"La previdenza complementare funziona, manca il lavoro"

Roma - Per salvare la previdenza più che spostare in avanti l'età della pensione bisogna favorire l'occupazione giovanile. Il presidente di Fonage, il fondo degli agenti professionisti di assicurazione, l'avvocato Francesco Libutti prende spunto dalla relazione Covip sui fondi pensione presentata giovedì per indicare al nuovo governo le emergenze della previdenza. I numeri delle pensioni complementari sono buoni. «Gli aderenti sono in crescita». Si sono affidati al secondo pilastro 7,6 milioni di lavoratori, in aumento di quasi 700 mila unità. Gli iscritti ai fondi aperti gestiti da banche e assicurazioni, sono aumentati del 9,2%. «Credo che gli italiani abbiano capito che rivolgersi a fondi alternativi alla pensione obbligatoria sia un'opportunità».

Ma il sistema previdenziale in generale, sia pubblico sia privato, rischia di andare in crisi con la transizione demografica. Nel settore degli agenti delle assicurazioni, come in altri, il numero di lavoratori che pagano i contributi si sta avvicinando a quello dei precettori di pensione.

«La sfida è questa - spiega Libutti - Dare la possibilità ai giovani di lavorare e pagare contributi con continuità». Se il trend imposto dalla demografia non verrà invertito ne risentiranno anche le pensioni. E la risposta non può essere solo quella di spostare in avanti l'età pensionabile.

«Se non si tiene d'occhio la transizione demografica prima o poi i pensionati supereranno i lavoratori e questo creerà un problema di tutto il sistema, non solo dei fondi pensione». I fondi pensione di vista stanno comunque tenendo bene. Anche grazie a una gestione virtuosa. «I fondi pensione hanno sempre rendimenti in linea con il tasso tecnico, quello che consente erogazione delle pensioni».

Il rapporto Covip dà conto di questi aspetti positivi. «Sappiamo che il mondo del primo pilastro, quindi la previdenza pubblica, è in difficoltà. Tanti fondi pensione raccontano una realtà diversa». Fonage è uno di questi. «Il nostro mondo è in linea con quello che ci hanno raccontato i dati Covip. Il dato del fondo pensioni per quanto riguarda i costi è in linea con il mercato, mentre sui rendimenti è un po' più alto e questo è motivo di soddisfazione».

I rendimenti dei fondi pensioni sono stati in media tra il 1,9% e il 3,3%. «Noi invece siamo al 4,68% quest'anno».