"Primarie farlocche" per un terzo dei 5 Stelle Tre attivisti su 10: "Beppe si faccia da parte"

Per il 12% il M5S ora è come gli altri partiti. Cala il consenso tra i 30-40enni

Fabrizio Boschi

Queste primarie senza avversari imbastite dal Movimento cinquestelle e l'umiliante blocco della piattaforma Rousseau che ha intaccato la favoletta della supremazia informatica dei Casaleggio's hanno fatto emergere tutta l'immaturità e inadeguatezza del movimento. Lo studio di PoliticApp Swg.it di ieri ne ridà prova col senso di distacco e di diffidenza nei confronti della sceneggiata di Rimini.

Solo il 21% degli italiani ha ritenuto le primarie credibili, mentre il 68% boccia il sistema telematico di scelta del candidato premier (l'11% non ha un giudizio). Tra gli attivisti grillini va un po' meglio, ma non molto. Per il 63% le primarie sono state attendibili (anche se il «molto» si riduce al 25%), mentre emerge un gruppo critico che vale il 35%. Tra gli elettori indecisi si annida il maggior tasso di dissenso, con il 79% che ritiene quelle primarie «poco o per niente credibili». Ma la cosa grave è che i disappunti provengono anche dalla base M5s. Il 36% è perplesso sul metodo Rousseau, giudicandolo inadeguato per esprimere la volontà reale degli elettori del movimento; il 32% critica la scelta della rosa di persone tra cui scegliere, ritenendola inadeguata ad esprimere le diverse anime interne. Nell'opinione pubblica stessa cosa: il 30% non si rispecchia nelle candidature e il 35% è deluso dalle primarie. Nella «Generazione X», tanto amata da Grillo, quella dei trenta-quarantenni, il 31% giudica inadeguate le candidature.

E c'è anche uno stallo nei consensi. Il M5s oscilla da tempo tra il 26% e il 28% e secondo Swg.it si è verificato un peggioramento del giudizio sul movimento: il 46% afferma di aver peggiorato le proprie valutazioni e solo il 14% di averle migliorate. Un segnale di deterioramento che entra anche nelle fila grilline, con un 19% di scettici. L'indebolimento dell'immagine del M5s nasce dalla sensazione, più o meno diffusa, di una omologazione del movimento ai vecchi partiti. Una percezione che coinvolge il 61% degli italiani e lambisce il 12% della base grillina. Ciò mette in mostra la difficoltà ad aumentare i consensi e la perdita di appeal verso altri elettori, soprattutto sugli indecisi.

Ma ce n'è anche per i vertici del movimento. Per il 42% degli attivisti Grillo dovrebbe impegnarsi di più, anche se a Rimini avrebbe ceduto lo scettro politico a Luigi Di Maio. Per il 29%, invece, dovrebbe farsi da parte. Più netto il giudizio su Davide Casaleggio. Solo il 15% dei grillini immagina per lui, in un ipotetico governo M5s, un ruolo di primo piano. Per il 69% Casaleggio non dovrebbe rivestire alcun incarico.

Gli statuti non-statuti, le regole che non sono regole troppo indefinite e generiche, il cambio di idea sulla candidabilità degli indagati, l'assenza di chiarezza e dialettica, imprigionano il M5s in un'eterna fanciullezza che gli vieta qualsiasi forma di credibilità.

Commenti

edo1969

Sab, 30/09/2017 - 09:39

Quindi sette attivisti su dieci vogliono che Grillo resti: questa è la cosa più grave per il M5S

edo1969

Sab, 30/09/2017 - 14:39

Ancora un pezzo da Pulitzer di Fabrizio Boschi, detto l'aquila di Fucecchio, giovane e talentuoso virgulto del giornalismo italico. Articoli graffianti, lucidi, che emanano intelligenza pura e cultura profonda. Dopo quello sui barboni in stazione a Milano e sulla borsa della Boschi - sento ancora i brividi che ho provato leggendoli - sembrava impossibile superarsi: Boschi ce l'ha fatta.

Popi46

Sab, 30/09/2017 - 15:04

Ma che dicono?Grillo è stato sempre da parte,quando mai è stato eletto?

Celcap

Sab, 30/09/2017 - 15:22

Tutti i numeti e le percentuali che date non sono importanti ne controllabili. L'importante é che la gente si sia resa conto dell'inutilitá di gente che più che danni non riesce a fare e alle prossime elezioni li lascino fuori. Purtroppo un quarto degli italiani non ha capito che il comico da villaggio turistico ed il suo compagno di merende li stanno prendendo in giro anche se stanno facendo di tutto per dimostraglielo ogni giorno. Pazienza, come al solito gli italiani per capire qualche cosa devono sbattere il muso contro l'evienza (vedi Raggi e compagni)

Accademico

Sab, 30/09/2017 - 15:52

E fu così che il Movimento - ora assediato perfino dal suo interno - si avviò inesorabilmente verso il suo naturale traguardo. Lo scioglimento.

Accademico

Sab, 30/09/2017 - 15:54

E fu così che il Movimento - ora assediato anche dal suo interno - si avviò inesorabilmente verso il suo naturale traguardo. Lo scioglimento.

Anonimo (non verificato)