Picchiava e violentava le sorelle: otto anni all'ultrà islamico

I genitori le avevano affidate al fratello per imporre i precetti di Allah

Bologna - Picchiava le sorelle che rifiutavano di vivere secondo le tradizioni islamiche. Ieri è stato condannato a 8 anni di carcere.

Niente clemenza per il giovane nordafricano, all'epoca dei fatti minorenne, che s'era reso responsabile di ripetuti episodi di maltrattamento ai danni delle sorelle. I fatti nel 2013 in una scuola dell'hinterland bolognese. Mamma e papà partono ed affidano al loro unico figlio maschio un compito gravoso: prendersi cura delle bimbe e preservarle dall'influenza della cultura occidentale per consentire che crescessero secondo i precetti dell'islam e lo stile della famiglia d'origine.

Lui s'era così immedesimato nella parte da costringerle a ripudiare qualsiasi usanza che non fosse ligia alle regole genitoriali: niente chat, vestiti tradizionali, sempre a casa. Tranne nelle ore da passare tra i banchi, a scuola. E fu proprio la denuncia dell'istituto scolastico a far scattare l'allarme, dopo le ripetute assenze ed i lividi scoperti dalle insegnanti sul corpo delle fanciulle. Nel corso delle indagini, le bambine rivelarono d'essere state fatte oggetto di vessazioni perché vivessero lontano dai costumi occidentali, come voleva il fratello, che era arrivato ad abusarne sessualmente.

Una storiaccia chiusa adesso dalla sentenza del Tribunale dei minori di Bologna. Non la prima, di certo neppure l'ultima, sul fenomeno delle famiglie di religione islamica che costringono i figli nati in Italia a rispettare in molti casi anche con la forza - regole diverse da quelle dell'ambiente in cui vivono.

Solo per restare in Emilia Romagna, senza andare troppo a ritroso nel tempo, a Reggio Emilia, nel 2015, denuncia per genitori di nazionalità marocchina che segregavano in casa la figlia ventenne: non voleva sposare l'uomo più anziano di lei col quale i familiari avevano già definito i dettagli del matrimonio.

Ancora: lo scorso febbraio a Piacenza il Po restituì un cadavere di una ventisettenne indiana, madre di un bimbo e incinta di tre mesi, scomparsa due settimane prima. L'aveva strangolata il marito, per gelosia e perché la consorte viveva come una qualsiasi donna italiana, fece mettere a verbale l'assassino prima di finire in cella. A marzo, invece, spazio in cronaca per un papà originario del Bangladesh: voleva che la figlia quattordicenne indossasse il velo. Di fronte ai reiterati rifiuti, le rasò i capelli.

Casi di brutalità, dopo qualche incertezza puniti severamente dai Tribunali, specie dopo la sentenza con cui di recente la Cassazione ha sentenziato che «non è tollerabile che l'attaccamento ai propri valori, anche quando leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante: chi sceglie di vivere nel mondo occidentale ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale si stabilisce». Amen.

Commenti

uberalles

Ven, 30/06/2017 - 08:35

Vabbeh, l'islam è una "religione di pace", lo afferma pure il papa, quindi il fratello si è attenuto rigorosamente alle "istruzioni per l'uso" ... mi sbaglio?

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zreppy

Ven, 30/06/2017 - 09:22

Questo è solo l'inizio .. grazie pd ioti!!

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Kjitt

Ven, 30/06/2017 - 10:17

Dove sono le femministe komuniste che amano tanto gli integrabili ?!!!

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Memphis35

Ven, 30/06/2017 - 10:32

Otto anni motivati da che? Aver applicato, in maniera ortodossa, i precetti coranici? Questo costituisce un vero e proprio attentato alla libertà religiosa. Deferire immediatamente i giudici al CSM e sollecito ricorso alla Corte europea dei diritti umani.

rasna

Ven, 30/06/2017 - 10:49

Medioevo puro. L'importante è mai giustificarli. Se ne andranno prima o poi.

ondalunga

Ven, 30/06/2017 - 11:07

Bella questa, coprono le loro donne per non suscitare impulsi insani a chi possa incontrarle in nome di una sacra protezione della donna....poi in famiglia le picchiano ed in certi casi ne abusano. Bei precetti, sicuramente nessun Imam "scomunicherà" questo bravo musulmano. Ora sarò cattivo: per me le coprono perchè in genere son dei chiattoni micidiali e la comunità si spaventerebbe alla loro vista......

buri

Ven, 30/06/2017 - 11:20

se co tengono tanto ai loro costumi perché vengpnp qui, che stiano a cisa loro

Marcolux

Ven, 30/06/2017 - 11:25

Ma come? In Italia vige la Sharia! Liberatelo subito, perchè Maometto dice che bisogna fare così. Giudici, applicate la nuova leggee, quella coranica!

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Nubaoro

Ven, 30/06/2017 - 11:37

poveri giudici di secondo grado chiamati a scegliere tra sani principi dell'islam religione di pace e tolleranza e le nobili aspirazioni femministe, sicuramente riusciranno a trovare una "elegante" scappatoia

swiller

Ven, 30/06/2017 - 11:57

Signore e signori ecco L'Islam.

