Pensioni, il piano della Lega: via con "quota 100" a 65 anni

Il Carroccio lima la proposta per il superamento della legge Fornero. Spunta l'ipotesi dell'uscita con 35 anni di contributi

La Lega è sempre più a lavoro per trovare la quadra su un nuovo sistema pensionistico in grado di superare i paletti della legge Fornero. Di fatto finora il Carroccio ha proposto due strade. Una porta a "Quota 100" con l'età minima fissata a 62 anni, la seconda invece porta a quota 41 che slega l'età anagrafici dagli anni di contributi versati. Ma con l'avvicinarsi dell'ora x per la manovra, la Lega prova a limare la sua proposta su cui sono state espresse perplessità anche dal presidente dell'Inps, Tito Boeri. A quanto pare l'ultima bozza potrebbe portare la soglia di quota 100 a 65 anni con 35 anni di contributi.

Finora lo schema che era stato annunciato da Salvini prevedeva 62 anni di età con 38 anni di contributi. Con questo nuovo aggiustamento basteranno 35 anni di contributi versati per poter dire addio al lavoro. E sono già partite le stime per capire quale sarà la platea che potrebbe essere interessata dal nuovo regime pensionistico. Secondo quanto riporta l'HuffingtonPost se la soglia di anni contributiva fosse a 35 anni allora i pensionati interessati sarebbero 495mila. Se invece la soglia dovesse andare a 36 anni allora la platea interessata ammonterebbe a 450mila pensionati. Tutte cifre queste che avranno un peso importante in fase di discussione per l'impianto della nuova manovra.

Commenti

audionova

Mer, 19/09/2018 - 20:20

dite,dite e ridite.con quello che avete detto finora e' meglio tenere la fornero perche' le vostre bozze se prevedono una eta' minima di 62 o 65 anni e' peggiorativa della fornero,baypasserebbe tutti i precoci.se salvini fa questo addio voti.

Pigi

Mer, 19/09/2018 - 20:30

Poche idee ma confuse. Sembrava volessero privilegiare i lavoratori precoci, favorendo chi aveva accumulato molta anzianità anche se relativamente giovane, ed ecco tutto il contrario: si aiutano quelli che hanno iniziato a lavorare a trent'anni, che arrivano giusti giusti a 65 anni con 35 di contributi. Facciamo un compromesso: quota 102 per tutti, con un minimo di 64 anni.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mer, 19/09/2018 - 20:35

io ho 61 anni e 41 di contributi, la somma da 102...cosa faccio?

venco

Mer, 19/09/2018 - 20:43

La quota 100 è il miglior atto di questo governo, oltre al blocco immigrazione, tutto il resto non serve ed è pure molto costoso.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 19/09/2018 - 21:58

Io vado comunque a 65 con 109 di contributi. Non devono rimproverarmi nulla. Quasi tutti hanno agevoalzioni rispetto alal mia situazione. Senza contare i parrucconi che ne prendono 3,4,5 pensioni , o di chi supera i 4-5000 euri e che piangono.

rokko

Mer, 19/09/2018 - 22:21

Mi chiedo perché fare deficit per anticipare di due anni l'uscita dal mondo del lavoro. Ha senso? Boh

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 20/09/2018 - 01:38

Quota 100 mi pare bassa. La vita si sta allungando e si rischia che i "vecchi" pensionati diventino troppi. Se poi ci inventeremo veramente il "Reddito di Cittadinanza" (fra i cui "beneficiari" ci saranno centinaia di migliaia di persone che lavorano in nero) arriveremo al crollo del sistema economico del bel paese, con grande gioia a nord delle Alpi. Tutto ciò mentre ora si vogliono tagliare le pensioni maturate e meritate a tante persone che hanno lavorato e pagato regolarmente le tasse. Incredibile che Salvini si stia prestando a tali folli manovre.

Marguerite

Gio, 20/09/2018 - 08:24

L’Islanda è uno dei Paesi europei con l’età pensionabile più alta, insieme alla Norvegia. La pensione è infatti riconosciuta a chi ha 67 anni, sia uomini che donne. ITALIA PAESE SFATICATO !

Marguerite

Gio, 20/09/2018 - 08:30

n Francia l’età pensionabile è fissata a 62 anni per chi è nato prima dell’1 luglio 1951, mentre per tutti gli altri l’età minima richiesta verrà progressivamente alzata di 4 mesi fino a toccare quota 67 anni nel 2022. ITALIA PAESE DEI SFATICATI !!!

superloco

Gio, 20/09/2018 - 08:55

ho quasi 62 anni e 39 anni di contributi, considerando che ho il 54% di invalidità e che l'azienda per la quale lavoro non vede l'ora di sbattermi fuori che dovrei fare nel mio futuro ? quota 100 pura o al massimo con età minima 62 anni è l'unica mia speranza.

abes50

Gio, 20/09/2018 - 09:53

Non mi stancherò mai di dire che bisogna puntare non sull'età per andare in pensione,ma sul VERSAMENTO REALE DEI CONTRIBUTI,escluso figurativi. La Previdenza si regge su quelli. Chi vuole andare in pensione,senza penali,deve avere un tot di contributi versati. In alternativa,fissare un età,raggiunta la quale si verrà collocati a riposo. In questo secondo caso la pensione sarà parametrata sugli anni di contributi versati,senza eccezioni. FINE DELLA STORIA.

cir

Gio, 20/09/2018 - 11:43

Le pensioni non devono superare i 4500 euro netti al mese . minimo 1300 euro al mese . tutti devono pagare le tasse , fra le quali ci deve essere una quota per il SOCIALE : chi guadagna molti soldi al mese deve pagare in proporzione al denaro guadagnato , Dal 2% al 90 % . Chi ha guadagnato stipendi da nababbo e' stato pagato per un qualche motivo ( sindacabile ) quando va in pensione non da piu' nulla alla societa' . se ha fatto tesoro dei favolosi stipendi , buono per lui . se ha sperperato 4500 euro sono piu' che dignitosi. quelli che hanno pagato poco sono anche quelli che dovevano tirate la cinghia per pagare i lauti stipendi agli altri.

cir

Gio, 20/09/2018 - 11:47

tutte storie . la vita si allunga per niente . il fatto che ci siano degli anziani vuol dire nulla . sono dei sopravissuti. Vedere quanta gente lascia questo mondo fra i 50 anni ed i 70 e' spaventoso . la vita media e' molto piu' bassa di quanto si vuole far credere.