Povertà e partite Iva: i decreti del governo

Ecco i decreti varati oggi dal Consiglio dei ministri

Non solo l'annunciato rimpasto: il Consiglio dei ministri ha approvato oggi anche tre ddl su povertà, partite Iva e cinema.

Il primo ha l'intento di contrastare la povertà, "un livello essenziale delle prestazioni, cioè un diritto", ha spiegato Giuliano Poletti. "L'intervento è basato sul principio dell'inclusione attiva, con un progetto personalizzato e prevede due binari: un sostegno al reddito e una presa in carico per far sì che la famiglia in condizione di povertà possa uscire da quella condizione", ha aggiunto il ministro, "Arriverà anche una razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale, escluse le prestazioni per la disabilità. Stiamo parlando di politiche sociali e lotta alla povertà, quindi tutti trattamenti per la disabilità sono esclusi. Stiamo ragioniamo su risorse previste nella legge stabilità e riguarderà 280 mila famiglie e 580mila bambini, in tutto circa un milione di persone. Stiamo scrivendo il decreto sull'uso delle risorse e preciseremo la platea".

Con il via libera al ddl sulle partite Iva, invece, "vogliamo aumentare le tutele per questo lavoro nelle transazioni commerciali e fare in modo che gli autonomi non vengano colpiti da contratti capestro cui non si possono sottrarre".

Infine il cinema: "Viene creato un unico fondo alimentato al 12 per cento dal gettito Ires e Iva di chi utilizza i contenuti, tv, provider telefonici e distributori cinematografici, non andando sotto l'importo annuo di 400 milioni", ha spiegato il ministro della Cultura Dario Franceschini, "Il ddl aumenta consistentemente le risorse e innova le regole. Non ci sarà più scelta discrezionale e più nessuna commissione ministeriale per l'attribuzione dei fondi".

Commenti

vince50_19

Ven, 29/01/2016 - 07:03

"Stiamo ragioniamo su risorse previste nella legge stabilità e riguarderà 280 mila famiglie e 580mila bambini, in tutto circa un milione di persone. Stiamo scrivendo il decreto sull'uso delle risorse e preciseremo la platea". L'Istat "parla" di circa 10 milioni fra poveri e quasi poveri: aspettiamo forse che anche quelle sulla soglia sprofondino nella più dolorosa povertà? Pensate forse di risolvere la faccenda con 600milioni di euro e dunque con una media di 5 euro al mese per queste persone? Manco fossero migranti.. Ma non è che si avvicinano elezioni e allora vendete un po' di fumo (acre) che si dissolverà il giorno successivo se le cose saranno positive per il governo? Sarebbe un atto di crudeltà schifosissimo!

linoalo1

Ven, 29/01/2016 - 08:08

Perché il Cinema???N on è forse meglio aiutare gli Italiani che ne hanno bisogno??Il Cinema è un'Industria Privata!!E,come tale,deve sapere mantenersi da sola!!!Altrimenti,meglio chiudere!!!!