Il Pil aiuta Gentiloni: Matteo si allontana

In rialzo le stime sulla crescita. Il premier si sente più saldo: ora giù le tasse

Antonio Signorini

Roma È ufficiale, Paolo Gentiloni ha cambiato marcia e la notizia non può che agitare ulteriormente le acque del centrosinistra. Due piccoli segnali da non sottovalutare, lanciati dal premier durante il congresso della Cisl che si è aperto ieri a Roma. Prima una battuta. «Nonostante il caldo il governo tiene. E la tenuta è significativa», ha detto in apertura del suo intervento, con l'obiettivo di precisare che stava parlando da presidente del Consiglio saldo in sella. In grado di prendere impegni di medio e lungo termine.

L'altro segnale è infatti un impegno preciso preso con il segretario Cisl Anna Maria Furlan, davanti a una platea di sindacalisti particolarmente sensibili. «La riduzione del carico fiscale sul lavoro è un impegno per i prossimi mesi che prendo di fronte a voi». Il riferimento è in particolare al lavoro giovanile.

Proposta da realizzare in un futuro non necessariamente prossimo. La prossima legge di Bilancio sarà sicuramente firmata da Gentiloni e dal ministro Pier Carlo Padoan. Ma gli spazi per tagliare le tasse sono pochi. Impegni di riduzione fiscale possono essere presi solo nel lungo termine e a quanto pare il governo in carica inizia a prendere impegni pluriennali.

Gentiloni è aiutato dalla situazione politica (inclusi i risultati dei ballottaggi sfavorevoli alla sinistra) ma anche da i primi timidi segnali di ripresa, che lo favoriscono nel confronto con Matteo Renzi. Leader del Pd, mai come oggi sotto attacco.

L'agenzia di rating Standard & Poors in un'analisi dell'area dell'Euro, firmata dal capo economista Jean-Michel Six ha rivisto la previsione del Pil del primo trimestre 2017 allo 0,4 per cento, portando la stima sull'anno dallo 0,9 all'1,2 per cento. La performance del Belpaese resta comunque «preoccupante» rispetto a quella degli altri Stati dell'Eurozona.

Anche il centro studi di Confindustria ha rivisto il Pil dell'anno in corso, portandolo all'1,3% nel 2017 e all'1,1% nel 2018, rispetto alle precedenti stime che erano rispettivamente +0,8% e +1%. Per viale dell'Astronomia crescono i consumi delle famiglie, dell'1,2% nel 2017 e dell'1,1% nel 2018. Crescono anche gli investimenti: +2,6% nel 2017 e +2,9% nel 2018.

Gentiloni ha detto che «Sarebbe da irresponsabili» considerare molto positivi i dati di ieri. Ma «siamo moderatamente ottimisti che questa crescita graduale proseguirà». Ha rivendicato quanto fatto con la manovra correttiva e quello che sarà fatto con la legge di Bilancio del 2018. Poi ha sottolineato come ci sia «convergenza ormai sul fatto che le previsioni di crescita per quest'anno siano praticamente raddoppiate rispetto solo a sette-otto mesi fa». Cioè, da quando è in carica il suo governo.