Primo sciopero dei piloti British Airways: in 200mila a terra

Sono quasi 195mila i passeggeri rimasti a terra nel primo sciopero proclamato dai 4.300 piloti della British Airways (Ba), che incrociano le braccia per 48 ore. La compagnia ha cancellato oltre 1.700 voli - quasi la totalità - nel Regno Unito tra ieri e oggi. I negoziati sul contratto con il sindacato dei piloti Balpa, che chiede migliori condizioni di lavoro a partire da un aumento dei salari, vanno avanti da mesi ma non si è ancora giunti a un accordo. La compagnia si è detta disposta a tornare al tavolo negoziale. Si tratta del più grande sciopero nella storia dell'azienda britannica, che quest'anno celebra il centenario della sua fondazione. Non avendo informazioni precise su quanti piloti avrebbero scioperato, Ba ha spiegato di non «avere avuto altra scelta» che cancellare quasi il 100% dei voli.

Secondo il segretario generale di Balpa, Brian Strutton, i piloti «sono determinati a essere ascoltati», dal momento che hanno presentato una «equa» richiesta di aumento dei salari. Il sindacato ha sottolineato che ogni giorno di sciopero costa all'azienda 40 milioni di sterline (44 milioni di euro) mentre per rispondere alle richieste dei piloti «ne basterebbero 5 milioni» (5,6 milioni di euro). A luglio i piloti hanno rifiutato un aumento di stipendio dell'11,5% nei prossimi tre anni, perché non lo hanno ritenuto sufficiente, anche alla luce del taglio dei salari che c'è stato quando la compagnia navigava in cattive acque. «In passato i piloti hanno accettato grossi tagli agli stipendi per aiutare l'azienda in tempi difficili - ha ricordato Strutton - ora BA sta facendo miliardi di sterline di utili e i suoi piloti fanno una richiesta ragionevole, equa e conveniente» per l'azienda.