Pressing su Fitto per la Puglia Lunedì l'incontro decisivo

Roma«È il miglior candidato possibile, è forte sul territorio, ha preso centinaia di migliaia di preferenze alle Europee. Dovrebbe mettere da parte le sue resistenze e scendere in campo per il bene della Puglia, ma anche per il bene di Forza Italia».

Silvio Berlusconi continua a insistere sull'idea di candidare Raffaele Fitto in Puglia contro Michele Emiliano e negli incontri con i dirigenti del partito fa capire di aspettarsi un ripensamento da parte dell'europarlamentare pugliese. Un pressing a cui contribuisce anche Giovanni Toti che esorta il collega con cui siede sui banchi di Strasburgo a rischiare e scendere in campo in prima persona. Alle prossime Regionali, «ancor più determinanti delle Europee, tutti i dirigenti di prima linea, dovrebbero dare al presidente Berlusconi la propria disponibilità a candidarsi laddove questo possa fare la differenza. Personalmente sono pronto a farlo e anche altri dirigenti con cui ho parlato sono pronti a fare altrettanto. Bisogna fare gioco di squadra. Non ci legheremo al dogma primarie o accordo politico: l'importante sarà vincere». Giovanni Toti, parlando con Repubblica , dice di Fitto: «Come per le Europee, resta il migliore cavallo su cui puntare per fronteggiare la sinistra di Emiliano in Puglia. Perché adesso non dovrebbe valere per le Regionali?».

Il pressing, in realtà, non sembra destinato ad essere coronato dal successo e il «pensaci, Raffaele», ripetuto a vari livelli dentro il partito, con ogni probabilità rimarrà lettera morta. La proposta berlusconiana è percepita da Fitto come una trappola, vista la popolarità di cui gode Michele Emiliano e il vantaggio accumulato in questi mesi dall'ex sindaco di Bari. La linea dell'ex ministro non cambia: servono primarie, non scelte calate dall'alto. Tanto più che con l'approvazione in commissione Bilancio del Senato dell'emendamento a firma Marcucci-Mirabelli, si è dato di fatto il via libera alla celebrazione dell'election day per le elezioni regionali e amministrative, con lo slittamento a maggio della data del voto. Fitto ha ribadito ieri la sua linea a 37 tra deputati e senatori in una riunione nella cosiddetta «catacomba» (così è stata ribattezzata la sala sotterranea dell'hotel capitolino Cosmopolitan, dove si vedono quasi ogni settimana e dove non prendono i cellulari). Il dirigente pugliese sarà, comunque, presente lunedì ad Arcore per il pranzo natalizio tra Berlusconi e gli eurodeputati. Un brindisi in cui inevitabilmente gli occhi di molti saranno puntati sui messaggi, diretti o trasversali, che il presidente del partito invierà nel suo discorso di saluto.