicevano di Trump? Dicevano della Meloni alle ultime Elezioni Europee? Ogni caso è a se stante, ogni testa un voto, non tutti sono contenti di ritornare a votare ma, moltissimi sarebbero lieti di vedere finalmente realizzato il sogno di autodeterminazione e non mi stupisco della vittoria di Marine senza fare paragoni con niente che non sia il buon senso dell'Elettore; soltanto lui sa cosa fare in quel momento cruciale e gli intelligenti a bocca aperta solo per parlare. Absit iniura verbis. Shalòm.

Heresy3

Mar, 25/04/2017 - 11:11

Questo perche' gli europei hanno ancora la pancia piena, c'e' ancora un relativo benessere. Quando i portafogli saranno ancora piu' vuoti e le scatole piu' piene non ci saranno piu' argini. la tendenza e' quella, perche' le ricette europeiste non cambieranno.

Ritratto di antonio corso

Anonimo (non verificato)

Ritratto di antonio corso

antonio corso

Mar, 25/04/2017 - 11:29

vincera' Marine. Nessuno vuole un presidente banchiere, servo dei Rotschild e frocio

Tarantasio

Mar, 25/04/2017 - 12:05

Caputo, lei non tiene conto del fatto che la situazione tende ad aggravarsi sotto ogni punto di vista, e non solo a cronicizzarsi... si chieda a che punto sarà l'Europa fra 3-5 anni, e se non sarebbe meglio attuare subito contromisure d'emergenza piuttosto che rischiare la più che probabile guerriglia civile, con costi umani e sociali incalcolabili ...

Ritratto di orione1950

orione1950

Mar, 25/04/2017 - 12:12

Livio Caputo, é proprio grazie al tenore del suo articolo ed al martellamento dei media che i "populisti" trovano difficoltà ad imporsi. Si chiede come ha fatto macron ad arrivare al ballottaggio dopo solo un anno dalla creazione del suo partito? Se non fosse parte integrante del "sistema" e sostenuto dai banchieri e dai media, il caro giovane macron avrebbe avuto le preferenze da prefisso telefonico. Ma mi faccia il piacere!! anzi, pubblichi il mio commento.

slim313

Mar, 25/04/2017 - 12:44

lcaputo bastardo venduto rincoglionito

Anonimo (non verificato)

nopolcorrect

Mar, 25/04/2017 - 13:24

Tutto dipenderà dall'immigrazione di massa. Se non verrà bloccata, se diventerà un'invasione come sta diventando in Italia, un Governo di pura Destra alla fine vincerà. Ma per ora solo un Governo di Centro-Destra ha da noi serie possibilità di vittoria.

Leo5150

Mar, 25/04/2017 - 14:17

L'autore dell'articolo dimostra chiaramente da che parte sta, leggere il suo articolo e vedere in continuazione la parola "populismo" mi provoca un senso di nausea che solo un giornalista al servizio dell'establishment può essere in grado di causare.

Silvio B Parodi

Mar, 25/04/2017 - 14:25

Sig. Caputo leggo che ha contro praticamente tutti, o Lei e' super intelligentone e gli altri sono tutti sprovveduti, oppure e' il contrario!!???? il mio parere e' che forse e' troppo presto per la Le Pen, ma sicuramente si arrivera' a mandare a casa gli europeisti scansafatiche, e imbelli!!!

angelovf

Mar, 25/04/2017 - 14:35

Che bel incoraggiamento, sembra un articolo di Berlusconi, chissà.

Maver

Mar, 25/04/2017 - 14:41

Dall'esito di queste elezioni francesi si vorrebbe sdoganare la seguente lettura: i populisi (oggi rappresentati per la maggior parte dalle Destre estreme, ma non solo), dovrebbero comprendere che senza il centro (rappresentato dalle forze liberali, e poco importa se di centro destra o sinistra) non vinceranno mai. In realtà la vera lezione da trarre si nasconde fra le righe e concerne il fatto che le forze liberali in Francia (così come in tutta Europa) piuttosto che andare a patti con i sedicenti populisti votano la gauche. Dunque è l'antitesi irreversibile fra progetto politico della Destra e progetto politico Liberale la vera novità, con una precisazione: le forze liberali non vogliono l'annientamento della Destra, ma più pragmaticamente: i voti dei suoi elettori e la subordinazione alla loro leadership.

pastello

Mar, 25/04/2017 - 14:43

Gli stessi articoli che si leggevano prima della Brexit, di Trump e del referendum in Italia. A volte mi viene il dubbio che la lungimiranza di parecchi, quasi tutti, giornalisti italiani sia tale che non riescono a vedere quello che è successo ieri.

