A Piazza Affari nuovo rimbalzo dopo il crollo del giovedì nero

Rodolfo PariettiMilano È un po' la vecchia «esuberanza irrazionale» con cui l'allora numero uno della Federal Reserve, Alan Greenspan, bacchettava i mercati. Con la differenza che adesso è declinata nel nuovo mood, quello che alterna a discese ardite altrettanto sfacciate risalite. Capita così di dover raccontare di un altro rimbalzo generoso che segue i crolli del giorno prima. Piazza Affari è il più plastico esempio di questa schizofrenia: tramortita dal -5,63% di giovedì, ieri si è arrampicata verso l'alto fino a recuperare un 4,7%. Rimane, comunque, lo sprofondo rosso dell'ultimo mese: -16,4%. E le banche, trattate come zombie fino a 24 ore prima, sono schizzate del 7,45%, un recupero che addolcisce solo in parte le ancora vistosissime perdite mensili (quasi il 25%) legate alle alte sofferenze e al varo faticoso della bad bank. Del tutto ignorato l'asfittico andamento del Pil tricolore.Visto che lo slancio rialzista ha interessato l'intera Europa e anche Wall Street, cosa ha determinato l'improvvisa «resurrezione»? Almeno tre le cause. Sul fronte bancario, il pessimismo si è stemperato grazie ai buoni risultati di Commerz e alla conferma da parte di Deutsche Bank che saranno riacquistati bond per un valore di poco inferiore ai 4,8 miliardi di euro. Un'operazione tesa a fugare i dubbi sulla solidità del colosso tedesco, che ha peraltro incassato l'appoggio del ministro delle finanze, Wolfgang Schaeuble, secondo il quale DB «è una banca forte» ed «ha capitale sufficiente».Punto secondo, versante energetico. Sono bastate le voci di un taglio della produzione petrolifera da parte dell'Opec per veder schizzare il prezzo del barile del 10%, sopra i 29 dollari. Di sicuro non c'è nulla, ma per ora al mercato basta anche la sola possibilità di un taglio dell'output.Punto tre. Il presidente della Fed di New York, William Dudley, ha precisato che è «estremamente prematuro» parlare di tassi negativi, dopo che il suo capo, Janet Yellen, non aveva del tutto escluso nei giorni scorsi l'ipotesi, mal digerita dai mercati.Resterebbe da commentare la notizia che la Grecia è tornata in recessione (-0,6% nel quarto trimestre, dopo il -1,4% di luglio-settembre). Le Borse non se ne sono curate, ma al prossimo ribasso - statene certi - Atene tornerà a far comodo.