Primarie Pd, Emiliano correrà in 5 collegi in Lombardia e in uno in Liguria

La Commissione nazionale del congresso del Pd ha respinto il ricorso di Michele Emiliano ma ha deciso di riammettere le liste nei 5 colleghi in Lombardia e in uno in Liguria dove erano state raccolte regolarmente le firme

Michele Emiliano potrà correre alle primarie del Partito Democratico in 5 collegi in Lombardia e in uno in Liguria.

La Commissione nazionale del congresso del Pd ha respinto il ricorso del governatore della regione Puglia che chiedeva la riammissione di tutte le liste presentate nei collegi in Liguria e Lombardia, ma lo ha riammesso nei collegi dove le firme raccolte sono risultate regolari, così come prevede il regolamento.

"La Commissione nazionale per il congresso ha respinto il ricorso presentato dalla mozione Emiliano in Lombardia e Liguria, con il quale si chiedeva la riammissione di tutte le liste presentate nei collegi - si legge in una nota - Nella stessa seduta alla luce degli articoli dello statuto del pd che fanno esplicito riferimento al struttura federale del partito e auspicando la più ampia partecipazione possibile, ha deciso all'unanimità di garantire la presenza delle liste di emiliano esclusivamente nei collegi dove le liste sono state presentate regolarmente e con le firme necessarie".

"La prima bella notizia è che la nostra mozione sarà presente in tutta Italia. La seconda è che il 30 aprile possiamo davvero costruire un'alternativa al renzismo: basteranno 2 euro per cambiare il Partito Democratico, riavvicinarlo alla gente. Tutti possono votare, anche i sedicenni e gli stranieri residenti in Italia. Insomma il Pd può tornare ad essere ciò che avevano sognato...". Così Michele Emiliano, candidato segretario nazionale Pd, commenta la decisione della Commissione nazionale per il Congresso di accogliere il ricorso presentato dalla sua mozione di riammettere le sue liste nel savonese e in cinque collegi lombardi. "Se vinco io, vinciamo le elezioni" aggiunge ai microfoni del Tg3.

Emiliano era stato escluso dalla corsa per la segreteria del Pd nelle due Regioni perchè non era riuscito a raccogliere le firme in almeno la metà delle province lombarde, come richiesto dallo statuto. Dopo il rinvio di ieri sera, oggi è arrivata la mediazione: far correre Emiliano dove è riuscito a raccogliere le firme. In Lombardia i collegi interessati sono tre a Milano, uno Como e a Sesto-Cinisello.

"La decisione della Commissione nazionale per il Congresso di accogliere il ricorso presentato dalla nostra Mozione e di riammettere, conseguentemente, le liste Emiliano nel savonese e in cinque collegi lombardi, è un buon segnale", afferma il deputato Dem Dario Ginefra, sostenitore di Michele Emiliano nella corsa alla segreteria nazionale Pd. "Ora - aggiunge - dobbiamo lavorare tutti per rendere il 30 aprile una vera occasione di festa democratica e a tal fine auspichiamo che Renzi possa ripensarci sui confronti tv accogliendo gli inviti di Emiliano e di Orlando a moltiplicarli. La partecipazione si anima del confronto e non dalla compressione dello stesso".

Commenti
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bobirons

Gio, 20/04/2017 - 08:35

Decantano tanto le retoriche primarie, poi se uno che ha quaòlche peso, non solo corporeo, ma non ottiene il quorum necessario viene fatto partecipare comunque. Per far cosa, forse per magnificare la futura elezione del predestinato arezzino ?