Primo alt a Trump Giudice e 17 Stati: «Unire le famiglie»

Dopo la vittoria incassata ieri con il «sì» della Corte suprema al travel ban, il divieto di ingresso negli Usa rivolto ai cittadini di alcuni Paesi prevalentemente musulmani, ieri le politiche di Donald Trump in materia di immigrazione hanno subito un duplice stop. Rincarato dall'annuncio della moglie Melania di una seconda visita al confine entro questa settimana.

La prima frenata è arrivata dal giudice distrettuale di San Diego, Dana Sabraw, che ha ordinato di riunire entro 30 giorni, a decorrere da ieri, le famiglie separate in Texas. Se sono coinvolti bambini sotto i 5 anni, il ricongiungimento deve avvenire entro 15 giorni. La scorsa settimana Trump ha emesso un ordine esecutivo per fermare le separazioni, che però di fatto è rimasto lettera morta.

Al giudice di San Diego si sono poi aggiunti 17 stati Usa - 18 compreso il distretto autonomo di Washington - che ieri hanno fatto ricorso presso un giudice federale per fermare le separazioni. Una pratica, secondo i ricorrenti, che vìola le leggi nazionali in materia di asilo e i diritti costituzionali, che garantiscono ai migranti una protezione equa e un giusto processo.

Ma anche personaggi pubblici si stanno schierando contro la «tolleranza zero» di Trump. La vedova di Bob Kennedy, Ethel, 90 anni, ha iniziato uno sciopero della fame insieme a una cinquantina di membri della dinastia. Una protesta che durerà 24 giorni, per i 2.400 bambini separati dai genitori.

Commenti

ortensia

Gio, 28/06/2018 - 14:14

I democratici al caviale? Anche l'america ha il ventre molle come l'Eu. Bullsh**!!