La procura di Firenze ora indaga su Renzi: "Favorito da Adinolfi"

I rapporti tra il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, e il premier sotto la lente di ingrandimento dei pm

La spada di Damocle della magistratura pende sulla testa di Matteo Renzi. Secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano, i rapporti tra il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, e il premier sono finiti sotto la lente di ingrandimento della procura di Firenze che ha aperto una inchiesta per il reato di omissione di atti d'ufficio.

Le conversazioni intercettate tra i due avrebbero rivelato una certa intimità e soprattutto, quando Adinolfi era comandante interregionale di Emilia e Toscana tra il 2011 e il 2014, molte denunce contro l'allora sindaco di Firenze potrebbero essere finite nel dimenticatoio. Ed è proprio su questo che si concentra l'indagine della magistratura.

L'esposto è stato presentato da Alessandro Maiorano, un dipendente del Comune di Firenze (assistito in questo caso dall'avvocato Carlo Taormina) che dal 2011 ha presentato numerose denunce contro Renzi tanto da essere querelato per diffamazione dal premier.

Entrando nel merito delle conversazioni, l'11 gennaio 2014, Renzi confidava al generale delle Fiamme Gialle l'intenzione di far dimettere Enrico Letta da presidente del Consiglio in quanto "incapace". La risposta di Adinolfi è questa: "Stronzo".

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 28/08/2015 - 12:50

La procura ha aperto un'inchiesta? Il Generale ha gettate le carte nel cesso, come potrebbe far pensare la sua scurrile battuta? Il sindaco di Firenze aveva qualche rospo sullo stomaco? Non lo sappiamo ed al momento non abbiamo diritto di conoscere i fatti. Ci auguriamo che quando le carte verranno liquidate, speriamo con un luogo a procedere, la santità del sindaco sia resa pubblica, così come vorremmo sapere quali fossero le storielle di cui i due personaggi discettavano al telefono. Se sono innocenti, come certamente lo sono, abbiamo diritto di poterlo credere, oltre ogni possibile dubbio.

Mano-gialla

Ven, 28/08/2015 - 13:04

MATTEO STAI SERENO!!!

xgerico

Ven, 28/08/2015 - 13:07

L'esposto è stato presentato da Alessandro Maiorano, un dipendente del Comune di Firenze (assistito in questo caso dall'avvocato Carlo Taormina) che dal 2011 ha presentato numerose denunce contro Renzi tanto da essere querelato per diffamazione dal premier...........Haaaaaaaa beh sappiamo tutti come vanno a finire le denunce di Taormina!

Mechwarrior

Ven, 28/08/2015 - 13:11

Questo è il risultato di uno stato padre padrone che tutti anelano

agosvac

Ven, 28/08/2015 - 13:22

Ma guarda un po'!!! Finalmente ci siamo arrivati! Renzi, a quanto pare, non darebbe più garanzie alla magistratura e così si comincia ad indagare su di lui. Ovviamente se Renzi dovesse dare qualche garanzia, il tutto sarebbe archiviato!!! E' la magistratura, ragazzi, loro proteggono sé stessi innanzitutto, della Giustizia, quella vera, se ne fregano allegramente.

antipodo

Ven, 28/08/2015 - 13:49

Visto sinistriodi quanto potere ha la magistratura? Comunque in confronto a quello che hanno fatto a BERLUSCONI, sono solo granelli di sabbia.

unosolo

Ven, 28/08/2015 - 14:31

le voci ci furono ma se uno è coperto politicamente e serve per un giro di cose utili che queste siano legate o no alla politica o ad appalti o assegnazioni di ruoli o inserimento di amici nei posti nel quale ci si sta bene per tutta la vita come stipendio e leggerezza del lavoro magari a carico dei comuni , province o regioni cosa importa ,chi paga sono sempre i stessi , quante cose scure sono avvenute per poter arrivare ad essere tutelato da persone che gestiscono bene o male l'andazzo della giustizia. La copertura conta eccome se conta.

Gioa

Ven, 28/08/2015 - 21:05

RENZI NO TI VUOLE PIU' NESSUNO....PROCURA NON MOLLATE E SORPATTUTTO NON VI LASCIATE INTIMORIRE!!. NOI SANTO QUESTO RENZI NON LO VOGLIAMO, ANCHE PERCHE' SANTO NON LO E' MAI STATO!!