Il pm "arresta" don Ciotti. "Libera? Partito pericoloso"

La toga anticamorra Maresca su "Panorama" accusa: "Gestisce i beni mafiosi con coop non affidabili". Il sacerdote: "Fango, quereliamo"

In principio, a fine estate, è stato il caso Ostia, lo scontro con i grillini che li hanno accusati di essere come le coop poi finite in Mafia Capitale nella gestione dei lidi, altro che garanzia di trasparenza e legalità. Quindi, ai primi di dicembre, c'è stato lo strappo più doloroso, quello con Franco La Torre, il figlio di quel Pio La Torre ucciso dalla mafia nel 1982 e padre della legge che inventò il reato di associazione mafiosa e il sequestro dei beni ai boss. Un addio al vetriolo al consiglio di presidenza, quello di La Torre, che ha accusato il leader e padre di Libera, don Luigi Ciotti, di essere «autoritario e paternalistico».

Ma ora l'attacco all'associazione contro le mafie che raccoglie oltre 1500 associazioni di vario genere sotto lo scudo della legalità è se possibile ancora più pesante. Perché a muoverlo è un magistrato. Un giovane pm anticamorra come Catello Maresca, che in un'intervista a Panorama in edicola oggi lancia l'affondo: «Libera dice è stata un'importante associazione antimafia. Ma oggi mi sembra un partito che si è auto-attribuito un ruolo diverso. Gestisce i beni sequestrati alle mafie in regime di monopolio e in maniera anti-concorrenziale. Personalmente, sono contrario alla sua gestione, la ritengo pericolosa». Parole pesantissime cui don Ciotti, ieri in commissione Antimafia proprio per rispondere ai veleni sulla gestione dei beni sequestrati, replica furibondo annunciando querela. Brutta aria per la creatura di don Ciotti, nata 20 anni fa sulla scia dello sdegno per le stragi del '92 e del '93. Maresca, 43 anni, non è un pm qualunque. A dispetto dell'età è uno dei magistrati di punta dell'antimafia napoletana e vanta una lunga esperienza in prima linea, costatagli anche minacce personali: è lui che ha inchiodato latitanti del calibro di Michele Zagaria e Antonio Iovine; è lui che in aula, durante un processo, si è visto apostrofare da un killer dei boss con minacce pesanti all'indirizzo della sua famiglia; è ancora lui che a Ferragosto del 2013 ha subito in casa un raid di strani ladri, che hanno rubato foto con i suoi familiari.

Ecco perché l'attacco frontale a Libera di questo pm è più incisivo degli altri: «Libera - dice Maresca a Panorama - gestisce i beni attraverso cooperative non sempre affidabili. Per combattere la mafia è necessario smascherare gli estremisti dell'antimafia, i monopolisti di valori, le false cooperative con il bollino, le multinazionali del bene sequestrato. Registro e osservo che associazioni nate per combattere la mafia hanno acquisito l'attrezzatura mentale dell'organizzazione criminale e tendono a farsi mafiose loro stesse. Hanno esasperato il sistema. Sfruttano beni che non sono di loro proprietà, utilizzano risorse e denaro di tutti. Vedo, insomma l'estremismo dei settaristi, e non di un'associazione ogni qual volta sento dire che si deve fare sempre così».Un siluro. Cui don Ciotti risponde a muso duro: «Noi questo signore - tuona - lo denunciamo domani mattina. Uno tace una volta, due volte, tre volte, ma poi si pensa che siamo nel torto.

Quando viene distrutta la dignità di migliaia di giovani è dovere ripristinare verità e chiarezza. Le dichiarazioni di questo magistrato sono sconcertanti». Don Ciotti davanti all'Antimafia si è difeso a a spada tratta: «Libera non riceve alcun bene. Libera promuove, agisce soprattutto nella fase della formazione. Sono pochissimi i beni assegnati a Libera che gestisce sei strutture, di cui una a Roma e una a Catania con tre camere, su 1600 associazioni che la compongono. Tanto fango fa il gioco dei mafiosi. Oggi c'è una semplificazione in atto a demolire un percorso con la menzogna».Con don Ciotti si schiera la presidente Bindi che parla di dichiarazioni «offensive» del pm: «Sono affermazioni che non mi sento minimamente di condividere, accuse gratuite e infondate».