AndyFay

Ven, 30/06/2017 - 12:01

Non tutti gli islamici che vengono in Italia sono violenti, ma tutti vogliono continuare a vivere con la loro cultura. Quanti più saranno e quanta più cultura islamica ci sarà nel nostro paese. Ci sono troppi imbecilli che continuano ancora a parlare di integrazione.

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stenos

Ven, 30/06/2017 - 12:03

Integrarli? Adesso a questo gli danno la cittadinanza. No, siamo alla follia.

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FanteDiPicche

Ven, 30/06/2017 - 12:03

"Le bambine rivelarono d'essere state fatte oggetto di vessazioni perché vivessero lontano dai costumi occidentali, come voleva il fratello, che era arrivato ad abusarne sessualmente". E questi sarebbero integrabili?

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etaducsum

Ven, 30/06/2017 - 13:09

«Chi sceglie di vivere nel mondo occidentale ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale si stabilisce» Ottima sentenza, ma valida per poco tempo. Quando (tra jus soli, «sensibilità religiosa» degli islamici, «stato» laicista, non «laico», «salvare vite» di chi non corre rischio di annegare, dopo che i più deboli e indifesi sono già annegati e «politicamente corretto» vario), «l'attaccamento ai propri valori» (i nostri) «non saranno» più «leciti nel paese», che era il nostro, la sentenza citata dirà: «chi vive, senza possibilità di scelta, in un paese islamico, “ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale” le preziose risorse si sono stabilite».

LostileFurio

Ven, 30/06/2017 - 13:13

Che dice e pensa la Sboldrina ?

tosco1

Ven, 30/06/2017 - 13:30

In galera un perfetto islamico.? Ma a che punto siamo arrivati.Ora Bergoglio protestera' piagnucolosamente, come al solito.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Ven, 30/06/2017 - 14:00

Dopo ricorsi, appelli e cassazioni gli anni da 8 scenderanno a 3, causa "disagio culturale" e di quei 3 ne sconterà uno. Poi uscirà e comincerà a proliferare nuovi islamici, assistito da sussidi e mantenimento italici.

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 30/06/2017 - 14:12

ma chi sono questi giudici che osano contraddire la volontà di allah,solo perché al bar???

Ritratto di ANGELO LIBERO 70

ANGELO LIBERO 70

Ven, 30/06/2017 - 14:23

Non credo che abusare sessualmente delle sorelle sia un precetto dell'islam ... nè del cristianesimo ...

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Ven, 30/06/2017 - 14:41

Bendetto: «Chi sceglie di vivere nel mondo occidentale ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale si stabilisce» Ottima sentenza, ma valida per poco tempo. Quando (tra jus soli, «sensibilità religiosa» degli islamici, «stato» laicista, non «laico», «salvare vite» di chi non corre rischio di annegare, dopo che i più deboli e indifesi sono già annegati e «politicamente corretto» vario), «l'attaccamento ai propri valori» (i nostri) «non saranno» più «leciti nel paese», che era il nostro, la sentenza citata dirà: «chi vive, senza possibilità di scelta, in un paese islamico, “ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale” le preziose risorse si sono stabilite».

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Ven, 30/06/2017 - 14:49

Fa piacere constatare che la nostra giurisprudenza non è tutta allo sbando. «Chi sceglie di vivere nel mondo occidentale ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale si stabilisce» Ottima sentenza! Temo, però, valida per poco tempo. Quando (tra jus soli, «sensibilità religiosa» degli islamici, «stato» laicista, non «laico», «salvare vite» di chi non corre rischio di annegare, dopo che i più deboli e indifesi sono già annegati e «politicamente corretto» vario), «l'attaccamento ai propri valori» (i nostri) «non saranno» più «leciti nel paese», che era il nostro, la sentenza citata dirà: «chi vive, senza possibilità di scelta, in un paese islamico, “ha l'obbligo di conformarsi ai valori della società nella quale” le preziose risorse si sono stabilite».

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Ven, 30/06/2017 - 15:01

@ Memphis35 – Ottima osservazione. Sono sicuro che ci sarà chi coglierà al volo il tuo suggerimento. Gli altissimi custodi del multietnico, multiculturale, multireligioso, multidituttodipiù saranno molto più solleciti che con Berlusconi nel ristabilire il rispetto dei nostri valori occidentali.

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ottimoabbondante

Ven, 30/06/2017 - 15:05

Evviva, Berghy sono questi i valori ai quali ti riferivi???? Evviva !!!!

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Ven, 30/06/2017 - 15:54

Speriamo che ci resti !

tRHC

Ven, 30/06/2017 - 16:21

In base a cosa,il pantolaio e i suoi accoliti vogliono lo Jus Soli a tutti i costi???

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Ven, 30/06/2017 - 16:24

E c'è ancora qualcuno che crede che la loro cultura sia compatibile con la nostra.