MOSTARDELLIS

Mar, 25/04/2017 - 14:47

Caputo, non disperare. Anche in USA nessuno scommetteva su Trump. Dirà lei che la Francia non sono gli USA (e io aggiungo con r ammarico.... e nemmeno l'Italia), però i Francesi, per quanto tutti spostati a sinistra, hanno sempre fatto la rivoluzione francese, cavolo. Un atto di orgoglio non gli farebbe male. Almeno si spera....

beale

Mar, 25/04/2017 - 14:49

quando non si schiera, Caputo commenta gli avvenimenti in maniera impeccabile. dopo il primo turno elettorale in Francia mancano solo i cavalli di frisia,giornalistici e non, per impedire l'affermazione della Le Pen a favore della quale giocano due fattori: il precedente della Clinton ed il popolo francese.Alan Friedman ha detto che gli americani (quelli che hanno votato Trump)sono ancora selvaggi, rozzi; speriamo che i francesi non siano cxxxxxxi.

Ilcinese

Mar, 25/04/2017 - 15:00

Il paragone tra Marine e grillo non sta in piedi .....una politica contro un comico ....Juventus contro Juve Stabia ...con tutto il rispetto per Stabia

Ritratto di orione1950

orione1950

Mar, 25/04/2017 - 15:32

@beale; Caputo manifesta quello che papi ha detto e lo fa per il tornaconto di FI. Non dimenticare che prossimamente ci saranno le elezioni anche in Italia; questo fa parte della campagna elettorale di FI.

Ritratto di pravda99

pravda99

Mar, 25/04/2017 - 15:34

Caputo, mi sembra un po' limitativa la sua analisi. Intanto UKIP ha vinto nientemento che la Brexit. Poi ha dimenticato Orban in Ungheria. Senza parlare di Trump. Quanto a Le Pen, il suo e` comunque un successo, avendo battuto entrambi i partiti tradizionali. Poi magari non vincera` (anche se secondo me arrivera` oltre il 40%). La domanda da porsi e` come mai malgrado questi successi straordinari in altri Paesi, in Italia, che e` poi la vera patria del populismo moderno con la Lega degli albori, il populismo leghista e` ridotto ad un mediocre arruffone, con la felpa e con l'orecchino, ma senza idee e senza carisma.

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Mar, 25/04/2017 - 15:43

chi sono gli avversari dei "populisti"? Quelli che stanno uccidendo l'Europa con la globalizzazione, cioè far lavorare i cinesi per produrre a basso costo, per poi vendere i loro prodotti moltiplicando per migliaia di volte il prezzo al consumatore mondiale? Beh io non li vedo molto raffinati, direi piuttosto cinici e senza valori di fondo, senza rispetto per la storia e per ciò che la Storia ci ha consegnato!

Armando62

Mar, 25/04/2017 - 16:08

Ohhh finalmente ci si incomincia ad accorgere che Salvini e' un danno . Un qualcosa di limitato e di limitante per tutta la destra . Trovare un leader nuovo ( ma dubito che Berlusconi ne sia capace )e tagliare fuori la lega . Allora si, si vincerebbe facile . Ma va fatto adesso .

beale

Mar, 25/04/2017 - 16:35

orione1950: papi? sempre meglio di edipo.

handy13

Mar, 25/04/2017 - 17:32

...la le Pen e Salvini,..mettono TANTA carne al fuoco, che spaventano,...basterebbe che dicano,....facciamo quello che fanno gli avversari CON IN PIU' LIMITIAMO IMMIGRATI e SBATTIAMO FUORI TUTTI I PERICOLOSI SCHEDATI.

Keplero17

Mar, 25/04/2017 - 17:52

Macron è uomo della globalizzazione totale (ex Rotschildt) dei poteri forti della finanza. Questo tipo di politica diffonde un'ampia povertà nella classe media che tende a spostarsi verso il basso crea un ampio bacino di disoccupazione che tiene bassi i salari e va a deprimere anche la piccola impresa a vantaggio dei grandi gruppi internazionali che tendono a spostare il lavoro dove costa meno secondo una ricetta ultraliberista deprime lo stato sociale e abbassa il livello di sovranità dei singoli stati, concentra l'informazione nelle mani di gruppi editoriali di potere e si allea con la sinistra delle ong. Ma se ai francesi va bene così va bene anche per me.

peter46

Mar, 25/04/2017 - 18:11

Livio Caputo...censura le 'idee'?

