Pierò Pelù attacca Renzi: "Dissesto idrogeologico". Il Comune di Firenze: "Un tubo rotto"

Già in altre due occasioni Pelù aveva attaccato pesantemente Renzi

"DISSESTO IDROGEOLOGICO nel cuore di Firenze a Ponte Vecchio, la merce di scambio preferita del renzismo più becero. Ma tanto a Firenze buca più buca meno...". Piero Pelù non perde occasione di attaccare Matteo Renzi e anche la voragine di 200 metri che ha inghiottito decine di auto lungo l'Arno è un motivo per attribuire la colpa di tutto all'odiatissimo premier. Immediata la risposta del Comune di Firenze che con un tweet ha precisato Stavolta alla sua 'esternazione social' ha risposto direttamente il Comune di Firenze con un tweet in cui precisava: "nessun dissesto idrogeologico, ma rottura di un tubo dell'acquedotto".

Ma questa non è la prima volta che Pelù attacca pesantemente Renzi. Già il primo maggio del 2014, dal palco del concertone che si tiene ogni anno a Roma, il suo intervento creò molte polemiche. Il rocker fiorentino, in quell'occasione, definì Renzi''Il non eletto, ovvero sia il boy scout di Licio Gelli deve capire che in Italia c'è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, 'ndrangheta", mentre nel luglio 2015 scrisse un post su Facebook lo apostrofava come"uno che promette spiccioli per succhiare vita è assolutamente pronto ad ANDARSENE AFFAN... Elezioni subito e che il Presidente Mattarella faccia rispettare la Costituzione".

Commenti

killkoms

Mer, 25/05/2016 - 11:21

pelù è un suo concittadino,e un'altra volta lo definì "boy scout di gelli"!

Ritratto di deep purple

deep purple

Mer, 25/05/2016 - 12:17

Ma sta zitto! A te non frega nulla del dissesto! Ce l'hai con Renzi solo perchè lo volevi più comunista. Se fosse stato del sel o del m5s, non l'avresti contestato neanche un po'.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 25/05/2016 - 12:49

Non sono informato sui dissesti di Firenze, che lascio al sindaco, una sorta di miniatura di Renzi, ma non è detto che ne abbia tutti i difetti e che si limiti alle chiacchiere. Resta il fatto che il “dissesto idrogeologico” è costante nel bel paese, determinato dallo “status” del territorio, ma assai spesso aggravato dall’insipienza di chi governa. Quello che più preoccupa è il dissesto politico determinato da Renzi, che sta progressivamente cancellando la democrazia e vuole farlo definitivamente con la riforma costituzionale, avviata niente meno che da Boschi, quella con il padre tra i responsabili del tracollo di Banca Etruria e che vedrei molto meglio in una scuola di cucito. Purtroppo siamo sull’orlo del baratro, salvo che il popolo italiano si decida ad andare a votare in massa contro il pasticcio costituzionale, non l’unico, ma il peggiore nella storia della Repubblica.