Primarie a Napoli, boom di affluenza

Napoli in controtendenza rispetto a Roma

Hanno votato nonostante la pioggia e, alle 18, avevano già superato il numero dei votanti delle primarie della scorsa primavera per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione Campania e quello delle "parlamentarie" del 2012. Le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alle prossime amministrative di primavera si profilano come quelle della definitiva "riconciliazione" di Napoli con questo strumento elettorale, dopo le polemiche e le irregolarità che portarono all'annullamento di quelle del 2011. Anche allora bisognava scegliere il candidato sindaco e i contendenti erano Andrea Cozzolino e Umberto Ranieri. A votare andarono il 45.022. La polemica fu rovente per la presenza di alcuni stranieri dinanzi ai seggi. Quel numero oggi appare lontano, ma i 23.000 elettori rilevati alle 18 di oggi sono già tanti di più dei 16.308 delle primarie della scorsa primavera (quando Vincenzo De Luca ha battuto Andrea Cossolino per la corsa alla Presidenza della Regione) e dei 20.010 delle parlamentarie. Affluenza sostenuta in quasi tutti i quartieri di Napoli, fra vecchi militanti e giovani simpatizzanti. Più di 500 volontari e intorno a mezzogiorno, al seggio di Rua Catalana, nel quartiere Pendino, hanno fatto capolino per votare anche delle suore, subito ribattezzate dai supporter in fila le "sorelle democrat". Per evitare il rischio di irregolarità in queste primarie è comparsa anche la tecnologia digitale: i presidenti dei 78 seggi sono stati dotati di un tablet con un'apposita app che registra il nome dei votanti e lo trasferisce a un "database": in questo modo, dopo aver votato una volta, è impossibile "replicare" il voto in un'altra sezione.

Ma per un problema di connessione a Internet per una decina di sezioni alla fine si è deciso di tornare al "supporto cartaceo". Qualche polemica nel quartiere Soccavo, dove è stato sostituito il presidente del seggio perchè sostenitore di Bassolino. E' accaduto a via Epomeo dove il seggio era stato allestito nello studio di Giuseppina Tommasielli, già assessore comunale nella giunta di De Magistris e oggi sostenitrice di Antonio Bassolino. "La sua stessa presenza - aveva protestato l'altra candidata Valeria Valente - è elemento di condizionamento, che viola ogni principio di deontologia professionale nonchè i presupposti fondamentali del libero esercizio del voto". Oltre a Valente e Bassolino, si sono candidati il medico indipendente del Psi Antonio Marfella e il segretario dei giovani Pd, Marco Sarracino. Stamani Bassolino non ha voluto rinunciare alla consueta corsa a Posillipo prima di andare a votare. Valente, dopo il pranzo a casa, ha visitato alcuni seggi della zona orientale della città. Marfella ha raggiunto il suo seggio al rione Stella in sella alla sua moto, mentre Sarracino ha votato a Scampia: per la prima volta non ha potuto fare lo scrutatore. Le primarie si sono tenute anche a Benevento (seggio unico che ha fatto registrare 4100 votanti, alle 18) dove la sfida è tra Cosimo Lepore e Raffaele Del Vecchio, entrambi del Pd; ad Aversa, nel Casertano, e a Battipaglia, in provincia di Salerno, dove sono in corsa Nicola Oddati, ex assessore del Comune di Napoli, Enrico Panaro, Pietro Ciotti e Carmine Galdi.

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