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Mar, 25/04/2017 - 18:20

Perché dobbiamo essere così entusiasti di soffocare i "populisti", egregio Caputo? i guai della scelta di diventare tutti "europei" li stiamo sperimentando in continuazione. Ancora più grave è che i partiti filo-europeisti dominanti siano anche accaniti fustigatori delle economie nazionali e procacciatori sotto-traccia delle "risorse" clandestine.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 25/04/2017 - 18:37

@orione1950 Concordo in pieno! Ormai ogni discorso su un centro-Destra unito è aria fritta. Berlusconi e i suoi dipendenti stanno solo preparandosi l'alibi per quando, obtorto collo (almeno a sentir loro), dovranno "per forza" accordarsi col pd per un governo "di responsabilità", "di larghe intese", o chissà quale altra fantasiosa formula inventeranno stavolta al solo scopo di menarci per il naso "per evitare il pericolo grillino", "perché ce lo dice l'europa" ecc.ecc. Spero solo che Salvini e Meloni non cadano nella trappola di fare un'alleanza con un partito che ha già più volte dimostrato la propria infedeltà al mandato ricevuto.

akrancic

Mar, 25/04/2017 - 19:01

Caputo, se la marea populista si ferma, l'Europa sarà sommersa da ben altre maree e allora sarà la fine.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 25/04/2017 - 19:26

Io penso che Marine ce la faccia, ho questa sensazione da subito. Pensando alle parole di Berlusconi, io che sono di Forza Italia non cambio certo direzione ma un piccolo disaccordo con il "Capo" lo posso avere. Da tanto tempo dico che un uomo come Zaia sarebbe il fiore all'occhiello per il Centro Destra; un uomo moderato di destra che fa gli interessi del Popolo; non per niente è stato l'unico Ministro Italiano ad ottenere un 6% di quote latte in più. Ci vuole questa determinazione e anche Maroni ha fatto bene, semmai Berlusconi vorrebbe tutti al suo cospetto e con i giovani Meloni e Salvini non riesce a combinare niente (vedi Roma); ci vorrebbe un Toti della situazione. Shalòm e incrocio le dita per Le Pen coraggio e vinciamo.

gattofilo

Mar, 25/04/2017 - 19:34

Il termine stesso "populista" è una delle tante etichette che la religione/dittatura politicamentecorretta appiccica a tutto ciò che non gradisce, in un tentativo, purtroppo in gran parte funzionale, di condizionare tramite il linguaggio, in perfetto stile 1984, il pensiero delle pec..., pardon, delle persone. Lo stesso vale per "omofobo", "il nucleare", "i migranti" e tanti altri termini che sono stati introdotti o addirittura imposti. Questo stesso fatto dimostra come il fronte politicamentecorretto abbia una tale prevalenza mediatica e si possa presentare sotto tante forme, in salsa più o meno moderata, sinistrorsa e/o ecologica, in modo da abbindolare ancora una buona fetta dei sudditi, ma, come diceva il buon Abramo, puoi imbrogliare uno tutte le volte o tutti una volta, ma....

routier

Mar, 25/04/2017 - 19:56

Un proverbio dice: "Non è importante il colore del gatto, è importante che cacci i topi". In modo analogo è importante che chiunque conquisti l'Eliseo provveda a risolvere celermente i problemi francesi e, in seconda istanza, quelli europei. (e tutti sappiamo quali sono)

lorenzovan

Mar, 25/04/2017 - 20:00

salvate il soldato Caputo dalle ire dei foristi neroverdi,...lolololol

venco

Mar, 25/04/2017 - 20:21

Caputo, il populismo è volontà popolare, gli anti-populisti sono da combattere, sono i nemici del popolo e servi della massoneria mondiale

hornblower

Mar, 25/04/2017 - 20:52

Caputo, non ha capito niente e come tanti guarda al dito e non a quello che indica, al dito hanno affibbiato il termine "populismo" per relegarlo nel discarica della Storia degli "ismi", mentre alla luna hanno messo il paravento dei media e degli accademici ciarlatani. Il "popolarismo" è la rivolta contro il progetto di "restaurazione modernista" del conglomerato industriale-finanziario del carbone e dell'acciaio franco tedesco, scritto a due mani da Perroux e Rueff: sottrarre agli Stati il potere dell'emissione di moneta, per togliergli la loro ragione d'essere e il potere di concedere "falsi diritti", eliminando così in un sol colpo il sistema parlamentare e la democrazia. La luna è la landa di povertà, miseria, devastazione sociale e familiare, seminata dalla Unione Monetaria Europea che del progetto è il frutto avvelenato.

