Il Populista seduce la platea ma esclude la politica attiva

Fabrizio Boschi

Milano Del Debbio show. Il conduttore di Quinta Colonna ha fatto divertire tutti con una buona dose di ironia in salsa toscana. Un Paolo Del Debbio inedito, schietto e anche privato, quello che è emerso ieri sera dall'appuntamento Controcorrente del Giornale. E alla gente è piaciuto molto. Anzi, moltissimo. Ha promesso e strapromesso che non farà più politica. Almeno per ora. «Faccio questo mestiere». «Non è detto per sempre», incalza il direttore Alessandro Sallusti. «È detto eccome!», replica lui con piglio deciso. Un peccato perché il pubblico in sala è tutto dalla sua parte e lo vede bene come «quinta colonna» portante del centrodestra. «Mi piace perché tocca argomenti sensibili e importanti con quella ironia tipica dei toscani ma nello stesso tempo è sostanzioso nei ragionamenti dice Gianfranco Bietti, lettore del Giornale dal 1974 -. Lo vedo bene come futura leva del centrodestra, uno che potrebbe benissimo portare avanti i nostri ideali liberali e spronare gli altri. Anche perché, secondo me, è sulla stessa linea di Parisi. E il suo carattere toscano è un valore aggiunto».

Il sentimento comune è proprio questo. E se populista vuol dire essere come lui allora qui ieri sera erano tutti populisti. Risate e applausi nella serata Controcorrente che più di tutte ha divertito. Anche perché mentre parlava di Jobs Act, immigrazione, Brexit, Putin e referendum ci ha infilato dentro anche sua zia Iva di Lucca che «veste meglio della regina Elisabetta, con abitini a tinte meno accese». Il professor Del Debbio (insegna Etica ed Economia allo Iulm di Milano) ha fatto una lezione come quelle che tiene agli studenti, con esempi semplici, tipo quello delle aziende come i bagni di Viareggio «che assumono bagnini solo da marzo a ottobre sennò fallirebbero». Una lettrice viareggina annuiva.

Il suo libro Sono populista e me ne vanto è come una Bibbia qui. «Io sono una sezione del partito populista», dice Del Debbio. E tutti ad applaudire. Perché sanno chi è, non come certi politici che «dovrebbero tornare a studiare». «Sono arrivato a Milano con le pezze dietro. Eppure ci stavo bene a Lucca. Ma se si vogliono risultati bisogna darsi da fare nella vita». In tutte le grandi carriere ci sono sempre degli ostacoli. Quello di Del Debbio è il Grande Fratello Vip che il lunedì intralcia gli ascolti. «Ma tu pensa, ho studiato tutta la vita e mi devo confrontare con Bettarini e la Prati».