Primarie nelle Marche, Ceriscioli vince con il 52,53%

L'ex sindaco di Pesaro batte con il 52,53% dei consensi l'assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini: "Ha vinto il cambiamento"

L'ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli ha vinto le primarie del centrosinistra. Battendo con il 52,53% dei consensi (22.760 voti assoluti) l'assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini (anche lui lui del Pd) che si è attestato al 46,11% (19.979 voti), correrà alle regionali per la poltrona di governatre delle Marche.

"Ha vinto il cambiamento", ha detto a caldo Ceriscioli che ha conquistato le province di Pesaro, Ascoli e Fermo, mentre Marcolini ha prevalso nel Maceratese e ad Ancona. Distaccatissima la candidata dell'Idv Ninel Donini, ferma all'1,53%, e a 587 voti. La partecipazione alla consultazione è stata alta: 43.588 elettori, il doppio delle previsioni della vigilia. "In una regione che ha solo 1,5 milioni di abitanti - ha commentato il segretario regionale del Pd Francesco Comi - queste primarie segnano un dato straordinario e unico a livello nazionale".

A sostegno dell'ex sindaco e vice segretario regionale Dem Ceriscioli, 49enne insegnante di matematica, si sono mossi il vice presidente nazionale del partito Matteo Ricci, i parlamentari Paolo Petrini e Luciano Agostini, il sindaco di Ancona e una larghissima fetta del Pd pesarese, storicamente "azionista di maggioranza" dei Ds. La pesarese Alessia Morani ha scelto invece di appoggiare Marcolini, 63enne docente universitario che ha avuto dalla sua anche gli altri parlamentari renziani Mauro Morgoni e Piergiorgio Carrescia. Con Marcolini anche esponenti di Area Dem, e del mondo della cultura e dell'economia, fianco a fianco di civatiani come il vice segretario regionale Gianluca Fioretti. Nelle Marche insomma non si poteva e non si può tirare una riga fra maggioranza e minoranza Pd, fra renziani della prima o della seconda ora.