Trader2002

Mar, 25/04/2017 - 21:01

La kriptonite dei movimenti populisti è l' uscita dalla moneta unica. Ancora non hanno capito che è un ostacolo insormontabile, la gente non è stupida, altro che franco e lira, sono solo carta straccia....

RAGE4EVER

Mar, 25/04/2017 - 22:12

europei un terzo POPULISTI , due terzi BEOTI MASOCHISTI, avanti tutta che il futuro sarà peggio del presente,, e buoni attentati a tutti, sperando che colpiscano i masochisti

nunavut

Mar, 25/04/2017 - 22:22

@Keplero17 é un dovere rispettare il voto del popolo pur se manipolato da molti fattori,ed é giusto che sia così,rimane un'unica via d'uscita,informarsi meglio,cioè variare la lettura dei giornali, l'ascolto delle notizie e analizzarle bene,certe parole hanno differenti significati tutto dipende dove li piazzi nel discorso,(comprensione del testo) lire entre les lignes ,così dicono i Francesi. Pure io sono del parere che se i Francesi scegliessero Macron sono affari loro ma il mio pensiero va a: COME SARANNO LE NOSTRE ELEZIONI(ORA SICURAMENTE NEL 2018 secondo Padoan)? avranno dei risvolti come in Francia? dove tutti i politici dichiarano di unirsi (anche se di idee molto ma moltooooo differenti) pur di battere l'avversario solo perché in primis é antieuropeo,il resto son bazzecole?

Bonimba1957

Mar, 25/04/2017 - 22:57

Scusi ma Caputo è il nuovo pseudonimo di Berlusconi ?

peter46

Mar, 25/04/2017 - 23:05

Intanto grazie alla Le Pen il duopolio socialisti-finti gollisti in Francia è stato cancellato:se a Caputo sembra poco,contento lui.""Vincerà sicuramente l'uomo dei Rotschild.I servi di tutt'Europa festeggeranno.E la Disinformazione Italiana,con il Placet di Berlù,spiegherà che il Populismo è finito e che la guida di ogni Paese DEVE essere affidata ai MODERATI.Cioè a quei cialtroni che hanno Svenduto i popoli agli euroburocrati e agli eurospeculatori....."Augusto Grandi su Barbadillo giornale(tto)on-line di dx.NB:Orione1950,per la 4° volta,ottimi commenti.Ma forse comunque lo leggerai.

Nonlisopporto

Mer, 26/04/2017 - 00:25

per Caputo non resta che la sottomissione ai burosauri

Nonlisopporto

Mer, 26/04/2017 - 00:28

vero! non resta che accettare i falsi rinnovamenti alla Macron, alla Renzi e subire l'inelluttabile destino dei soliti, nascosti diietro dei falsi nuovi

Divoll

Mer, 26/04/2017 - 00:32

Consiglio a tutti di andare a leggere l'articolo sulle elezioni francesi di Maurizio Blondet su comedonchisciotte punto org. L'analisi migliore che abbia letto da mesi.

m.nanni

Mer, 26/04/2017 - 07:06

la marea populista si affida a Marine Le Pen, a Matteo Salvini, a Giorgia Meloni e a Casa Pound di fermare il degrado europeo dall'invasione africana assistita. sono gli unici che possono farcela anche con il nostro aiuto. e di per se, una vittoria elettorale populista(quindi anche col mio voto populista) sarà un messaggio che scoraggiare le partenze e il business criminale del soccorso marino. sull'europa, sull'euro e sulla nato io non la penso come i leader populisti(senza virgolette, in quanto leader del popolo), la penso come Berlusconi, perchè penso ad una UE "americana", con premier eletto, penso ai marines europei ed ad una moneta unico bene armonizzata e ad una Federal Reserve europea. temi che gli stessi leader rimandano a dei referendum. quindi c'è tempo su cui pensare. i francesi faranno vincere la Le Pen, perchè affronti il problema dei problemi: l'invasione africana e l'islamizzazione dell'UE. Forza Marine, il popolo francese è con te.