Commenti

Cheyenne

Gio, 14/01/2016 - 09:26

Finalmente un PM che ragiona. Il losco don Ciotto è un trentennio che fa affari con tutti

@ollel63

Gio, 14/01/2016 - 09:32

ahi ahi quanto strillano quando vengono scoperti a rubare la marmellata!!!

Ritratto di depil

depil

Gio, 14/01/2016 - 09:41

ma qualcuno ignora che don ciotti e cosa nostra (togata e non) sono la stessa cosa?

INGVDI

Gio, 14/01/2016 - 09:42

Don Ciotti prete cattocomunista, molto più sensibile ai beni e bisogni materiali che a quelli spirituali.

Paul Bearer

Gio, 14/01/2016 - 10:00

Mai avuto dubbi su questo ladrone con la tonaca.

glasnost

Gio, 14/01/2016 - 10:27

E' peggiore la mafia o l'antimafia? Provate a verificare i componenti, il modo di agire e l'arroganza dell'antimafia e datevi una risposta.

Barbadifrate

Gio, 14/01/2016 - 10:32

Sempre valido il detto: Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Qui basta vedere le facce.

Ritratto di carlo61

carlo61

Gio, 14/01/2016 - 10:41

A don Ciotti che ha sempre fatto il prete di sinistra ben gli sta.

zucca100

Gio, 14/01/2016 - 10:55

Don ciotti renziano komunista nipotino di Lenin e pol pot, anche di Stalin, islamico ballista gay , pdiota, pci PDS ds pd

vinvince

Gio, 14/01/2016 - 10:56

BASTA SINISTRA !!!

giovanni PERINCIOLO

Gio, 14/01/2016 - 11:52

Finalmente un magistrato con le palle. Auguriamoci solo che il soccorso rosso togato non gli faccia fare la fine di una collega pugliese......

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 14/01/2016 - 11:55

e se il magistrato ha avuto una prova certa per una sua minaccia alla famiglia!!??

ziobeppe1951

Gio, 14/01/2016 - 11:58

Zucca100...hai detto bene...hai dimenticato...baciamo le mani

michetta

Gio, 14/01/2016 - 12:19

Quando vengono decantate, ben 1600 associazioni, del tipo di quelle, con cui don Ciotti si serve, allora, suona un campanello in maniera strimpellante. Le associazioni o coop, di onlus, caritas, centri sociali e quant'altro, si possa raccattare, con la parvenza della Misericordia, sono niente altro, che gruppi formati da nullafacenti, ozianti, inutili ed incapaci esseri, che trovandosi senza arte ne' parte, vengono rastrellati da signori, come questo don Ciotti e foraggiati con i nostri soldi, che siano assegnati direttamente dalla Pres.del Consiglio o con l'8 per mille, fa' niente. Understand? Capito? Mi sa', mi sa' che il PM quarantaduenne, ha colpito ancora una volta nel segno! Uno dei tanti, fradici! ANDIAMO/ANDATE A VOTARE, TUTTI !!!!

geronimo1

Gio, 14/01/2016 - 12:19

Mi sa che trasferiranno presto quel giudice!!!!! Ha osato pestare i piedi ad un degli ingranaggi dei kattokomunisti!!!!! Si e' gia' mossa la Bindi (piu' bella che intelligente, ma potentissima senza averci mai messo la faccia e preso un voto) discedndente del DC Bachelet (my God, che brividi!!!)a difenderlo!!!!!!!

Knokout

Gio, 14/01/2016 - 13:03

Ricordo il caso di un ragazzo siciliano che un paio di anni fa denunciò violenze subite da don ciotti. Dallo sfruttamento lavorativo agli insulti e forse pure ai ceffoni. Tutti a difendere il prete, a prescindere. Lui si giustificò denigrando la vittima in forma assai poco cristiana ed autoassolvendosi. Quanta arroganza,da vero boss !

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 14/01/2016 - 13:06

In faccia a don Ciotti è necessario proclamare la Parola di Dio: "Non desiderare la roba d'altri". Capito?

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Gio, 14/01/2016 - 14:00

tanti pusher e criminali vari nelle sue strutture e sarebbe tutto nel nome della legalitá? in questa Italia credete ancora che Silvio B. é innocente su tutto!

zucca100

Gio, 14/01/2016 - 14:04

Zio epp'e, guarda che stavo scherzando...

Tuthankamon

Gio, 14/01/2016 - 14:15

Sui preti troppo in vista ho una mia idea. Ho molto a cuore la Chiesa e ne riconosco pienamente il Magistero. Non voglio giudicare, ma non voglio essere preso in giro!!!